LA PASSIONE, ORA SMARRITA, E’ LA CHIAVE PER FAR TORNARE GHIRARDI SUI SUOI PASSI

ghirardi-dimissioni3Sono due le facce della medaglia rappresentata dall’addio di Ghirardi. Una è la faccia provata, amareggiata, commossa ma allo stesso tempo arrabbiata del Presidente. Il tono di voce è di chi ormai ne ha abbastanza, di chi ha subito uno smacco troppo grosso ma soprattutto pensa che sia stato causato da un sistema che di sicuro ci ha messo del suo. L’altra è la faccia del tifoso del Parma, che da un lato ha subito quello stesso duro colpo, con l’esclusione dall’Europa, e che quindi è d’accordo con il proprio Presidente, ma che dall’altro lato si domanda cosa succederà ora, dal 1 luglio.

Difficile però chiedere qualcosa a Tommaso Ghirardi, che ha preso un Parma dalle ceneri e l’ha portato fino ad un traguardo quasi inimmaginabile quando in campo scendevano Tombesi e Muslimovic, perso però dopo una serie di vicende davvero strane e poco chiare, com’è molto poco chiaro (o forse lo è fin troppo) il silenzio assordante delle istituzioni legate a quel “Giuoco” che ora il Presidente crociato sta abbandonando. Ti passa la voglia, perdi le forze, e soprattutto la passione. Gestire una squadra di calcio non è una cosa semplice, è ovvio che nessuno lo fa solo per un mero diletto personale, e ci sono altri interessi in ballo, ma è una cosa che va fatta con un trasporto emotivo che Ghirardi ha sempre dimostrato di possedere, e che ora a prima vista questa situazione davvero paradossale ha cancellato.

Non possiamo pretendere che Tommaso Ghirardi resti. Nessuno può arrogarsi il diritto di chiedere a qualcuno di fare marcia indietro, in una situazione come questa, perché sarebbe profondamente ingiusto. Se Ghirardi si sente abbattuto, ferito, e soprattutto preso in giro con che animo può restare a Parma? Come fa a ritrovare quella passione che ha messo nella società crociata fino ad oggi? Per questo motivo, da queste pagine, affermo che ha senso chiedere a Tommaso Ghirardi di restare, e di tornare sui suoi passi, solo se si riuscirà a fargli capire che Parma, la sua squadra, e i suoi tifosi possono ancora trasmettergli quella passione che ora sembra un lontano ricordo.

EUROPARMA-gallery18E’ proprio la passione ad essere la chiave di tutto. La passione che lo ha spinto a prendere il Parma, a portarlo dove si trova ora. Quella passione che ora si è smarrita anche e soprattutto per colpa di chi ora si trincera dietro ad un vergognoso silenzio. Se il tifoso crociato vuole fare qualcosa per cercare di far tornare Ghirardi sui propri passi, deve cercare di far rifiorire quella passione ora sotterrata da quintali di delusione. Siamo una tifoseria particolare, ma da sempre corretta ed onesta. I tifosi hanno appoggiato fino ad ora una società che, con i suoi mille pregi e difetti, ha costruito un gruppo di uomini veri, gente come Lucarelli, Amauri, Parolo, Galloppa, Pavarini, solo per citarne alcuni. A Parma, insomma, si è creata una favola che non può e non deve finire qui, non così.

Stringiamoci quindi attorno a Tommaso Ghirardi, senza chiedergli nulla perché va rispettato il volere di una persona ferita. Facciamogli però respirare quella passione che solo Parma può dare. Questa forse è la chiave per risaldare una frattura, quella tra il Presidente crociato e questo sport, che ora come ora pare insanabile.

L’Editorialista