Pavarini: “Mirante è da nazionale. Potrei continuare un altro anno”

Lunedì, il giorno di Parma-Fiorentina, compirà 40 anni. Nicola Pavarini è l’esempio perfetto di quel profilo di giocatore che gli allenatori amano, per una caratteristica non da poco: quando lo chiami in causa, non importa il minuto o dopo quanto tempo dall’ultima volta, lui si alza e risponde presente facendosi sempre trovare prontissimo. Il portiere crociato dopo un lungo infortunio è finalmente recuperato, e ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta di Parma nella quale ha parlato del suo “collega” Mirante, della prossima sfida contro la Fiorentina, del proprio futuro e del sogno Europa League.

 pavariniEcco le sue parole:

LE CONDIZIONI FISICHE ED IL FUTURO DI PAVARINI:Da due settimane mi alleno senza problemi. Che farò da grande? Da molto grande… Non so, decideremo insieme alla società a fine anno. Passato l’infortunio ora mi sto allenando bene. Non mi pesa venire al campo ogni giorno. Sto bene, vederemo. Non nascondo di poter fare ancora un anno. Sarebbe la chiusura ideale. In questa stagione ho avuto un infortunio lungo e fastidioso. L’ho superato e credo di essere a disposizione: sono due settimana che mi alleno a pieno ritmo. Spero di tornare in panchina, c’è la voglia di vivere la partita. Questo mi manca parecchio. Spero di rivivere emozioni importanti. Il mio compleanno? Vabbè, ormai gli anni non si contano più…”.

I SEGRETI DI QUESTO PARMA: “I segreti di questo Parma? Non credo chi ci siano segreti particolari. C’è la voglia, da parte di tutti, di mettersi in mostra. Di far parlare di sè, di ottenere dei risultati. Abbiamo un’idea di gioco ben precisa, che ci ha dato una linea guida. E all’interno di questa, chiunque giochi, cerca di dare il proprio contributo e lo sta facendo nella maniera migliore. La squadra è consapevole dei propri pregi e dei propri difetti, e partendo da questa base possiamo giocarcela con tutti. E nessuno credo che ci ha mai messo in grosse difficoltà. Abbiamo maturato la consapevolezza che il risultato finale dipende molto da noi. Questo il Parma più forte degli ultimi anni? A me piaceva anche il Parma in cui giocavano Giovinco e Floccari, era un’ottima squadra. Diciamo che adesso c’è stata la maturazione definitiva di parecchi giocatori e questo ha fatto sì che la squadra sia arrivata ad un punto alto. Sicuramente siamo una squadra molto forte e in più siamo consapevoli dei nostri mezzi, oltre che delle difficoltà che si possono incontrare”.

miranteMIRANTE E LA NAZIONALE:Mirante? E’ migliorato tantissimo e questa sua crescita mi fa immensamente piacere. Forse, in minima parte, un contributo l’ho dato anch’io, ma il grande merito è suo, del lavoro quotidiano e della sua volontà. Magari io ci ho messo la parola giusta nei momenti di difficoltà. Semplicemente facendo due chiacchiere in certe situazioni, riportandogli le mie esperienze. Da Nazionale? Certo, perchè in questa stagione ha avuto un rendimento alto e costante. E in più ha trovato la maturazione ideale, la continuità nelle prestazioni, e per un portiere è fondamentale. Mirante ultimamente sta portando avanti una stagione praticamente impeccabile. E io non lo vedo inferiore agli altri che sono in ballottaggio per andare in Brasile assieme a Buffon”.

LA GARA CONTRO I VIOLA:La sfida con la Fiorentina? E’ uno step importante, contro una squadra di grandi qualità, ben organizzata. Sarà un ulteriore banco di prova da parte nostra. Abbiamo l’opportunità di confrontarci con una squadra di quel calibro e, secondo me, possiamo anche metterli in difficoltà.”

OBIETTIVO EUROPA LEAGUE:E’ un sogno, certo. Siamo in una posizione di classifica importante, la salvezza ormai è raggiunta… Insomma, sei lì ed è giusto provare ad arrivare a questo obiettivo. Che, diciamocelo, ad inizio stagione non era certo immaginabile. Ora deve essere un obiettivo e uno stimolo. Senza farsi condizionare“.