Parolo: “Orgoglioso di essere rimasto a Parma. L’Europa? Ci credo sempre di più”

Oggetto dei desideri (presunti) di molte squadre italiane, Marco Parolo a fine mercato è rimasto a Parma, ed è contento di averlo fatto. E’ lui stesso a dirlo, ai microfoni di Parma Channel, a due giorni dalla sfida di Catania che potrebbe significare un ulteriore passo in avanti verso il sogno, chissà, di un piazzamento europeo.

Ecco le sue parole:

parolo2Come ho vissuto il mercato? Diciamo che l’ho vissuto bene perchè in campo i risultati sono arrivati, abbiamo fatto un mese di gennaio alla grande, e quindi non c’era nessuna preoccupazione e nessuna ansia. Io ho staccato tutto, ho detto di non contattarmi a meno che non ci fosse qualcosa, ed infatti non c’è stato nulla di concreto. Solo delle voci, che fan piacere ma io sono contento di rimanere qui, di andare avanti per la strada che stiamo percorrendo, e sono orgoglioso di essere a Parma.

“Abbiamo buttato delle buone basi nel girone d’andata, bisogna continuare così come abbiamo iniziato il girone di ritorno. La mia candidatura per un posto nei 23 per il Mondiale passa sicuramente dal Parma e dalla prestazione e dai risultati della squadra. Migliori sono i risultati e più ne traiamo tutti giovamento. Voglio e vogliamo continuare così, e poi ognuno si prenderà le proprie soddisfazioni, perchè non solo io mi sto mettendo in luce, ma anche tanti miei compagni stanno facendo un grande campionato e meritano certe attenzioni.”

parolo“Le mie reazioni dopo i gol falliti contro Chievo e Udinese? Penso che per mantenere il mio nome al centro dell’attenzione devo fare un gran campionato, e per le mie caratteristiche questo vuol dire continuare a segnare. Esserci andato così vicino e non averlo fatto lascia un po’ di rammarico, ma forse sto pagando la fortuna avuta contro l’Inter, e quindi ora mi si sta ritorcendo tutto contro – sorride – però penso che per me è importante cercare di avere almeno un’occasione a partita, poi per la legge dei grandi numeri qualcuno entrerà, sia per bravura o per fortuna. Devo continuare così, andarci sempre, crederci sempre, che poi la palla più sporca è quella con la quale puoi far gol. Se poi segni e la squadra fa risultato è ancora più bello.”

NuovaimmaginecontestcataniaIl Mister e lo staff sono bravi a mantenere alta l’attenzione della squadra, perchè sappiamo benissimo quello che stiamo facendo e sappiamo che non possiamo permetterci degli errori. Quella di domenica è una partita importante, e noi dovremo cercare di pensare alla prestazione e non al risultato, perchè se facciamo la prestazione abbiamo dimostrato che, si vinca o che si perda, si lotta fino alla fine e spesso si esce dal campo con dei punti importanti. Il Catania è una squadra tosta, ha dei giocatori importanti, ha recuperato Lodi e ha di nuovo l’assetto dell’anno scorso. Sono partite insidiose, tutti si aspettano che tu debba vincere, e poi magari non ce la fai e trovi qualche difficoltà. Proprio per questo il nostro pubblico ci dovrà aiutare, magari ci potrà essere la difficoltà nel trovare il varco giusto, ma dovremo crederci fino al 90′, noi in campo e loro sugli spalti. Una partita così si può anche sbloccare negli ultimi minuti, su un arrembaggio finale, anche se loro sono forti in contropiede. Sono precauzioni da prendere con lo spirito giusto, con la voglia di giocare, e abbiamo visto che giocando a calcio si fanno i risultati.

“Il salto di qualità? Penso che questo l’abbiamo dimostrato nel girone d’andata. Prima di Napoli ci era mancato il colpo esterno per guadagnare sicurezza e forza. L’abbiamo ottenuto, ma a parte qualche mezza partita, come ad esempio contro la Lazio o a Udine, per il resto ce la siamo giocata con tutti. Lo spirito dev’essere questo, e se portiamo questa mentalità il risultato può anche dirci male ma alla lunga i risultati arrivano, e l’abbiamo dimostrato.”

spillaschelottoSchelotto? E’ un giocatore di grande quantità, ti da una grossa grinta, ha voglia di fare, di correre, di inserirsi. E’ un giocatre che se ha fame e voglia di fare è importante e potrà darci una grossa mano. I nuovi arrivi siano importanti sotto questo punto di vista: dovranno darci quella mano nel fare il salto di qualità che dobbiamo fare. Nel girone d’andata chiunque ha dato il suo contributo, e ora anche i nuovi dovranno farlo.

L’Europa? Ci credo dopo le partite. Se dopo la partita abbiamo fatto la prestazione ci credo ancora di più. Quindi ci sto credendo man mano, dopo ogni partita ci credo sempre di più. Dev’essere un tassello che pian pianino stiamo costruendo, finora abbiamo messo qualche lettera, manca la parola completa, e la raggiungeremo secondo me a metà di marzo, e lì sapremo se avremo delle speranze o meno.”