PENSIERI INCROCIATI – IL BORSINO CROCIATO VERSO TORINO

Il Parma è tornato alla vittoria, lo ha fatto con un 2-0 convincete dal punto di vista del risultato, ma forse un po’ meno dal punto di vista della prestazione. Quello che contava, però, erano i tre punti. Ora arriva una sfida che vale una stagione, contro il Torino: andiamo a vedere in che condizioni i crociati arrivano a questa sfida.

paroloCHI SCENDE:

PAROLO: Il problema di Marco è particolare. L’importanza di questo giocatore negli schemi tattici di Donadoni è talmente grande che non ha praticamente saltato nessuna gara in stagione, tralasciando le assenze forzate in caso di squalifica. Senza contare poi il fatto che in rosa non esiste un’alternativa che possa svolgere con tanta generosità ed efficacia le due fasi come ha dimostrato di saper fare. Il “Rain Man” crociato, però, sta vivendo un fisiologico momento di difficoltà dal punto di vista fisico: appannato con il passare dei minuti, forse avrebbe bisogno di riposare per recuperare il suo vigore. Il problema è, come già detto poco sopra, che una vera alternativa in rosa non esiste, e che tra pochissimo ci sono i Mondiali. Resisti Marco, manca poco…

PALLADINO: Al sottoscritto il giocatore piace poco, anche se ovviamente cerco di eliminare ogni tipo di pregiudizio e di lasciare spazio ad un’analisi equilibrata. Di equilibrato, tuttavia, non c’è nulla nelle prestazioni di Palladino. Con il Napoli ha giocato una buona prova, con il Bologna ha faticato però con un gran gol ha regalato un punto ai crociati, per poi sprofondare ancora in una serie di prestazioni decisamente al di sotto della media. E’ evidente che il ragazzo fatichi a trovare una sua continuità subentrando dalla panchina. Sia che parta da titolare, o che entri a partita in corso, in questo rush finale serve molta sostanza, meno colpi di tacco o doppi passi, e molta più concentrazione.

errea-play-parmafanzine14AMAURI: Al brasiliano diventa difficile dire qualsiasi cosa. In realtà, in questo “borsino” confezionato per l’occasione, lo diamo al ribasso solo per l’infortunio occorsogli durante la partita di ieri. Nonostante non fosse al meglio (Donadoni aveva mandato a scaldare Schelotto e Palladino già molto prima della fine del primo tempo), ha comunque rischiato un paio di volte di segnare. La sua voglia è sempre encomiabile, la speranza è che la lesione non sia grave e che in queste due partite riesca a sbloccarsi. Del resto il Torino, quando è a digiuno, è la sua vittima preferita.

BIABIANY: Il francese ha un grosso limite. Ha doti fisiche ed atletiche eccellenti, essendo capace di scatti che bruciano puntualmente qualsiasi difensore. Anche tecnicamente, se escludiamo cross e tiri in porta (hai detto niente…) le doti ci sono. Il problema di Biabiany, arrivati a questo punto, crediamo sia assolutamente psicologico. Appena si trova davanti all’uomo non lo punta, anche se non solo potrebbe farlo, ma in passato ha dimostrato di sapere benissimo come saltarlo. Sostanzialmente in situazioni di uno contro uno soffre di una specie di Reginaldite che lo porta ad incartarsi puntualmente. Ha anche un altro problema: ogni tanto si eclissa dalla gara, e non c’è proprio verso di rivederlo in azione. Ieri, ad esempio. In questo finale di campionato serve anche la sua velocità, preziosissima quando viene sfruttata al meglio.

acquahCHI SALE:

ACQUAH: Non abbiamo più aggettivi per questo giocatore. Pietro, stacca un assegno e mandalo all’Hoffenheim, perchè questo è un signor centrocampista. Certo, ogni tanto si “dimentica l’educazione” e torna ad indossare le scarpe quadrate, ma Afriyie è dappertutto, il primo ad arrivare su ogni pallone sia in attacco che in difesa, dimostrando di vivere un momento caratterizzato da una forma fisica strepitosa. In queste ultime due gare dev’essere lui il titolare inamovibile del centrocampo crociato.

CASSANO: La Nazionale può attendere. Anzi, arriverà solo se si dimostrerà ispirato con il Parma. Forse Antonio l’ha davvero capito, perchè ieri ha giocato una partita davvero splendida, aprendo corridoi per i compagni con una facilità estrema. La botta alla caviglia destra è ormai riassorbita, ed il barese sa che ha ancora due partite per mettere in calce la firma sulla lettera di convocazione per i prossimi Mondiali in Brasile. FantAntonio, tocca a te ora accendere la luce su questa qualificazione in Europa!

palettaBAJZA: Chiariamo subito una cosa: Mirante non si tocca. Il n°83 crociato, fermato da un acciacco, dovrebbe tornare regolarmente tra i pali per la sfida contro il Torino. C’è però da dire che Bajza ha dimostrato ieri maggiore sicurezza rispetto alla gara contro la Lazio in Coppa Italia, e ha lasciato intravedere ottime doti atletiche. A volte è un po’ indeciso, ed è questa l’aspetto che forse deve più “limare”: il carattere e la personalità. Forse un anno in prestito, magari in Serie B, potrebbe davvero fargli bene perchè le basi ci sono.

PALETTA: Gabriel, dopo qualche partita così così, è tornato ieri in tutto il suo splendore. Fisico ed arcigno su Okaka, non un cliente comodo dal punto di vista fisico, veloce e preciso su Eder e Sansone, chirurgico nei suoi lanci lunghi a liberare i compagni. Un Paletta in formato Nazionale, quindi. Contro Immobile e Cerci servirà una prestazione maiuscola, ma da quanto si è visto ieri pomeriggio al Tardini, siamo sulla buona strada…

L’Editorialista