Pensieri InCrociati: Inter-Parma 1-0, L’Eterna Immaturità

E’ arrivato il momento di farci un favore, almeno a noi stessi: smettiamola di parlare di maturità, di passi in avanti e di consapevolezza nei propri mezzi.
Dopo il match di S.Siro, infatti, credo che sia lampante il fatto che il Parma abbia bisogno di trovare l’identità che ha smarrito negli ultimi mesi.
La cosa più preoccupante, forse, è che ciò che sembra davvero mancare è la voglia di cercarla.


Ho voglia di vincere, però…: E’ un Parma con evidenti limiti mentali, quello visto negli ultimi mesi. Non possiamo negare che la squadra provi a superarli, come del resto abbiamo visto ieri: per tutto il primo tempo tutto sommato si è visto un buon Parma che ha rischiato in più occasioni di segnare, e che è stato fermato anche dalla sfortuna. I problemi però si presentano proprio nel secondo tempo, quando servirebbe dimostrare che ciò che di buono è stato fatto è frutto di un cambio di rotta.
Proprio in queste flessioni che caratterizzano le partite dei crociati riscontro l’aspetto più preoccupante. Dimostrano, purtroppo, che le azioni da gol ed il dominio territoriale del primo tempo sono frutto di un qualcosa in più, di una spinta ulteriore che il Parma ha cercato di riversare in campo, per poi tornare alla sterilità di gioco e di motivazioni che è stata lampante nel secondo tempo. Onestamente non riesco a trovare una soluzione a questo problema, essendo questo quasi completamente un limite mentale. Donadoni ha davvero un duro lavoro davanti a sè, e se da un lato ritengo sia giusto non dare un’importanza esagerata a questo problema, dall’altro credo che la squadra debba fare una profonda analisi per cercare di capire che serve la massima concentrazione fino al fischio finale.

Dopo Coda, il vuoto: Il gol subito, ha dimostrato ancora una volta i limiti di concentrazione di una difesa che purtroppo dipende in maniera vitale dalla presenza di Paletta, Lucarelli e di Coda che si è dimostrato una valida alternativa. Purtroppo Santacroce ha ampiamente dimostrato di avere dei problemi a rimanere concentrato, e i crociati non si possono permettere svarioni difensivi o marcature approssimative. Questo dev’essere un monito per la prossima stagione, perchè se la conferma di Paletta dovesse davvero arrivare sarebbe un’ottima notizia, però c’è la necessità di acquistare almeno un paio di alternative serie, anche giovani.

La fumosità di Biabiany: Difeso a spada tratta dal tecnico, paventato come arma per attaccare gli spazi avversari grazie alla sua velocità, Biabiany purtroppo continua a non rendere come potrebbe. Quasi sempre è costretto a tornare a centrocampo, a ricevere palla spalle alla porta, e a lanciarsi in dribbling infiniti per poi spesso perdere il pallone. Il problema, sia chiaro, non è solo suo: il fatto che debba sempre rientrare a ricevere il pallone è segno evidente di un problema di gestione della palla a centrocampo. Se il Parma, con la sua linea mediana, non riesce a portare su il pallone facendosi magari aiutare dai laterali, giocatori come Sansone ed il francese saranno sempre costretti a rientrare. Serve maggiore partecipazione di tutta la squadra alla manovra; l’undici crociato, proprio per questo motivo, fatica a trovare spazi con una difesa schierata.

E ora, cosa fare?: Lunedì al Tardini arriva la Lazio, ovvero un’altra squadra in difficoltà. Su ParmaFanzine.it abbiamo voluto scherzare, parlando della Onlus Parma capace di resuscitare i morti, ma sarebbe arrivata l’ora di resuscitare sè stessi. Servirà una prestazione maiuscola soprattutto dal punto di vista della determinazione, parola usata spesso da Donadoni ma che evidentemente non è ancora entrata nella testa dei giocatori crociati. Ho visto un Valdes in timida ripresa, la speranza è che dimostri di aver lasciato alle spalle il periodo grigio. Forse sul cileno sono state riposte troppe aspettative anche dagli stessi compagni, che devono aiutarlo di più e non semplicemente pensare che una volta data la palla al “pajarito” tutto sia risolto. Servirà una squadra decisa ed unita, anche perchè la classifica continua ad essere tranquilla, ma continuando così non lo sarà in eterno.

L’Editorialista