Pensieri InCrociati: Il Pagellone della Stagione

PORTIERI

Mirante 7,5: Ricordiamo tutti i cancheri che gli abbiamo riservato dopo il gol subito a Genova con la Samp, o in qualche altra occasione dove non è stato certo impeccabile. Però proprio nell’ultima partita il numero 83 del Parma ha dimostrato tutto quello che sa fare. Del resto lo ha fatto per buona parte della stagione, e con le sue parate ha salvato più di un risultato, dimostrato una maturità magari ancora non completa, ma sicuramente in crescita. Per me è da nazionale, soprattutto se consideriamo che ultimamente Prandelli ha convocato De Sanctis…

Pavarini 10: Per me il buon Pavaro (o “Nembo Kid”, come lo definì Boni durante una radiocronaca di Radio Bruno l’anno della B) è l’Esempio, con le E maiuscola. Mai una parola fuori posto, sempre molti sorrisi e molto supporto ai propri compagni. Quando viene chiamato in causa è sempre perfetto, non sbaglia davvero nulla. Uomini come lui servirebbero ad ogni squadra.

Bajza 7: il voto è più che altro un incoraggiamento. E’ uno dei molti portieri giovani che il Parma possiede, assieme a Pigliacelli e gli altri baby-goalkeeper che giocano in serie minori.


DIFENSORI

Zaccardo 6: Il voto è una media tra il 7 meritato sul campo, e il 5 per ciò che ha raccolto trasferendosi al Milan. Il Parma comunque ha risentito della sua assenza, almeno fino a quando non è spuntato il buon Benabanana a presidiare la parte destra della difesa.

Lucarelli 6.5: Solo per l’esperienza che mette in campo meriterebbe molto di più, anche perchè nonostante certe sbavature è uno di quelli che ha macinato più minuti durante la stagione. Qualche “sonno” di troppo, però, mi porta ad abbassare il voto per Alessandro, che comunque è stato uno dei cardini della difesa crociata durante gli ultimi anni.

Paletta 9,5: Ci ha lasciato senza parole a più riprese, con i suoi interventi decisi, puliti, e risolutori. Il vero top player del Parma è lui, da ormai parecchi mesi. La speranza è che possa rimanere, sarebbe davvero un ottimo regalo. Se invece dovesse partire, si meriterebbe comunque un enorme applauso: sempre concentrato, sempre grintoso, allergico ai microfoni e amante della dimostrazione del suo amore verso Parma con i fatti, sul campo. Grazie Gabriel, in qualsiasi modo vada a finire.

Benabanana 9: L’abbiamo detto in tutte le salse, per noi è lui la vera rivelazione della stagione. Ricordo che quando Leonardi annunciò il suo acquisto pensai che fosse una semplice pedina di scambio; dopo il rosso preso a Catania ero convintissimo che ci trovassimo davanti ad un discreto bidone; lui invece ha zittito tutti, me in primis. Grazie Yohan, mi cospargo il capo di cenere e mi tolgo il cappello di fronte al campionato che hai disputato.

Rosi 6,5: è il tipico giocatore da “senza infamia e senza lode”, e non è per forza un difetto. Il mezzo voto sopra la sufficienza se l’è guadagnato con un paio di gol importanti.

Gobbi 8: un voto in più per lo splendido gol di ieri (con la rovesciata di Amauri il più bello in assoluto della stagione), e mezzo voto in più per la quantità incredibile di minuti giocati durante il campionato. Sempre pronto, il suo lo fa sempre, nulla da dire e nulla da eccepire.

Santacroce 5: sfortunato, con gli infortuni, tatticamente distratto e forse “poco intelligente” nel cercare sempre improbabili anticipi le poche volte che è stato chiamato in causa: forse sarebbe stato meglio cercare degli interventi un po’ più semplici anche per guadagnare un po’ di sicurezza. Purtroppo non ha garantito quasi mai un’alternativa valida, anche se i troppi infortuni ovviamente l’hanno debilitato.

Coda 6,5: purtroppo ha subito qualche infortunio, in ogni caso ha dimostrato di essere l’alternativa più valida per la difesa, subito dietro ai titolari. Roccioso, deciso, forse un po’ falloso, ma lì dietro è comunque stata una presenza importante.

Maceachen s.v.

CENTROCAMPISTI

Marchionni 7: il voto è una media tra l’8 abbondante del girone d’andata e il 6 del girone di ritorno, in cui dopo mesi nei quali ha tirato la carretta è un po’ calato. In ogni caso non è mai andato sotto la sufficienza, e per essere un giocatore arrivato da svincolato… Insieme a Benalouane, Paletta ed Amauri è stato tra i migliori della stagione.

