Per il Parma a San Siro solo una vittoria in campionato: l’8 maggio 1999, giorno dell’ultima capriola di Asprilla in maglia gialloblù.

Se dovessimo dare un occhio alle statistiche tra Parma e Inter, considerando solo le partite di serie A giocate al Tardini, il bilancio è davvero senza storia: 13 vittorie del Parma, 6 pareggi e solo 3 vittorie dell’Inter. Domenica, però, si giocherà a San Siro, campo dove il Parma ha da sempre un bilancio davvero negativo.


Contro l’Inter, in campionato, il Parma allo stadio Meazza ha vinto solo una volta: 8 maggio 1999, il Parma allenato da Malesani decise di puntare su un ampio turnover, in vista della finale di Coppa Uefa contro il Marsiglia. A riposo, quindi, Crespo e Veron, per una squadra che schierò in porta Buffon, in difesa Thuram, Sensini e Cannavaro, a centrocampo Vanoli, D.Baggio, Boghossian e Stanic, e in attacco Chiesa e Balbo. Nell’Inter, invece, in porta c’era il diciannovenne Frey, e basti pensare che tra i vari campioni che Hogdson schierò quel giorno c’erano Ronaldo, R.Baggio, Djorkaeff, Bergomi, Simeone

Il Parma dopo soli 11′ minuti perse Enrico Chiesa per infortunio, con Asprilla che prese il suo posto. I gialloblù iniziarono sulla difensiva, spegnendo fin da subito il ritmo di una partita che, grazie anche al guardalinee che giudicò fuori dalla linea di porta un tiro di Ronaldo che dopo aver colpito la traversa rimbalzò ampiamente dentro la porta di Buffon, fino al 25′ non si sbloccò. E fu proprio Ronaldo a siglare il vantaggio nerazzurro, risultato con il quale poi le squadre andarono al riposo.

g_Asprilla_vtNel secondo tempo, però, in soli 15 minuti il Parma cambiò completamente volto alla partita. Prima Stanic, al 47′, poi Asprilla, un minuto dopo, ribaltarono il risultato. Per il colombiano, tornato a Parma dopo l’esperienza a Newcastle, quella fu l’ultima possibilità per far vedere le sue famose capriole dopo un gol segnato. Al 62′ invece fu Diego Fuser a chiudere il match sul 3-1, grazie anche a Buffon che poi si concesse il lusso di parare un rigore a Ronaldo allo scadere.

Le statistiche, dati alla mano, non sono certo confortanti; se in più pensiamo che ci troveremo davanti un’Inter allo sbando, priva di una decina di giocatori e reduce da una serie di sconfitte (l’ultima proprio ieri in Coppa Italia), è quasi normale ripensare a quelle abitudini da “crocerossina” che la squadra gialloblù si porta dietro da anni. La domanda è: riuscirà il Parma a far resuscitare anche l’Inter?
Bisogna però pensare che è proprio il Parma il primo a dover “resuscitare”, con convinzione, con impegno e con grinta: bisogna dimostrare che quello di domenica contro l’Udinese è stato solo un brutto incidente di percorso.