PARMA, IL POSSIBILE CAMBIO DI PROPRIETA’ ED UN SILENZIO DAL SAPORE DI ASSENSO

collecchiocentrodirezionale3-1Tutto tace in quel di Collecchio alla ripresa degli allenamenti. Sono passati solo due giorni dalla sconfitta contro la Juventus, ma il terremoto che ha colpito la società ducale non è legato solo ed esclusivamente alla posizione in classifica, al numero di sconfitte stagionali (9 su 11), o al fatto di essere la peggior difesa d’Europa con 28 reti al passivo (2,5 di media a partita). In tutto questo c’è anche la serie di voci che da ieri mattina continuano incontrastate a segnalare la possibilità di un cambio di proprietà, con Ghirardi pronto a cedere una parte, o addirittura l’intera fetta, delle proprie quote azionarie.

Da Taci a Becchetti, passando per Moratti, Pizzarotti e Zanetti. La sensazione è che tutti sappiano qualcosa, e che nessuno in realtà sappia niente. In situazioni come queste trovare la pista giusta è complicato, se non quasi impossibile. Chi sa, o dovrebbe sapere, non parla e si cela dietro ad un silenzio che con il passare dei minuti si trasforma sempre di più in un assenso. Molti invece sono quelli che brancolano nel buio all’interno della società, primi tra tutti i giocatori, che ne sanno esattamente quanto i tifosi. Chi non sa, dunque, ascolta il fiume di nomi, possibilità ed indiscrezioni che sta passando di fronte al cancello di Collecchio.

cambio-proprieta-parmaCome vi abbiamo riportato ieri cercando di fare un po’ di ordine, in mezzo a tanto fumo ci sono però due “notizie”: la prima è legata al silenzio della proprietà, la seconda è legata al mancato annuncio della conferma di Donadoni. Certo, una smentita di Ghirardi sarebbe anche arrivata, ieri sera, ai microfoni di Tmw. sei parole che hanno fatto il giro del web come, poco prima, aveva letteralmente spopolato la notizia del possibile acquisto del Parma da parte di Rezart Taci, il petroliere albanese. La situazione e l’incredibile insistenza delle voci avrebbe però meritato una smentita molto più netta, più ampia, più chiara. “Tutto falso, basta con queste sciocchezze” può voler dire tutto e non dire nulla. E leggere quelle sei parole senza sapere la domanda precisa che è stata rivolta a Ghirardi (Sarebbe falso l’interessamento di Taci? O è falsa la voce che il Parma possa passare di mano? Difficile capirlo…) non fa altro che confermare che qualcosa stia bollendo in pentola. Soprattutto se tutto questo è accaduto di lunedì sera, con ben due programmi in diretta nelle tv locali che avrebbero accolto a braccia aperte l’intervento in esclusiva di Ghirardi o Leonardi, che avrebbero avuto tutto il tempo a disposizione per smentire tutto. Sul mancato annuncio della conferma di Donadoni, il ragionamento è simile: ci si attendeva una presa di posizione della società che non è arrivata. Ad annunciare la conferma del tecnico è stato infatti Gianluca Di Marzio, mentre in via ufficiale nessuno ha proferito verbo.

ghirardi-1Chi sa, o dovrebbe sapere, non parla. Ed allora ecco che tutti partono alla ricerca dell’identità del possibile acquirente. Prima Teleducato, che in un certo senso ha tirato la volata al proprio programma serale, Calcio&Calcio, seguito poi da Tv Parma che ha fatto lo stesso qualche ora dopo piazzando il “carico da 90”, ovvero il nome del petroliere albanese. Proprio il nome di Taci è stato poi rilanciato dall’Ansa, e da lì è arrivato a tutte le redazioni d’Italia, mentre Italpress metteva in campo anche il nome di Becchetti. Difficile capire chi abbia ragione, anche perchè è quasi impossibile saperlo, per il momento. In situazioni come questa si va a sensazioni, si cerca di leggere tra le righe, o di interpretare silenzi e monosillabi. Secondo la nostra interpretazione, almeno per quanto abbiamo raccolto, Taci potrebbe essere uno degli interessati ma forse non quello che parte in pole position, in quanto sarebbe preceduto da Francesco Becchetti, imprenditore romano, proprietario della BEG (Becchetti Energy Group) e di Agon Channel, il canale televisivo albanese che ha scritturato numerosi giornalisti e personaggi dello spettacolo italiano. Ma anche in questo caso è difficile, e non ci sono certezze. Si è parlato anche del fatto che non vi siano ulteriori notizie sull’interessamento di Taci perchè le parti avrebbero firmato un patto di riservatezza: ma chi ci dice che il patto di riservatezza non sia stato firmato con qualcun altro, e che il nome di Taci sia stato fatto filtrare per distogliere l’attenzione?

Per qualcun’altro è quella di Zanetti la pista giusta, mentre per altri (anche se ci sentiamo di escluderlo a priori) dietro a tutto questo susseguirsi di voci ci sarebbe l’interessamento di Pizzarotti o Moratti. Difficile capire cosa ci sia di vero, e cosa no, in quanto si tratta davvero di mettere insieme pochi pezzi del puzzle ed immaginarsi come potrebbe essere il risultato nonostante i pezzi mancanti. Una trattativa come quella che potrebbe portare alla vendita di una società in una situazione così delicata come quella del Parma, a pochi giorni da una scadenza importante come quella relativa al saldo delle mensilità dovute ai giocatori, va portata avanti con molta attenzione e discrezione. Non è escluso che, per permettere al presunto acquirente di poter trattare senza essere disturbato, sia stato sparso un bel po’ di fumo per depistare coloro che sono alla ricerca di informazioni. Come non è del tutto escluso che le voci, fin dall’inizio, facciano parte di una strategia di diversa natura.

leonardieeDi sicuro c’è quindi solo un silenzio, quello della società, che come abbiamo ricordato prima,assume sempre di più il valore di una conferma. Silenzio non solo sulla possibile trattativa in atto, ma anche silenzio su una scadenza delicata ed importante come quella del 17 novembre, data in cui il Parma dovrà effettuare dei pagamenti legati agli stipendi. Una scadenza quasi decisiva per una squadra che ha bisogno di sicurezze per poter provare la scalata dai bassifondi della classifica, e che nel caso non riesca a far fede a quest’impegno potrebbe ricevere punti di penalizzazione. “Mi sembra giusto che la gente sappia che la situazione è molto complicata“, ha detto Andrea Schianchi a Radio Parma questo pomeriggio. E questo apre la strada all’altra nostra interpretazione, che vi abbiamo raccontato nel pomeriggio di ieri: se un cambio di proprietà ci deve essere, si dovrebbe sapere tra pochi giorni.

Il resto è tutto un gigantesco terno al lotto. Chi sa non parla, chi non sa brancola nel buio. I tifosi, nel frattempo, sperano.