Valdes 5,5: sul “Pajarito” vanno dette un paio di cose. E’ certo che rispetto all’anno scorso il suo rendimento è stato inferiore, e su questo non ci piove. Bisogna anche dire che in fase d’impostazione è stato sempre poco aiutato dal resto della squadra. Per questo gli do la sufficienza, togliendogli però mezzo voto per le troppe ammonizioni ricevute.

Parolo 7: Ecco un altro giocatore che, zitto zitto, ha mandato avanti la baracca per tutta la stagione. Ha avuto una flessione verso gennaio, ma in ogni caso la sua presenza in mezzo al campo si è sempre fatta sentire. Con il passare del tempo ha preso coraggio anche dal punto di vista delle conclusioni e degli inserimenti. Secondo me l’anno prossimo potrebbe fare ancora meglio.

Ampuero 7: tra una sufficienza stiracchiata con Roma e Bologna, ed una sufficienza ampia contro il Bologna e contro il Cagliari, possiamo dire che si merita tranquillamente il 6. Gli voglio dare un voto in più, anche perchè è entrato quasi inaspettatamente a far parte delle rotazioni di Donadoni, e ha mostrato una personalità davvero importante, nonostante la giovane età. E’ una speranza per il futuro.

Ninis 5: il greco, purtroppo, ha toppato. All’inizio veniva criticato Donadoni per il minutaggio scarso riservato al buon Sotiris; quando quest’ultimo è stato schierato, tuttavia, è sempre sembrato un oggetto estraneo, spesso molle e distratto. Speriamo che un prestito in qualche squadra minore, la prossima stagione, lo possa riportare sui livelli che aveva raggiunto in Grecia prima del grave infortunio.

Morrone s.v.

Strasser s.v.

Mariga s.v.

Galloppa 6: un piacere rivederlo in campo, e soprattutto notare come gradualmente, dopo ogni presenza, stia scacciando le “paure” dovute al rischio di nuovi infortuni, e stia recuperando sicurezza anche nei contrasti. Dai Daniele, che l’anno prossimo ci servi eccome.

Acquah s.v.: mille volte meglio Pozzanghera, almeno come “assist man”…

ATTACCANTI

Biabiany 5: Noi siamo come Donadoni, e sappiamo che Biabiany potrebbe dare davvero molto di più. Per questo, come i professori esigenti, non possiamo avvicinarci alla sufficienza. In realtà per prestazioni come quella contro l’Inter in casa, ad esempio, meriterebbe davvero mezzo voto in più, ma speriamo che questo voto serva a spronarlo.

Amauri 8: Quando è stato annunciato il suo ritorno, molti l’avevano descritto come finito. Lui invece ha zittito tutti, senza fare nessuna polemica quando per buona parte della stagione è rimasto seduto in panchina, e riversando tutta la sua grinta in campo ogni volta che è stato impiegato. Uno dei migliori della stagione, senza ombra di dubbio. In più ha dimostrato una condizione fisica invidiabile, cosa non da poco per un giocatore che, a detta di molti, si infortuna con frequenza.

Sansone 7,5: Nicola è un altro prototipo di giocatore che a me piace moltissimo: timido davanti ai microfoni, si mantiene lontano dai riflettori. Poi però in campo è il più “sbarazzino” di tutti, e proprio grazie a questo ha segnato gol importantissimi. Una delle sorprese della stagione, speriamo davvero che il prossimo anno sia quello della consacrazione.

Belfodil 6,5: Al buon Ishak andrebbe lo stesso voto di Sansone. Io però voglio togliere mezzo voto per la “svogliatezza” dimostrata in più di una partita, e un altro mezzo voto per la discontinuità. Anche qui, come per Biabiany, il voto in realtà dev’essere visto più come un modo per spronare il giocatore, che alla sua prima stagione in A nella quale ha giocato con molta frequenza, ha fatto vedere ottime cose.

Palladino s.v.

Boniperti s.v.

Cerri 7: è di Parma, è il capitano della Nazionale Under 17. Ha esordito in Serie A, e nelle dichiarazioni post partita ha dimostrato di essere un ragazzo umile e deciso. Per me, 7 a prescindere.

Pabon 4: Per quanto mi riguarda il colombiano può segnare anche dodici gol al Camp Nou, però se in 6 mesi a Parma non è riuscito ad imparare nemmeno mezza parola in italiano, non merita di essere rimpianto nemmeno per mezzo secondo. Ovviamente per giocare bene a calcio la conoscenza della lingua non serve, ma è una dimostrazione chiara della voglia messa dal giocatore per cercare di inserirsi in una nuova realtà come quella italiana.