Pensieri InCrociati: La Roma, Cassano e la Nazionale…

Dopo la sconfitta con l’Udinese i Pensieri si sono “InCrociati” talmente tanto che, per quanto riguarda il consueto editoriale del lunedì, ho deciso di obbligarmi ad una pausa. Se da un lato il Parma di Udine è stato troppo brutto per essere vero (ed è davvero apprezzabile che sia la società che l’ allenatore, nonostante abbiano rimarcato l’incredibile errore dell’arbitro sul rigore concesso ai friulani, non si siano arrampicati sugli specchi per quanto riguarda la prestazione della squadra), dall’altro è pur vero quello che ha detto Leonardi, ovvero che i giudizi si danno più avanti, perchè ora è ancora troppo presto.

Il modulo: Come riportato da tutti i media durante quest’ultima settimana, Donadoni starebbe provando nuove soluzioni. E’ innegabile che i nuovi innesti, Gargano e Obi su tutti, lo potranno aiutare sotto questo punto di vista. Il dito di molti (e lo riconosco, anche il mio) dopo la partita contro l’Udinese è stato puntato su Valdes: il cileno ha dimostrato di essere sotto tono, impossibile negarlo, ma il problema vero sembra risiedere nella fatica incredibile che il Parma dimostra nella costruzione del proprio gioco. Biabiany, che normalmente da molta imprevedibilità sulla destra, non è ancora riuscito a saltare un uomo per così creare superiorità dalla sua parte, e questo toglie al Parma diverse opzioni. Cassano fa davvero quel che può dall’altra parte, ma il pallone spesso gli arriva quando ormai gli avversari sono schierati e quindi pronti a chiudere gli spazi. Serve dunque più imprevedibilità, e da quello che si è visto anche nell’amichevole contro l’Ajaccio si starebbe lavorando in questo senso.

rotto (1)La Roma: nel posticipo del Monday Night il Parma affronterà la squadra capitolina, vera e propria bestia nera dei crociati. Non inganni la vittoria dell’anno scorso al Tardini, raggiunta dopo una partita epica, sotto al diluvio (do you remember Pozzanghera?), perchè se analizziamo i precedenti tra le due squadre balza subito all’occhio la felice tradizione che i giallorossi hanno nei confronti dei ducali. Totti, capitano e simbolo della squadra avversaria, ha segnato una quantità incredibile di gol contro il Parma, diventando quasi una presenza fissa nel tabellino dei marcatori dei vari match già disputati tra le due compagini. Questi sono i numeri, per coloro che credono nella scaramanzia o per quelli che si dilettano nel fare difficili calcoli statistici sulle probabilità. Lunedì sera, però, l’arbitro fischierà l’inizio del match, e si ritornerà a parlare di pallone. E’ difficile non evidenziare che la Roma abbia iniziato il campionato in modo decisamente diverso rispetto al Parma, non solo per i risultati ma soprattutto per le conferme ricevute dai nuovi giocatori scesi in campo. Il Parma dovrebbe scendere in campo ancora con il 3-5-2 (almeno fino alla prossima settimana sarà difficile che Donadoni provi anche in partita qualche cambio di modulo), ma dovrà cercare di prestare moltissima attenzione a centrocampo, tanto per cambiare. La mediana giallorossa, infatti, ha dimostrato di essere molto brava a costruire gioco facendo affidamento su determinati giocatori dai piedi buoni, non solo per lanciare i compagni, ma anche per eventualmente saltare l’uomo. Sarà davvero dura evitare che la palla arrivi lì davanti a Totti, Ljajic, o chi verrà schierato da Garcia. Servirà quindi moltissima attenzione da parte di tutti: la speranza è quella di vedere un Parma bravo a rimanere corto, dietro la linea della palla, per poi ripartire grazie alle corse di Biabiany e Sansone (continuo a pensare, ma mi sbaglierò, che lunedì sera prenderà il posto di Amauri), lanciati molto probabilmente da Cassano.

Il tormentone nazionale: Proprio con FantAntonio volevo chiudere l’editoriale di questa settimana. La sosta per le nazionali, infatti, ha riaperto per l’ennesima volta il tormentone di una possibile convocazione ai mondiali di Cassano, Totti, Toni, e chi più ne ha più ne metta. L’esperienza degli anni passati mi lascia pensare che questa storia ci accompagnerà durante tutta la stagione: ricordate quando si parlò della possibile convocazione di Roberto Baggio per svariati mesi? Anche quest’anno, almeno se osserviamo le “strategie giornalistiche” dei media nazionali, si vorrà portare avanti quest’argomento fino a giugno. Di come Totti o Toni possano gestire le pressioni dell’opinione pubblica, a noi, interessa poco; un occhio di riguardo, per ovvie ragioni, ce l’abbiamo nei confronti del talento barese. Fino ad ora la linea che ha seguito è stata quella del silenzio, dedicandosi durante tutta l’estate al lavoro per entrare in condizione il prima possibile; strategia che ha senz’altro pagato, visto che i miglioramenti dal punto di vista fisico sono evidenti. Durante la stagione, però, dovrà parlare ai microfoni dei vari giornalisti più di una volta, e dovrà mettere in preventivo che, considerata la “fantasia” degli operatori del settore e del poco interesse nei confronti del Parma, riceverà ad ogni occasione una domanda riguardante il mondiale, Prandelli e la maglia azzurra. Bene, il nostro consiglio è banale, forse scontato, ma molto efficace: continui a far parlare il campo, perchè tutto il resto verrà da sè.