Pensieri InCrociati: Il Gruppo ed il suo Leader

Alla fine nel pranzo di ieri ci siamo ubriacati. Una sbronza sana, a base di emozioni, di grinta e di cuore, ma soprattutto di classe, quella messa in campo da Antonio Cassano. Nell’ultimo editoriale avevo sottolineato l’importanza del match contro il Sassuolo (non che ci volesse un genio), e nessuno dei protagonisti ieri ha tradito le attese. Dal mister che inizia finalmente a vedere riflessa in campo l’idea di gioco che cerca di proporre dall’inizio della stagione, fino a Cassano, leader indiscusso di questa squadra; dalla Curva Nord, che si è infiammata dopo il rigore assegnato al Sassuolo ed ha spinto i crociati fino alla vittoria, fino a Rosi, che non solo segna ma che con la sua esultanza da una carica incredibile a compagni e tifosi.

NuovaimmaginecontestarticoloUn’altro passo in avanti: Il percorso di questo Parma, anche i più critici devono riconoscerlo, è segnato da una crescita costante. Non mi riferisco solo ai punti o ai risultati, comunque importantissimi, bensì ad un fattore ancora più fondamentale: la capacità di imparare dai propri errori. Il primo Parma, quello visto contro il Chievo e contro l’Udinese, palesava difetti sotto troppi aspetti; mancavano il gioco, la personalità, la grinta, la capacità di costruzione di azioni offensive e di finalizzazione. Con la Roma è arrivato il gioco (almeno per un tempo), con il Catania si è intravista la personalità, contro l’Atalanta è arrivata la costruzione di trame offensive, con la Fiorentina la grinta e con il Sassuolo è arrivata anche la capacità di finalizzare. Certo, prima o poi arriverà anche qualche passo indietro (ed è fisiologico che sia così), ma l’idea tattica e caratteriale che Donadoni sta trasmettendo alla squadra sta prendendo forma, e questa crescita costante è forse l’aspetto più positivo da prendere in considerazione. Il Parma, grazie a questi tre punti e al quarto risultato utile consecutivo, si rimette in carreggiata ed entra nel gruppone che occupa il centro della classifica. Juve, Napoli e Roma faranno un campionato a parte, al loro fianco si aggiungeranno forse la Fiorentina e l’Inter, ma dal quinto posto in poi tutto potrà succedere, ed è importante essersi scrollati di dosso i bassifondi della classifica. Il prossimo passo? A Verona, dopo la sosta, i crociati affronteranno una squadra che sta benissimo, che veste per ora l’abito di sorpresa di questo campionato, e che è in uno stato di forma strepitoso. Partite così, nella storia recente del Parma, sono quasi sempre coincise con passi falsi e con drastici ridimensionamenti delle aspettative, con una frase che in quei casi inizia a rimbombare negli ambienti crociati: “Al Parma manca ancora qualcosa per fare un salto di qualità…“. Se la squadra di Donadoni sia finalmente pronta per spiccare il volo lo scopriremo proprio allo Stadio Bentegodi, dopo una sosta che dovrebbe permettere ai crociati di recuperare un giocatore del calibro di Gabriel Paletta.

cassanodivertimento copiaIl gruppo ed il suo leader: Della vittoria contro il Sassuolo, oltre al risultato, oltre ai passi in avanti, c’è da conservare una serie di “fotografie” che secondo me assumono una grandissima importanza: Palladino, al momento della sostituzione anticipata dovuta ad una botta ricevuta e all’espulsione di Mirante, ha abbracciato Bajza e gli ha detto qualcosa all’orecchio. Anche Mirante ha fatto lo stesso: lo ha “preso per le orecchie” e gli ha trasmesso tutta la propria grinta prima del suo ingresso in campo. Al momento della sostituzione di Valdes (per lui un ritorno in campo senza lode ma nemmeno senza infamia), Cassano non solo l’ha applaudito, ma ha incitato tutto lo stadio a farlo, ricevendo una buonissima risposta da parte dei tifosi. Rosi, dopo aver segnato, ha lasciato uscire tutta la sua grinta e dopo aver baciato la maglia si è battuto il pugno sul petto; nella zona mista, durante le interviste, ha parlato serenamente dell’ “errore di Massimo” Gobbi, senza puntare il dito contro il compagno, ma nemmeno omettendo questo particolare dalla sua personale analisi della partita, segno evidente del fatto che la squadra sa che chiunque può sbagliare, che nessuno va colpevolizzato ma che proprio dagli “scivoloni” bisogna imparare, e per farlo non bisogna sotterrarli o dimenticarli. Proprio Gobbi, il nostro “Dio del Rock”, dopo l’errore commesso ha tirato fuori una prestazione maiuscola nel secondo tempo. Queste “fotografie” vogliono dire una sola cosa: il gruppo è unito, compatto, ed è formato da giocatori che non solo hanno grinta e carattere, ma che soprattutto si aiutano tra di loro nel momento del bisogno. Un gruppo che ha un leader indiscusso: Antonio Cassano.

AJAXPensieri in libertà: In estate, tra tifosi del Parma e giornalisti, si è sentito un coro di voci che parlavano di un Sassuolo rivelazione del campionato, di una squadra che avrebbe assunto il ruolo di “Ajax della via Emilia“. In molti, non contenti, hanno anche criticato la cessione di Chibsah, sostituito da Gargano che per quelle stesse persone era inferiore al centrocampista ceduto in prestito ai “cugini” neroverdi. Ecco, a parlare prima del tempo a volte si rischia di prendere delle sonore cantonate, ma in ogni caso mi piacerebbe essere nelle teste di tutti quelli che hanno passato settimane a portare avanti quelle tesi: ci sarebbe da divertirsi.

L’Editorialista