PIZZAROTTI: “GHIRARDI DIA DELLE SPIEGAZIONI” – ALBORGHETTI: “IL PARMA E’ MESSO MEGLIO DELLE ALTRE AZIENDE CHE GESTISCO”

pizzarotti-agoraQuesta sera, durante il programma di TvParma Agorà, si è parlato della situazione del Parma, a poche ore dalla conferenza stampa di presentazione di Giampietro Manenti. Tra gli ospiti c’era anche il Sindaco Pizzarotti, che ha annunciato di aver già richiesto dei chiarimenti, e ha puntato il dito contro Ghirardi: Sono in attesa di chiarimenti che ho già richiesto, che sono più che necessari, anche per organizzare un eventuale piano B con il Comune in prima linea, magari con qualche imprenditore locale, per salvare il Parma. Chi si espone in prima linea nel dire “sicuramente lavoreremo per la città” sapendo che non avrebbe messo un euro? Credo che ci sia da indagare. Non voglio dire che fosse una manovra per guadagnare tempo, ma di sicuro non è stata risolutiva. Chi ha venduto la società, ovvero Ghirardi, deve dare delle spiegazioni. I debiti del Parma verso il Comune? Si aggirano tra i 500mila euro ed un milione. Abbiamo già fatto ingiunzioni di pagamento, visto che gli impegni non sono stati rispettati. Questa non chiarezza continua. Il Comune non può fare sconti a nessuno. Se ci sarà un piano di rientro credibile se ne potrà parlare”.

Sempre durante la trasmissione, in diretta, è intervenuto anche Fiorenzo Alborghetti, il manager di riferimento di Giampietro Manenti in questa fase iniziale della nuova proprietà.

alborghettiEcco le sue parole:

C’è la massima disponibilità ad incontrare il Sindaco. L’interesse di Manenti è quello di coinvolgere anche il tessuto imprenditoriale di Parma. Parlando anche con gli azionisti di minoranza potrebbe esserci un certo interesse una volta che verranno risolti certi problemi. Ci teniamo che ci siano realtà di Parma all’interno della società. Perchè lavoro con Manenti? Io sono stato chiamato venerdì mattina alle 8, e mi è stato detto: “ho comprato il Parma, avrei bisogno di un suo intervento”. Sono partito, mi sono accertato che lui avesse acquistato la società e ho dato la mia disponibilità. L’ho conosciuto quando provò ad acquistare le Cartiere Pigna, anche se non ci fu accordo. Con il Brescia lui era dal Notaio, e Corioni non ci andò. Poi cosa c’è stato sotto non lo so, ho letto i giornali e ho sentito varie versioni. Ma dal Notaio Busani Corioni non si è mai visto. Io però non c’ero, quindi non aggiungo altro. Paragonandolo alle aziende che gestisco, il Parma è messo meglio delle altre. Se il bilancio non è stato certificato? Preferisco al momento non rispondere. Sui conti qualcosa che non va c’è, dobbiamo fare nei prossimi giorni la fotografia esatta di quelli che sono i numeri del Parma Fc, anche per una questione di tutela verso chi ha acquistato per non venire coinvolto in alcuni casini. Non confermo, ma c’è qualcosa che anche a me non torna. Perchè Manenti ha comprato il Parma, con tutti questi debiti? Ho fatto a lui la stessa domanda, e a parte quello che mi ha detto, su tutto quello che si sente devo dire questo: avere una società di calcio è una rogna, non sono aziende che portano utile, però danno una bella visibilità, Parma ha un tessuto industriale, ci sono aziende che sono nel Gotha delle aziende italiane, e per chi deve veicolare investimenti di società estere è un buon territorio. Perchè non l’ha lasciata fallire? Beh, perchè poi non sei sicuro di prenderla all’asta. Sto facendo di tutto per arrivare manenti-corionia quelle date che Manenti si è trovato sul tavolo. Il 16 febbraio è la scadenza, perchè rispettando quello evitiamo perdite di punti, ma essendo una bella “botta”, da significato a quello che ci sarà di conseguenza. Io in aziende dove non vengono pagati gli stipendi fatico a lavorarci. E’ un aspetto principale per me. Da dove arriveranno i soldi? Sapete già la risposta, c’è una questione di privacy e di riservatezza. Manenti è stato censito in banca oggi e non è stato respinto, quindi vuol dire che non ha problemi. Altri partner? Io domani sarò con Manenti, e sto provando a fargli da ombrello. Domani ci appelleremo alla riservatezza, mi sembra corretto per quella che è la mia professionalità. Se poi Manenti lo vorrà dire è libero di farlo, la società è sua. Io ho un contratto a tempo, poi potrei anche restare, ma ora devo essere il più veloce possibile. Domani è la prima data, il 16 è quella principale, poi il 20 ci sarà la formazione del Cda. Uno non compra un azienda per farla fallire, sarebbe matto. A Manenti ho detto che se domani, o comunque subito riesce a rispettare le scadenze riceverà le chiavi del paradiso, altrimenti gli daranno le chiavi dell’inferno. Noi ora qualche numero lo abbiamo, ma dobbiamo fare una due diligence di corsa. Poi se Taci non ha guardato bene i conti non mi pronuncio, mi sembra un modo facile di dire le cose. Quanti soldi servono? Il primo bonifico è quello per le tasse e gli stipendi, tutti. Domani a cose fatte dirò le cifre, se no vorrà dire buttare fumo negli occhi della gente, e a me non piace. Quando avremo fatto tutti i controlli in modo capillare diremo tutto. 19-20? Con le tasse forse sì. Ghirardi ha venduto a Taci a 1€? A me non risulta. Secondo me Doca ha detto una frase del tipo “l’ho preso a un euro, e l’ho venduto a un euro”. Ho letto alcuni articoli, voi avete qualche informazioni, e non mi risulta che Taci abbia pagato il Parma ad una cifra simbolica. Ho letto che l’ha pagato 5 milioni. Spero di togliere parecchia riservatezza domani, è solo per non bruciare Manenti, com’è già successo. Leonardi? Ha dovuto per forza di cose dare le dimissioni nel CdA, mi da una mano in questo passaggio, poi anche con lui ne parleremo, vedremo con lui cosa vorrà fare”.