PIZZAROTTI: “IL BRESCIA SPECULA SULLA SITUAZIONE DEL PARMA. LA LEGA CALCIO? FA IL PESCE IN BARILE…”

Oggi pomeriggio abbiamo avuto modo di parlare con il Sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, alla vigilia della sua partenza per gli Stati Uniti (“Ma non vado per incontrare Mike Piazza… – ha chiarito – era un viaggio già programmato“). È stato un modo per poter sentire la sua opinione sullo svolgimento della situazione legata al osio-sindaco-pizzarottiParma, con l’inizio delle trattative private, e per ritornare sulla querelle nata rispetto al contributo della Lega Calcio, visto che proprio il Sindaco era seduto durante una conferenza stampa (guarda il video) proprio in mezzo tra Tavecchio (Figc) e Brunelli (Lega Calcio) quando il n°1 della Federazione aveva sostenuto che i 5 milioni erogati al Parma per permettergli di terminare la stagione fossero a fondo perduto.

Ecco le sue parole, rilasciate ai nostri microfoni e a quelli di Sky Sport 24:

Se mi chiede se sono fiducioso io dico che l’ultima parola la metterò quando la trattativa sarà chiusa. Avere due persone ci fa ben sperare però vedremo chi la spunterà. Dipende molto dal fatto che bisognerà chiarire e congelare quelli che sono i debiti soprattutto sportivi, quindi io aspetto l’esito finale sperando di poter urlare anch’io che il Parma rimarrà in B. Prima aspetto però che ciò avvenga, e poi potremmo farlo assieme. I due temi che sembrano cruciali sono i debiti sportivi in maturazione, e che quindi matureranno nel corso del tempo, anche già da luglio, e quelli che sono i contratti dei giocatori, e quindi quale sarà la spesa da quando ricomincerà a girare il tassametro. Questi due sono i nodi da sciogliere. Penso che tutti abbiano ben chiaro che se ci scappano queste due cordate così diverse l’alternativa non esiste più, il tempo è scaduto”.

Le critiche di alcune società che buttano fango sul possibile salvataggio del Parma? Ad esempio il Brescia butta fango perchè rispetto alla sua retrocessione cerca di speculare su quello che potrà essere il futuro o non futuro del Parma. Come in tanti casi vediamo prevalere l’egoismo e gli interessi personali rispetto ad un concetto generale di un possibile miglioramento e cambiamento del sistema che prevede dei passaggi che io credo siano anche iniziati, a partire dalla situazione critica del Parma, che però non sono ancora sufficienti. Sono però un inizio sperando di non dimenticarsi domani quello che è successo. Anche in questi giorni ho seguito pizzarotti-post-tribunaleda lontano altri scandali, e anche a livello di vertici servono delle riflessioni per dei cambiamenti, sia dal punto di vista professionistico che da quello dei dilettanti. La querelle legata al contributo della Lega? Io ho riparlato con Tavecchio anche pochi giorni fa, rispetto a questo dubbio, e lui ha ribadito il concetto che la Figc lavora affinchè il Parma si possa salvare, e che quindi questi crediti non verranno conteggiati come debito sportivo. Quindi questo è stato ribadito, ed è una decisione della Figc, e non di certo della Lega Calcio, che mi sembra che fin dall’inizio stia facendo il pesce in barile, sta in mezzo e quando c’è da prendere un merito se lo prende, mentre quando c’è da prendere una critica dice che c’è la Figc, e ci penserà lei. Su questo credo che serva maggior coraggio e maggiore chiarezza: se ci sono delle regole che non si possono toccare non si toccano, e se si possono utilizzare vanno utilizzate, senza la paura di eventuali ripercussioni dal punto di vista dell’opinione pubblica, soprattutto se qualche squadra prova a fare la voce grossa. Queste cose invece vanno verificate bene, e quando si dice una cosa deve rimanere quella“.