PIOVANI: “ANCORA DUE NODI DA SCIOGLIERE: AZIONISTI DI MINORANZA E PERMANENZA DI GHIRARDI”

piovaniPer fare il punto della situazione sulla trattativa di cessione del Parma, che in molti danno in dirittura d’arrivo, Sandro Piovani (Gazzetta di Parma) è intervenuto in diretta sulle frequenze di Radio Parma, all’interno della trasmissione “Palla in Tribuna.

Ecco le sue parole:

“Ci sono due nodi importanti da sciogliere: gli azionisti di minoranza, con alcuni vorrebbero restare dentro alla società nonostante la situazione da fuori venga descritta come non bella, mentre altri vorrebbero essere liquidati ma con una cifra che viene considerata troppo alta rispetto alle loro quote. L’altra situazione riguarda Ghirardi: la nuova proprietà vuole che abbia una quota anche minima per dare continuità anche di rapporti con il calcio italiano, con le istituzioni calcistiche e locali. Ghirardi vorrebbe uscire definitivamente, anche per motivi d’orgoglio, chi lo conosce sa quanto stia patendo questa situazione a livello psicologico. All’inizio pensavo che la richiesta di una continuità fosse legato al discorso economico, ma la sensazione è che dipenda dal ruolo di Ghirardi in Lega. E’ vero che la nuova proprietà potrebbe anche decidere di non occuparsi dei soci di minoranza, ma vorrebbe dire partire con il piede sbagliato, si stretta-finaleeepartirebbe già in conflitto e non sarebbe bello. La situazione dal punto di vista sportivo è già gravissima, se si parte già con dei conflitti interni nella nuova società la situazione da gravissima diventa disperata. Fino a cinque giorni fa era stato impostato un mercato come se il Parma dovesse rimanere in mano a Ghirardi, con alcuni possibili acquisti (Pinilla, Onazi, Gonzalez) alcune cessioni, come quella di Paletta, di Biabiany se recupererà e probabilmente di Mirante. Ora bisognerà vedere se cambieranno le carte in tavola. Ho una sensazione personale, che almeno fino al mercato di gennaio Leonardi resterà. Poi si faranno delle valutazioni che riguarderanno il prossimo mercato e la nuova organizzazione del club. Molto dipenderà dalla categoria in cui il Parma giocherà l’anno prossimo“.