PENSIERI INCROCIATI: “PAZIENZA, SIAMO ALLA 2a GIORNATA… MA L’ASSETTO TATTICO E’ ANCORA IN ALTO MARE”

Snocciolare tutti gli elementi emersi dopo una partita come quella di ieri sera, terminata con la sconfitta del Parma per 5-4, sembra un’impresa alquanto ardua. In ogni caso ci proviamo, cercando di sottolineare gli aspetti più importanti

donadoni4LE DICHIARAZIONI DI LEONARDI E DONADONILa colpa della sconfitta di ieri non è dell’arbitro. Lo sanno i tifosi, lo sanno Leonardi e Donadoni, lo sanno gli stessi giocatori, primo tra tutti Lucarelli che dopo il fallo commesso su Menez si è girato guardando il direttore di gara con quello sguardo di chi l’ha fatta grossa ed ha paura della naturale conseguenza (facile intuire il suo sospiro di sollievo al vedere il colore del cartellino estratto da Massa). A dire la verità nessuno ha dato tutte le colpe all’arbitro, ma perchè le analisi di Leonardi e, soprattutto, di Donadoni si sono soffermate a lungo sull’operato del fischietto di Imperia? No, non hanno perso la ragione tutto d’un tratto, anzi. Il Parma, inteso come squadra (dal tecnico ai giocatori), ha più di una colpa, ma è troppo presto per cercare colpevoli. L’amalgama deve ancora essere trovato, molte delle alternative (ma ne parleremo tra qualche paragrafo) non sono ancora pronte a livello psicologico, e anche l’assetto tattico per ora è tutto da registrare. Leonardi e Donadoni, come spesso è accaduto in passato, hanno deciso di difendere la squadra e non colpevolizzare nessun singolo. Troppo facile, e controproducente, puntare il dito su Ristovski, per fare un esempio. “Non posso imputare nulla ai miei giocatoriha detto il tecnico ai microfoni di Sky. E’ chiaro che in settimana il video della gara contro il Milan verrà proposto in tutte le salse, per capire dove e come si può migliorare. I tifosi non si lascino però ingannare dalle dichiarazioni di ieri: la squadra ha molti limiti che vanno superati, ma è davvero ancora troppo presto per processi e accuse.

parmamilanevidenzPROBLEMI TATTICINella gara di ieri sono venuti alla luce i problemi tattici di una squadra che deve ancora trovare il proprio equilibrio. Vanno sempre sottolineate le assenze di Paletta, Cassani e Biabiany (di certo non gli ultimi arrivati…), ma lo schieramento pensato da Donadoni aveva grossi limiti tattici, primo tra tutti quello di frenare la ricerca di esprimere il proprio gioco. Oltre a Lodi che ha giocato per 90 minuti a nascondino, Ghezzal e Belfodil, che in fase difensiva si sistemavano sulla linea dei centrocampisti, durante tutto il primo tempo si sono trovati schiacciati indietro, faticando poi a ripartire e far salire la squadra. Trovarsi in quella posizione può anche essere utile per la fase difensiva, però in questo modo il Milan non ha fatto altro che trovare la superiorità numerica sulle fasce con giocatori bravi a saltare l’uomo. Se Belfodil e Ghezzal si fossero sistemati in posizione un po’ più avanzata, avrebbero a loro volta costretto il Milan a tenere almeno due esterni più bassi, con meno licenza di spinta. E dev’essere questo ciò che Donadoni ha detto ai suoi nell’intervallo, visto che nel secondo tempo la musica è leggermente cambiata. Difficile anche l’equilibrio di un centrocampo con Jorquera e Lodi: il cileno in fase offensiva a me non è assolutamente dispiaciuto, ma fatica (e molto) in quella difensiva, lasciando dei buchi che il solo Lodi non può coprire, mentre Acquah fa quel que può dal suo lato. L’asse De Ceglie-Jorquera-Belfodil è stata la più bucata ieri sera, e non crediamo che sia un caso. Donadoni dovrà lavorare ancora moltissimo, e una soluzione forse potrebbe essere lo spostamento di De Ceglie nel trio offensivo, con Gobbi terzino: in questo modo la fascia sinistra acquisterebbe maggiore copertura con De Ceglie che avrebbe sì licenza di spingere, ma soprattutto obblighi difensivi, e con Belfodil spostato a destra coperto da Acquah e Cassani.

difesahorrorTROPPI ERRORI. LE ALTERNATIVE MANCANO O NON SONO ANCORA PRONTE? – Utilizzando un po’ di ironia abbiamo definito la prestazione difensiva del Parma come un film horror. Gli errori però sono stati davvero tanti, e ben distribuiti. Ristovski si dimentica la diagonale nel gol di Honda, bravo ad inserirsi dietro ai due centrali crociati che avevano tagliato sul primo palo (perchè lo abbiano fatto tutti e due resta un mistero); Lucarelli si fa battere in velocità da Menez e decide di stenderlo; Felipe sbaglia il passaggio per Cassano che invece di rincorrere l’avversario si ferma ad imprecare; Mirante davvero molto incerto sull’uscita in quella stessa azione; ancora Ristovski troppo approssimativo nel passare il pallone a Mirante nell’ultimo gol di Menez. Errori superficiali, errori dovuti alla mancanza di concentrazione, errori di valutazione, e chi più ne ha più ne metta. Di sicuro sono stati errori causati anche dalla mancanza di tranquillità di un reparto che si è trovato a preparare una gara con determinati uomini, e che poi all’ultimo momento ha perso due pilastri come Cassani e Paletta. Con Lucarelli e Felipe, che si conoscono da tempo, c’erano Ristovski e De Ceglie, due esordienti in maglia crociata. Sono questioni di assetto, di amalgama, e sono sicuro che situazioni di questo tipo scompariranno con il tempo. Resta da capire se le alternative ai titolari, ovvero Ghezzal, Ristovski, Bidaoui, Coda, ecc. siano di scarso livello o semplicemente non siano ancora pronti. Su Ristovski e Bidaoui ho una discreta fiducia, sugli altri meno.

_40PAZIENZA, SIAMO ALLA SECONDA GIORNATA…0 punti in due gare sono un bottino preoccupante, e su questo siamo d’accordo tutti. Da qui a far partire i proclami di una sicura retrocessione, però, ce ne vuole… I più ottimisti fanno il paragone con l’anno scorso, quando il Parma portò a casa un solo punto nelle prime tre giornate (proprio contro il Chievo, prossimo avversario dei crociati), ma anche questo ci sembra fuorviante. Ogni stagione fa storia a sè, ed è proprio questo che tutto l’ambiente deve capire, anche se della scorsa stagione resta la capacità del tecnico di trovare, dopo una serie di tentativi (tardivi, è vero), la quadratura del cerchio. Il Parma 2014-15 è ancora in alto mare, e deve trovare una serie di equilibri che per il momento sembrano lontani, ma la fiducia nei confronti del tecnico c’è, ci dev’essere, e ci saràDalla gara di Cesena a quella di ieri ci sono stati passi in avanti dal punto di vista dell’atteggiamento, ora attendiamo ulteriori passi in avanti, puntando a raccogliere a punti già domenica contro il Chievo.

L’Editorialista