EX – PELLE’: “I MIEI TRASCORSI DA BALLERINO MI HANNO AIUTATO NEL CALCIO”

Come sempre ci piace riportare le dichiarazioni di un ex che a Parma non ha lasciato bei ricordi ma che consideriamo un bomberone di primissima fascia. Questa volta Graziano “Sponda” Pelle’ ha parlato con la Gazzetta dello Sport, toccando vari temi.

pellèbaffiEcco le sue parole:

De Boer dice che tra Balotelli e me sceglierebbe il sottoscritto? Lo ringrazio, ma non mi piace paragonarmi agli altri. Balotelli è un grandissimo, se c’è qualcuno a cui non piace penso che sia per certi atteggiamenti, non per come gioca. E qui in Olanda con gli atteggiamenti sono fissati… In molti dicono che in Olanda segna chiunque? Basta guardare i miei gol: de­stro, sinistro, testa, tacco, rove­sciata, contropiede, mischia, se­gno in ogni modo. E certe cose o le sai fare o no, non dipende da dove giochi. Poi pensiamo ad attaccanti esplosi qui come Ibra o Suarez o a Strootman: faceva il fenomeno qui e lo fa pure in Italia. Non ho rimpianti, quello che fa la differenza è la continuità: prima non ne avevo, ora sì. E poi sono migliorato, ho più equilibrio“.

A volte sono andato sopra le righe? Sì, e quei “casini” li hanno strumentalizzati tanto. Serve a vendere giornali, a fare audience, ci sta. Ma non è un problema, la pressione non mi spaventa, mi sti­mola. Io il Balotelli d’Olanda? Ammetto di averci pensato. In quei casi da un lato è tutto più dif­ficile e devi stare attento, dall’al­tro ti devi prendere le tue respon­sabilità. Io me le prendo, e a quan­to vedo pure Balotelli lo fa. La mia mancata convocazione in azzurro? Me l’aspettavo l’anno scorso quando l’Italia venne in Olanda, ero l’italiano più rappresentativo qui. Se non mi hanno chiamato al­lora, non mi chiameranno più. Ma non giudico le scelte del c.t. Pran­delli, ha tante punte di qualità”.

pellegdsIo italiano incompreso in patria? Qui per il mio lavoro è il para­diso. Ma sono italiano, amo pro­muovere il mio paese e in un mo­mento come questo non sfruttare la bellezza dell’Italia per il calcio è un peccato. Abbiamo tutto: città stupende, tradizioni, bel clima. Penso che la crisi sia transitoria, la A tornerà a esse­re uno dei tornei migliori. Molti club si stanno adoperando per lo stadio nuovo, la Juve l’ha fatto. Il segreto è quello. I fatti di Roma? Guardi, in Olanda in curva so­no pazzi, ma la cosa finisce lì. E chi sgarra, viene punito severa­mente. Ripeto, con gli stadi nuovi sarà tutto più semplice”.

Un nome di un futuro campione? Il mio compagno Boetius. Un po’ magrolino ma si sta irrobu­stendo e quando ti punta ti salta sempre. Sempre. Chi farà più strada tra l’Italia e l’Olanda ai Mondiali? L’Olanda è giovane e deve so­stituire Strootman. Dipende tutto dalla prima con la Spagna: se le beccano si abbattono, se vincono si gasano. L’Italia è rodata, esper­ta, furba, può fare strada. Se mi voleva il Barcellona? Nessun contatto ufficiale, ma qui se ne parlava tanto. “Con 20 cross a partita che fa Alves, vuoi che Pellé non ne sbatta dentro al­meno uno?”, dicevano in tv. Mi inorgogliva. Se penso ad un futuro da allenatore? Per quanto parlo e gesti­colo già mi vedono tutti come un allenatore in campo. Mi piacereb­be un giorno, ma per ora ho anco­ra benzina”.

I bambini che chiedono il taglio alla Pellè? È l’italiano che fa tendenza, il Made in Italy è sinonimo di bello. E quando vado a farmi i capelli magari me ne ritrovo davanti 4­5 col ciuffo come il mio. I miei trascorsi da ballerino mi hanno aiutato, specie nella coordinazione. Valzer, cha­cha­cha, tango, ballavo tutto. Anzi, sa che potrei fare? Ballando con le Stelle, faccio finta di essere scarso e poi sbaraglio tutti”.