Pensieri InCrociati: Cagliari-Parma 0-1, E Se Son Rosi…

In quel di Trieste abbiamo visto un Parma che finalmente è tornato ad essere cinico, deciso e determinato anche in un match bruttino e dalle atmosfere particolari. Nel deserto del Nereo Rocco (i tabellini parlano di 9000 spettatori, anche se probabilmente erano ben nascosti nella tribuna “cieca” per le telecamere), con un campo pesante ed un’atmosfera un po’ particolare, il Parma riesce comunque a portare a casa 3 punti importantissimi per la corsa al decimo posto contro una diretta concorrente come il Cagliari.

Il turnover: Donadoni, vista la partita giocata domenica scorsa ed il prossimo match tra 4 giorni, ha deciso di far rifiatare alcuni dei suoi giocatori. Se per Lucarelli, squalificato, il riposo era obbligato, sono andati invece in panchina Ampuero, Marchionni e Benalouane, che hanno lasciato il posto rispettivamente a Galloppa, Valdes e Rosi. Giusto dare loro un po’ di riposo, considerate le 3 sfide in 7 giorni, anche se Ampuero e Marchionni sono poi subentrati nel finale. Per Ampuero l’inserimento a partita in corso è stata una sorta di conferma: dopo il match dell’Olimpico il peruviano era stato rimesso in naftalina, mentre stavolta, dopo l’ottima prova contro l’Atalanta, è stato inserito da Donadoni per cercare di dare più presenza e più forza al centrocampo. E’ quindi un segnale forte di come la squadra ed il tecnico puntino su questo giocatore, senza forzare troppo per non correre il rischio di bruciarlo, ma inserendolo gradualmente nelle rotazioni che Donadoni ha in mente. Rosi, oltre al gol, non ha fatto rimpiangere assolutamente Benalouane, anche se il vero pericolo sardo, Ibarbo, ha concentrato il suo raggio d’azione esclusivamente nella fascia opposta, nella quale Gobbi ha fatto quello che ha potuto. Ottima notizia il ritorno di Daniele Galloppa dal primo minuto, per lui quella di ieri è stata una prova confortante dal punto di vista fisico: si vede ancora impacciato, ed è normale visto l’infortunio che ha patito e che lo ha lasciato fuori per molti mesi, ma piano piano sta tornando ad avvicinarsi alla sua forma ideale.

eandiamoE se son Rosi…: La lettura del match non è difficile, tralasciando forse l’epilogo. Il Parma ha iniziato bene, con il piglio giusto, sfiorando il gol con Parolo e mantenendo il pallino del gioco durante i primi 20 minuti. Il Cagliari ha aspettato dietro la propria metà campo, non ha pressato i difensori del Parma in fase di costruzione per poi cercare di disturbare direttamente i centrocampisti. I crociati, almeno all’inizio, sono riusciti a districarsi bene, mentre il Cagliari si limitava alle folate del velocissimo Ibarbo, una vera spina del fianco per la sua rapidità e per la sua tecnica con il pallone tra i piedi. Nella seconda metà del primo tempo, però, è il Cagliari che si è fatto vivo più di una volta di fronte a Mirante; i sardi hanno guadagnato terreno, fino a prendere in mano il match. Il secondo tempo è iniziato esattamente com’è terminato il primo, con un Cagliari pericoloso ed un Parma che non riusciva ad uscire in maniera ordinata dalla propria metà campo, complice un centrocampo in difficoltà. Donadoni però è corso ai ripari: dentro Ampuero e Marchionni, fuori Galloppa e Valdes. Proprio grazie alle giocate molto ordinate ed efficaci di Marchionni, e la presenza a livello fisico di Ampuero, il Parma ha ripreso in mano la gara, grazie anche ad un po’ di stanchezza tra le file della squadra di Pulga e Lopez. La gara, però, non sembrava poter offrire nessuna rete, e a dirla tutta è stato proprio il Cagliari ad avvicinarsi di più al gol nei primi 70′. Ma nel finale, il Parma che non ti aspetti: cinico, concreto e pratico, ha sfruttato, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, una ribattuta di Agazzi, con Rosi che da due passi ha ribattuto in rete. Proprio questo è ciò che forse è mancato nel girone di ritorno dei crociati: un po’ di cinismo.

Il decimo posto: Ora il Parma, con questi tre punti, ha fatto un balzo in avanti decisivo verso il decimo posto. Il Cagliari, dopo aver perso questo “scontro diretto”, è in ritardo di 3 punti (43, contro i 46 del Parma); una classifica che mette il Parma nella situazione di poter festeggiare domenica, nel caso che arrivi una vittoria, il decimo posto matematico, visto che per gli scontri diretti i sardi dovrebbero fare almeno un punto in più dei crociati per poter superarli. Continua, quindi, la tradizione crociata di terminare le stagioni con un rush finale caratterizzato da vittorie e risultati positivi. Quest’anno, questo cosidetto “sprint”, è iniziato con qualche partita di ritardo; i detrattori diranno che guardando la classifica, e ripensando ai punti persi, c’è da mangiarsi le mani; il fatto è che il Parma ora ha 4 punti in meno rispetto all’anno passato, e se dovesse vincere entrambe le partite che restano terminerebbe con un bottino di punti di tutto rispetto. E’ da considerare anche che il decimo posto è un ottimo viatico per guardare con positività alla stagione prossima, quella del Centenario che, come ho detto in un editoriale di qualche settimana fa, dev’essere un punto di partenza, e non di certo un punto d’arrivo.

Il ritorno di Raffaele: Negli ultimi scampoli di gara, abbiamo avuto anche l’occasione di rivedere Palladino in campo. Per lui qualche manciata di minuti, qualche spunto positivo, e, ciò che più importa, l’ennesimo ritorno dopo un infortunio. La speranza, come sempre, è che sia l’ultimo… Su ParmaFanzine.it spesso lo prendiamo di mira, con le nostre vignette ed i nostri meme, ciò non toglie che la speranza è che possa finalmente guarire definitivamente e trovare una continuità. Noi ci crediamo… Anche perchè stiamo aspettando, come abbiamo scritto nell’articolo che elencava i nostri “10 desideri”, che finalmente torni a segnare, e magari si vendichi facendo vedere una certa maglietta…