Pensieri Incrociati: “Paletta strepitoso, Cassano straripante… Che Parma!”

Il Tardini che ribolle in una splendida giornata di sole, colorato in maniera perfetta dai tifosi sugli spalti. Un Parma che vince, convince, sa soffrire e soprattutto sa quando colpire. Un Cassano sempre più da Nazionale, splendido in ogni suo tocco, e in forma smagliante… Quanta carne al fuoco, signore e signori…

parversquadreIL TIFO SUGLI SPALTI – Durante la settimana che ha preceduto il match si è parlato spesso di sfida sugli spalti. I tifosi veronesi hanno riempito il settore dedicato agli ospiti, ed era prevedibile. Il Tardini però ha risposto davvero bene: una curva colorata, piena e abbastanza viva dal punto di vista canoro. Sono tanti i bacilli che hanno provocato questa febbre da Parma: i risultati della squadra di Donadoni, la classifica sempre più sorprendente, l’entusiasmo per l’esordio di Paletta (e le conseguenti attenzioni da parte dei media), oltre all’altra febbre, quella già diagnosticata fin dall’estate scorsa, ovvero quella Febbre a 99 che diventa sempre più forte, e per la quale nessun tifoso ha voglia di sviluppare alcun tipo di anticorpo… Anche gli appelli da parte di società e calciatori hanno quindi sortito il loro effetto. L’impressione è che la città si sia risvegliata, e si stia avvicinando sempre di più ad una squadra che, ed è difficile dire il contrario, lo merita. La trasferta di Milano sarà un buon termometro per capire l’entusiasmo della tifoseria crociata. Non sappiamo quanto siano contenti i tifosi del Milan delle prestazioni della loro squadra, e una buona presenza crociata sugli spalti potrebbe dare una mano decisiva al Parma nel tentativo di vincere una partita davvero importante.

MANDORLINI AMBIGUO, PRIMA REGALA UN TEMPO E POI SI LAMENTA – Non sappiamo quali siano le strategie societarie e tecniche del Verona, come non conosciamo di certo le ambizioni della squadra veneta. Immaginiamo che con la salvezza ormai in tasca Toni e compagni proveranno a togliersi ulteriori soddisfazioni, e magari Mandorlini avrà anche la possibilità di valorizzare una serie di giocatori giovani che magari hanno trovato poco spazio finora. In questo senso andrebbe forse letta la presenza di Cirigliano in campo al posto di Donadel: il giovane, di proprietà del River Plate ed in prestito a Verona con un riscatto fissato a 2,5 milioni, era chiamato ad un compito arduo, ovvero costruire gioco e allo stesso tempo spezzare le trame crociate. Parliamoci chiaro: il giocatore si farà, ne siamo certi, ma ieri sembrava un pesce fuor d’acqua. Troppe le difficoltà in fase di costruzione, e soprattutto troppo inesistente in marcatura. Marchionni ha goduto di una libertà inaudita durante tutti i primi 45′, e probabilmente nemmeno il centrocampista crociato avrà potuto credere ai propri occhi. Nessun giocatore del Verona lo ha mai pressato, o ha almeno provato ad accorciare le distanze in fase di non possesso, con il trio crociato di centrocampo che ha potuto giocare indisturbato per tutta la prima frazione. Mandorlini, quindi, ha inavvertitamente regalato un tempo al Parma. Viene da sorridere, alla luce di quanto appena raccontato, al pensare a quello che il tecnico del Verona ha dichiarato dopo il match: secondo Mandorlini, infatti, nel secondo tempo si sarebbe giocato solo ad una porta ed il Verona avrebbe meritato di più. Caro Andrea, se regali un tempo poi però non è che puoi recriminare…

NuovaimmaginecontesevidenzceronaVERONA PERVENUTO SOLO NEL SECONDO TEMPO, MA SENZA PERICOLI – Proprio le dichiarazioni dei protagonisti, sponda Verona, ci hanno incuriosito. Per certi versi abbiamo avuto quasi la sensazione di aver visto un’altra gara, nella quale il Parma ha avuto alcune occasioni nitide, ha dominato il primo tempo e nel secondo è stato comunque bravo a reggere gli attacchi ripetuti degli avversari, senza rischiare poi molto. Andiamo ad analizzare le occasioni: qualche minuto prima del gol di Biabiany, Cassano si è divorato letteralmente un gol praticamente già fatto. Iturbe fa lo stesso qualche minuto dopo. Nel secondo tempo si sarà pure giocato ad una porta sola (è innegabile comunque che la spinta del Verona, in campo con 4 attaccanti nel finale, sia stata continua anche se sterile), ma Mirante ha praticamente osservato il match, cimentandosi solo in un paio di uscite alte. Il Parma, invece, prima del raddoppio di Schelotto ha fallito il 2-0 con Biabiany che ha sfiorato il palo in contropiede. Mettiamo allora da parte il punto di vista veronese, e pensiamo a quello che ci interessa: gli uomini di Donadoni hanno dimostrato ancora una volta di essere cresciuti ulteriormente dal punto di vista della maturità, giocando con il giusto cinismo, con la grinta e l’attenzione necessaria per resistere senza patemi agli attacchi di una squadra come il Verona, e riuscendo poi a chiudere la gara nel finale. E’ l’ennesimo, confortante segnale che il passo in avanti tanto reclamato è stato fatto. Avanti così.

palettaPALETTA STREPITOSO, TONI ANNIENTATO – Si potrà lamentare per l’arbitraggio, potrà polemizzare con Leonardi e, in ogni caso, ha un valore tecnico che di certo non si discute. Luca Toni, però, dovrebbe riconoscere quelli che sono i fatti: Gabriel Paletta ieri lo ha letteralmente annientato. In anticipo, in elevazione, di fisico… La superiorità di Gabriel, figlia anche della carica fornita dall’esordio in Nazionale, è stata schiacciante. Tutta la difesa, però, merita un elogio: Cassani, ad esempio, è stato decisivo nel secondo tempo in un paio di anticipi su Toni, pronto a colpire a botta sicura; Lucarelli ha fatto il solito lavoro d’esperienza, e Gobbi tutto sommato ha condito il proprio ritorno in campo con una prestazione positiva, tenuto conto anche dell’avversario. Anche Molinaro, entrato in campo nel secondo tempo, ha trovato da subito il piglio giusto, riuscendo ad arginare molto bene un Romulo davvero sorprendente. Domenica prossima, a Milano, mancherà Paletta per squalifica. Non strappiamoci i capelli, però: Felipe in passato ha dimostrato di non meritare un posto da titolare, ma di essere comunque migliorato dal punto di vista della sicurezza. Fiducia quindi in chi sarà chiamato a sostituire il difensore più in forma di tutta la Serie A.

parmaletaleCASSANO STRARIPANTE – Ai suoi colpi non ci si abitua mai, e viene quasi voglia di rivedere alcuni replay per ore e ore. Quella che colpisce, però, è la maturità, l’esperienza e soprattutto la condizione fisica del barese. FantAntonio è perfetto nelle scelte con il pallone tra i piedi, sapendo perfettamente quando è il momento di spingere, o di aspettare, di far salire la squadra o di lanciare un compagno in profondità. Se poi a tutto questo ci aggiungiamo una forma fisica che nemmeno il più ottimista si sarebbe mai aspettato… Riguardate la sua corsa ed il suo scatto nel tentativo (riuscito) di fare pressing su Rafael, al 92′. Ma no, che dico, l’avrete già notato di sicuro. Fate quindi una bella cosa: registrate il tutto, sigillatelo in una busta e speditela a Prandelli…

L’Editorialista