Parolo: “Con questa mentalità la striscia può continuare”

A margine dell’incontro con i tifosi per foto e autografi di rito all’Erreà Play di Parma, Marco Parolo si è intrattenuto con i giornalisti per una chiacchierata. Gli argomenti toccati sono stati naturalmente il Parma, alla vigilia di un durissimo ciclo di partite, ma anche la nazionale italiana e il mondiale brasiliano. Ecco le parole del centrocampisto crociato.

marco-parolo-parmafanzine2Il gruppo e la mentalità:Alla base del Parma c’è il gruppo. Abbiamo sempre voglia di scherzare e stare bene assieme. Siamo un bel gruppo, ci troviamo tutti alla grande e si vede anche nelle occasioni come oggi. All’inizio ci siamo dovuti conoscere un po’ meglio, perché abbiamo cambiato alcuni giocatori. Adesso siamo consapevoli che tutti sono importanti e tutti possono dare qualcosa di importante al Parma. Abbiamo capito di essere una squadra forte ad un certo punto e secondo me il punto di svolta è stata la vittoria in trasferta a Napoli. Domenica arriva il Genoa e il primo rischio è proprio il Genoa stesso che la giornata scorsa ha fatto una gran partita contro la Juventus. Sono in forma, in una buona condizione ma noi comunque abbiamo dimostrato di giocare contro tutte con la stessa testa, con la voglia di fare risultato. Se scendiamo in campo con questa mentalità allora può essere che la striscia continui e sarebbe bello arrivare alla partita con la Juve ancora imbattuti. Però prima pensiamo al Genoa, partita difficilissima e in un orario particolare (si gioca alle 12:30, ndr). Ci stiamo abituando, vogliamo affrontare la gara nel migliore nei modi, soprattutto mentalmente”.

Parma-Genoa alle 12:30:La partita si gioca ad un orario un po’ strano però ormai ci siamo abituati. Da bambini giocavamo alle 10 di mattina e si scendeva in campo con la voglia di correre e di lottare. Basta ripendere un po’ di quelle emozioni, di quelle sensazioni che avevi e comunque il calcio è sempre quello, non è che cambia. Si tratta solo di mangiare un po’ prima, ma siamo degli atleti e sappiamo gestire queste cose nel migliore dei modi. Abbiamo un staff che ci prepara. L’orario sarebbe una scusa banale per una squadra. Con il Genoa parte un tour de force importante, finito il quale vedremo se potremo ancora sognare l’Europa“.

L’impatto di Antonio Cassano sul Parma: “Antonio è un calciatore che aiuta tutti quanti a migliorarsi perché ha grandissime qualità. Però penso che anche tutti quanti noi abbiamo dato il nostro contributo e siamo cresciuti a livello personale con il lavoro. Il mister è stato bravo a trasmettere a tutti la mentalità vincente. Poi ripeto, Antonio è un giocatore che sa valorizzare tutti quanti, ma anche lui a trovato in noi un modo per valorizzarsi al meglio. Abbiamo trovato un equilibrio: noi dobbiamo ringraziare lui e lui deve ringraziare noi“.

La nazionale e i mondiali: “Qui a Parma ci sono tanti italiani che stanno facendo bene, alla nazionale ci crediamo. Vogliamo arrivare a maggio con più giocatori possibili del Parma convocati. Poi per il Brasile vediamo, rimane un grande sogno. La Gazzetta dello Sport mi da al 75? Io sono già contento di poter avere una partecentuale, anche se fosse il 2%, perché a inizio stagione non ci avrei mai sperato. Adesso però mi concentro sul Parma, poi quello che verrà dopo vedremo”.