PARMA, UN MERCATO “DASTRASO”. UNICA NOTA POSITIVA: L’ALLEGGERIMENTO DEL MONTE INGAGGI

ata-insegnaDa Balotelli a Feddal. L’ultimo giorno di mercato ha messo a dura prova i tifosi crociati, che attendevano l’arrivo di una punta e di tutta risposta hanno potuto “salutare” solo il ritorno di Feddal al netto delle partenze di Paletta, Acquah, Felipe, Pozzi, Rispoli e Lucas Souza. Per non parlare di Mendes, rimasto a Parma proprio sul gong che ha decretato la fine delle trattative. La rosa a disposizione di Donadoni, che prima di gennaio contava 31 calciatori, è ora ridotta a 23 elementi. Quella andata in scena all’Ata Hotel di Milano è l’ennesima (se mai ce ne fosse bisogno) dimostrazione del forte contrasto tra le parole ed i fatti di una società che dice di puntare alla salvezza, per poi cedere giocatori fondamentali come Paletta ed Acquah o, per fare un altro esempio, che afferma di cercare un top player e viene snobbata anche da Livaja. Il tutto nasce dalla contraddizione che sta a monte, ovvero il pagamento degli stipendi che, al di là delle promesse, non è ancora stato effettuato. I soldi non arrivano (non ci sono?), ed è proprio questa la causa di tutto: chi c’è vuole andarsene, e chi dovrebbe arrivare non si fida. Ad onor del vero Rodriguez, Varela e Nocerino sono tre ottimi acquisti per una squadra con una classifica come quella del Parma, ma senza altri due rinforzi di spessore il miglioramento della rosa resta incompiuto. Rispetto alle promesse e alle attese il mercato box-parmadel Parma non può quindi che considerarsi ampiamente deludente. L’unica nota positiva è l’alleggerimento del monte ingaggi (che però vanno pagati), diminuito di quasi un quarto rispetto ai 20,5 milioni (fonte Panorama) di inizio stagione (questo senza però contare l’ingaggio di Feddal, mentre per Rodriguez, Varela, Lila e Nocerino, almeno stando alle indiscrezioni, ci penseranno le società di appartenenza). Ora immaginiamo che la strategia sarà quella di difendersi anche dalle accuse, e di affermare che c’è la massima fiducia nei giocatori che sono in rosa (che però non vengono pagati), e che una punta non serve perchè tanto torneranno Belfodil (in rotta totale con l’ambiente e con i tifosi) e Coda (che però non può fare da salvatore della patria, con tutto il bene che gli si può volere). I fatti però dimostrano che l’ultima finestra di mercato è stata un ulteriore passo falso che cementa la sfiducia e la rabbia dei tifosi verso una nuova proprietà dalla quale si attende ancora un segnale forte che possibilmente non siano l’ennesima promessa caduta nel vuoto.

L’ALLEGGERIMENTO DEL MONTE INGAGGI:
Cassano (1,5)
Paletta (0,65)
Felipe (0,5)
Pozzi (0,5)
Acquah (0,45)
De Ceglie (0,22)
Rispoli (0,2)
Bidaoui (0,12)
Cordaz (0,1)
Lucas Souza (0,07)
Ristovski (0,05)
Coric (0,025)
Totale risparmio: 4,385 milioni di € su un totale di 20,5 milioni di €
(Dati Panorama)