PARMA-TORINO 3-1 – Chi ben comincia…

Il Parma conferma di essere un Diesel e ha bisogno di 30 minuti per scrollarsi di dosso il panettone, ma dopo essere passato in svantaggio ha regalato una prova concreta, solida e soprattutto convincente. Un Parma che ha fatto a meno di Cassano, schierato da Donadoni solo nel secondo tempo, ma che ha ritrovato Amauri, che finalmente ha trovato il gol meritandosi l’applauso convinto di tutto lo stadio. Della serie “chi ben comincia…” 

parmatorino1LE FORMAZIONI: Donadoni decide di sorprendere tutti, ma proprio tutti, stravolgendo l’attacco. Fuori Cassano (per la prima volta in panchina dal primo minuto), dando spazio ad Amauri, supportato come previsto, quello sì, da Sansone e Biabiany. Anche in difesa c’è una novità: il ballottaggio tra Felipe e Mendes alla fine accontenta entrambi, a scapito di Mesbah che si è accomodato in panchina. Nel 4-3-3 di Donadoni, quindi, spazio al portoghese Pedro Mendes sulla centro-destra, e Felipe nell’insolito ruolo di terzino sinistro; a centrocampo Marchionni è il direttore d’orchestra, accompagnato da Parolo ed Acquah.

parmatorino2LA PARTITA: La gara è iniziata a ritmi lenti, con un Parma che ha provato a fare la partita, ma difettando della convinzione necessaria per riuscire a pungere. Con Amauri in mezzo all’attacco, l’idea di Donadoni era quella di puntare sui cross degli esterni, anche se nella prima metà del primo tempo i lanci verso l’area sono sempre stati approssimativi, e spesso realizzati dalla tre quarti. Il Torino, dal canto suo, in fase difensiva ha abbassato gli esterni, difendendo a 5, pronto però a ripartire al primo pallone recuperato. E l’idea tattica di Ventura si rivela vincente al 20′, con Darmian che dal fondo serve Immobile, che da due passi porta in vantaggio il Torino. I crociati, però, non riescono a reagire immediatamente, e anzi faticano a trovare sbocchi in attacco. Proprio Immobile grazia l’undici di Donadoni, ancora da due passi, sparando alto al 29′. Piano piano, però, il Parma inizia a crescere, e trova il pareggio proprio nella prima occasione in cui Cassani riesce a raggiungere il fondo per crossare: il pallone finisce tra i piedi di Marchionni che al volo non sbaglia. Poco dopo Amauri, sfortunatissimo, trova la traversa a negargli il gol del vantaggio, che però segna Lucarelli proprio allo scadere della prima frazione: corner di Sansone, pallone al capitano che di tacco insacca, proprio come fece Mancini in quella porta in un Parma-Lazio d’annata. Nel secondo tempo, Ventura decide di cambiare tutto in attacco, lasciando negli spogliatoi Cerci ed Immobile e inserendo Barreto e Meggiorini. Il Torino cerca di farsi vedere in attacco con maggiore frequenza, mentre il Parma, forte del gol di vantaggio, si difende con ordine e cerca di ripartire in contropiede. Proprio il Parma si è reso pericoloso in un paio di occasioni, prima con Biabiany che a tu per tu con Padelli non riesce a segnare, e poi con Amauri. E’ proprio il brasiliano che, al 25′, riesce finalmente a condire l’ennesima gara di quantità e generosità con il gol tanto agognato, dopo una percussione in area. Il Tardini, che prima aveva comunque applaudito i tentativi del n.11, dopo la sua rete è letteralmente esploso in un urlo liberatorio da brividi. Tardini che proprio al brasiliano riserva una meritatissima standing ovation al momento della sua sostituzione, quando al 33′ lascia il posto ad Antonio Cassano. Il resto del match non regala molte emozioni, fatto salvo per un tiro di Marchionni fuori di un soffio, e un miracolo di Mirante su un tiro di Basha da buona posizione.

parmatorino3IL FILM DEL PRIMO TEMPO:

9′- Punizione di Parolo, il centrocampista crociato colpisce male e la palla finisce ampiamente a lato.
13′ – Cassani trattiene Pasquale, e viene ammonito. Diffidato, salterà la trasferta di Livorno.
15′ – Partita a ritmi molto lenti durante il primo quarto d’ora. Le due squadre si chiudono bene, il Parma sembra voler fare maggiormente la partita ma non riesce ancora a pungere.
20′ – Il Torino passa in vantaggio. Darmian sulla destra va sul fondo, crossa rasoterra e raggiunge Immobile, che batte Mirante a colpo sicuro.
28′ – Amauri riesce a colpire in rovesciata un cross quasi imprendibile, il pallone esce anche se non di molto.
29′ – Contropiede del Torino, con Felipe che titubeggia tra le linee non sapendo se anticipare o contenere, pallone tra i piedi di Immobile che spara altissimo da due passi.
33′ – Cassani finalmente decide di crossare dalla linea di fondo; il lancio è arretrato, proprio sui piedi di Marchionni che dal centro dell’area non sbaglia!!! Il Parma pareggia!
34′ – Incredibile traversa di Amauri!!! Il tiro del brasiliano, proprio dal limite dell’area, prende in pieno il legno, con Padelli che non avrebbe potuto fare nulla!
41′ – Contropiede del Parma, Biabiany prova il tiro da fuori ed il pallone esce di pochissimo!
44′ – Incredibile gol di Lucarelli!!!! Corner di Sansone, il capitano di tacco ripete quasi esattamente il gol di Mancini in un Parma-Lazio di una decina di anni fa!

NuovaimmaginecontestoroevidenzIL FILM DEL SECONDO TEMPO:

1′ – Ventura decide di cambiare volto all’attacco del Torino: fuori Cerci e Immobile, dentro Meggiorini e Barreto.
6′ – Biabiany a tu per tu con il portiere non riesce a superare Padelli!! Occasionissima per il Parma in contropiede.
9′ – Ci prova Darmian di testa per il Torino, pallone alto sopra la traversa.
16′ – Cambio per il Parma, fuori Sansone dentro Palladino.
18′ – Amauri di testa non riesce a coordinarsi e non centra la porta. Continuano però gli applausi da parte di tutto lo stadio nei suoi confronti, davvero simbolici di quanto venga comunque apprezzato il suo sforzo continuo.
25′ – Grandissima percussione di Amauri che resiste a due contrasti e poi finalmente trova il gol tanto desiderato!!!!!! IL TARDINI E’ UNA BOLGIA, TUTTO PER LUI!!!
32′ – Meritatissima standing ovation per Amauri, al suo posto entra Cassano. Fuori anche Biabiany, che lascia il posto a Obi.
41′ – Schema sull’angolo, scambio tra Cassano e Marchionni, proprio quest’ultimo prova il tiro a giro, fuori di un soffio.
42′ – Meggiorini da buona posizione prova a trovare l’angolino lontano, senza successo.
45′ – Miracolo di Mirante su tiro di Basha.

L’Editorialista