Pensieri InCrociati – Parma-Pescara 3-0

Chiariamo subito una cosa: con di fronte una squadra come quella del Pescara, che con il dovuto rispetto ha dimostrato di essere davvero poca cosa, qualsiasi considerazione va ponderata e di certo non ha senso dare giudizi definitivi.
E’ vero che la partita di ieri ha visto un Parma che fin dall’inizio ha cercato di spingere e non ha ripetuto l’errore di aspettare i soliti 20 minuti per iniziare ad esprimere il proprio gioco, però è anche da considerare il fatto che se ti riesce tutto grazie alle grandi mancanze della squadra avversaria, conquistare il pallino del gioco diventa quasi obbligatorio.

Dopo soli 20 minuti, onestamente, avevamo pensato che non esistesse nessuna possibilità di non vincere il match, giocato sotto un’abbondante pioggia; il calcio è strano, certo, ed il pallone è rotondo e non esistono più le mezze stagioni (la pioggia di ieri conferma quest’ultima massima), però di certo non è il caso di gasare un’ambiente come il nostro per una vittoria ad ogni modo convincente e netta.
E’ stata in ogni caso un’ottima palestra mentale per qualche giocatore, come ad esempio Ninis che è stato uno dei migliori in campo: ne aveva bisogno, ed è questo che bisogna considerare di una partita come quella di ieri, cioè che fare una prestazione così non è certo difficile considerati gli avversari, però diventa indispensabile lanciando uno sguardo al futuro. Guadagnare sicurezza nei proprio mezzi è importantissimo e speriamo che il greco abbia finalmente scacciato quell’insicurezza che lo facevano sembrare lento ed impacciato: i numeri ce li ha, il piede pure, quello che gli serve è un quintale di convinzione in più e si spera che una partita come quella di ieri sia stata utile in questo senso.
Ottimi Marchionni e Biabiany, partita immensa per Paletta ed Amauri, ma come abbiamo detto in precedenza era davvero tutto troppo facile.
La cosa che più ci ha colpito in positivo è ciò che ha detto Donadoni a fine partita: “Non ci accontentiamo della salvezza, ci sono tanti punti a disposizione e puntiamo a vincere tutte le partite che restano”. Ci piace perchè se da un lato è meglio tardi che mai, dall’altro fa il paio con ciò che abbiamo detto qui su ParmaFanzine.it in settimana, fissando il nostro obiettivo per questo finale di stagione a 56 punti, cioè esattamente i punti che sono stati fatti l’anno scorso.
E ben venga se oltre ad una ritrovata voglia di vincere c’è anche spazio per ragazzi come Cerri, Ampuero, Boniperti; certo, non sarà tutto così facile come ieri, però la linea da seguire sarà proprio quella di cercare di vincere ogni partita, e piano piano inserire giovani talenti che possono avere la sicurezza di poter far esperienza in una squadra già salva. Se infatti abbiniamo l’emozione e la voglia di esprimersi che hanno questi giovani esordienti con l’ossessione di uscire da un periodo negativo il risultato può anche essere pessimo; se invece abbiniamo questo desiderio di fare bene e guadagnare sempre più spazi con una tranquillità ormai acquisita diventerà tutto molto più facile e produttivo.
Ed ora sotto con il Siena, che dovrà vincere a tutti i costi e ci darà parecchio filo da torcere: riusciremo per una volta a non buttare all’aria l’ennesima occasione per confermarci?

L’Editorialista