Pensieri InCrociati – E ora sotto con la Juve!

Un punto guadagnato o due punti persi? Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Tanti i punti interrogativi del giorno dopo, ma nel frattempo il Parma aggancia l’Inter al quinto posto, non perde terreno nei confronti della Lazio, e continua a tenere ben saldo nella mano quel bicchiere, tanto discusso, da ben 17 turni. Mezzo pieno o mezzo vuoto che sia.

munariCON IL GENOA SI E’ PAREGGIATO A CENTROCAMPO – L’abbiamo scritto anche nella cronaca di Parma-Genoa: al netto delle occasioni da gol dovrebbe essere il Parma a recriminare, e di molto. Fa sorridere leggere in qualche articolo che Perin avrebbe vinto la sua personale sfida contro Mirante, considerando il fatto che il portierone crociato non si è praticamente nemmeno sporcato i guanti. Però… c’è un però. Il pareggio, in fin dei conti, è giusto, e si è sviluppato a centrocampo, dove il Parma ha dimostrato di essere in difficoltà per le assenze pesanti di Marchionni e Gargano, e dove il Genoa ha fatto un duro lavoro in fase di distruzione del gioco altrui, senza però riuscire quasi mai a proporsi in fase di costruzione. Ne è venuta fuori una gara in cui il Parma, anche per le maggiori qualità dei suoi uomini d’attacco, è riuscito a farsi vedere maggiormente in attacco, ma non è mai riuscito ad impadronirsi del pallino del gioco. Una manovra fluida solo per brevi, brevissimi tratti, e tantissimi errori. C’è da dire che i crociati, al termine della gara, non si sono di certo nascosti. Sia Lucarelli che Munari, infatti, a nostra precisa domanda hanno sì evidenziato il loro rammarico, dimostrando però di aver capito che per certi versi quella di ieri è stata una giornata poco felice dal punto di vista del gioco espresso. In una situazione così caotica hanno fatto fatica ad incidere anche coloro che sono subentrati dalla panchina, perchè un conto è entrare in un ingranaggio che funziona alla perfezione, e un altro è subentrare in una partita in cui molti, moltissimi sono stati gli errori da parte di tutte e due le squadre. Obi, Biabiany e Palladino non si sono praticamente visti, con il francese che ha però subito un colpo che ne ha condizionato il rendimento, mentre l’ex di turno (Palladino) è stato a tratti irritante.

tabellaeuropaleaguepostgenoaVIA I MUSI LUNGHI, RITROVIAMO IL SORRISO – Non importa, niente paura. Se in una giornata no, con un centrocampo in emergenza, in una partita giocata ad un orario decisamente assurdo esci con un punto che allunga la tua striscia positiva, puoi anche ritenerti soddisfatto. L’amarezza per quello che sarebbe potuto essere (quinto posto solitario, con due punti di vantaggio sull’Inter e addirittura 7 sul settimo posto) sicuramente c’è, ma con i se e con i ma poco si risolve. Diventerà importantissimo ora l’aspetto mentale. Ha ragione da vendere Lucarelli quando dice “non dobbiamo scendere in campo contro la Juve pensando già alla Lazio, perchè in quel caso avremmo già perso due volte“. La Juve è una corazzata che fa paura (finora ha mantenuto una media in campionato di 2.7 punti a partita, semplicemente mostruosa…), però la realtà delle cose è che il Parma se riuscirà a mantenere la serenità dimostrata a S.Siro, per fare un esempio, potrà davvero mettere in seria difficoltà la squadra di Conte. Servirà una partita di sacrificio, di concentrazione e di determinazione. Soprattutto non bisognerà pensare al fatto che i crociati, se faranno l’errore di pensare alla classifica, alle concorrenti e alla striscia di risultati positivi, hanno molto da perdere. Sarà fondamentale l’apporto di Donadoni, in queste poche ore che mancano al match, e dello spogliatoio. Il Parma deve restare compatto, concentrato, e soprattutto deve abbandonare quel muso lungo causato da una giornata storta (che comunque ha regalato un punto ai crociati), e ritrovare il sorriso.

contestparmajuveSTANCHEZZA, ASSENZE… CHI STA MEGLIO? – C’è anche un altro aspetto da considerare: è verissimo che per il Parma quella di mercoledì sarà la seconda sfida in tre giorni, ma per i bianconeri sarà addirittura la quarta. Se andiamo a dare un’occhiata ai tabellini delle ultime partite della Juventus, vediamo che Chiellini, Bonucci e Caceres, praticamente la difesa titolare considerato l’infortunio occorso a Barzagli, hanno giocato tutte e tre le gare. Non solo: anche Vidal e Pirlo sono scesi in campo dal primo minuto in tutte e tre le gare giocate negli ultimi 9 giorni dagli uomini di Conte. Probabile che l’allenatore bianconero decida di fare un turnover (Pogba ha riposato ieri per squalifica, e sicuramente sarà in campo contro i crociati), ma dovrà tenere conto del fatto che tutti gli altri giocatori che formano l’ossatura della sua squadra hanno comunque giocato più di 180 minuti, partendo dal primo minuto due volte e subentrando a partita in corso nella terza occasione. Da qui a dire che il Parma incontrerà una Juventus stanca ce ne corre, ma i crociati, nonostante qualche acciacco, potranno avere dalla loro una maggiore freschezza. Molinaro prenderà quasi certamente il posto di Gobbi, Marchionni rientrerà dalla squalifica, e Biabiany (se non verrà fermato dal colpo ricevuto durante la sfida contro il Genoa) partirà comunque più fresco dei suoi compagni, avendo giocato solo una manciata di minuti. Da giovedì, quindi, ci sarà tempo per pensare alla Lazio, comunque vada a finire la sfida di mercoledì contro la prima della classe. Di sicuro però il Parma andrà a Torino avendo preparato bene il suo esame…

L’Editorialista