PARMA-SASSUOLO 3-1 – La classe di Cassano e molto cuore: vittoria nel derby

Un Parma che non rinuncia a complicarsi la vita ma quando serve dimostra di saper tirare fuori il cuore e la grinta, vincendo un match importantissimo. Questa è la fotografia della partita di oggi, vinta per 3 reti a 1 contro il Sassuolo, con un Cassano assolutamente straripante.

Confermate le indiscrezioni (ed era facile) della vigilia, con Donadoni che sostituisce Marchionni con Valdes, restituendogli di fatto le chiavi del centrocampo. Questo l’unico cambio rispetto a Firenze, partita dove il Parma fece bene durante i primi 45′ per poi entrare in difficoltà nella seconda frazione di gioco.

IMG_2549Dopo aver osservato un minuto di silenzio per commemorare le vittime di Lampedusa, la partita di inizia e almeno nei primi minuti rispetta le previsioni della vigilia: un Parma che cerca di costruire, tenendo ben saldo il pallino della gara, con un Sassuolo chiuso dietro la linea della palla in maniera ordinata che cerca di ripartire dopo aver conquistato il pallone. Nei primi 15′ si segnala solo un tentativo di Palladino dal limite dell’area, ed il primo brivido è causato da un infortunio: al 17′ Biabiany subisce un duro colpo ed è costretto a lasciare il campo a Rosi. I crociati, dopo 20 minuti di studio, provano però a cambiare ritmo, e avrebbero anche segnato con Palladino, servito da Cassano che però è stato fermato per un fuorigioco inesistente dal guardalinee. La sensazione è che il giudice di linea abbia alzato frettolosamente la bandierina per segnalare l’off-side di Palladino (che però era sulla traiettoria della palla), con il pallone che però non era diretto a lui; una volta alzata la bandierina non se la è sentita di ritornate sui suoi passi, togliendo di fatto un gol regolarissimo alla squadra di Donadoni. L’ appuntamento con il gol, in ogni caso, è di fatto rimandato di una decina di minuti: al 31′ Cassano prima perde e poi recupera caparbiamente un pallone sul fondo, entra in area e poi serve Palladino che di testa non può fallire, segnando il gol del vantaggio per i crociati. Davvero troppo poco il Sassuolo del primo tempo, ed il Parma con il minimo sforzo, senza rischiare praticamente nulla, riesce a controllare la gara e segnare addirittura due reti, contando anche il gol annullato. Proprio allo scadere, però, i crociati decidono di complicarsi la vita: un retropassaggio azzardatissimo di Gobbi viene intercettato da un attaccante del Sassuolo, che riceve una spallata da Mirante in uscita. L’arbitro prima decide di lasciare continuare dando il vantaggio, l’azione non si concretizza ed assegna il calcio d’angolo. Il giudice di linea però non è d’accordo, e dopo un capannello durato qualche secondo decide di tornare sui propri passi: rigore per il Sassuolo ed espulsione per Mirante. Il rigore è netto, a nostro giudizio, visto che l’attaccante neroverde calpesta la linea dell’area di rigore al momento del fallo, mentre l’espulsione è esagerata: il pallone si dirigeva verso l’esterno, e in questi casi la sanzione prevista è l’ammonizione. Donadoni è costretto a sostituire Palladino con Bajza, che però non riesce a compiere il miracolo sul penalty. Parma e Sassuolo vanno dunque al riposo sull’ 1-1.

Nel secondo tempo il Parma scende in campo con gli stessi dieci, e deve inizialmente respingere gli attacchi del Sassuolo che arriva anche a colpire un palo. Dal 20′ però i crociati riescono a dare la spallata decisiva al match, ed il protagonista, manco a dirlo, è FantAntonio Cassano: prima serve un cross al bacio per Aleandro Rosi che insacca di testa e poi libera la sua gioia condita da un bacio alla maglia crociata; poi è proprio il talento barese a raccogliere uno splendido lancio di Gargano, e solo davanti a Pegolo segna il gol del 3 a 1. Il Sassuolo subisce decisamente il colpo e finisce anche il match in 10 uomini, per la doppia ammonizione subita da Magnanelli. Il Parma, invece, si concede anche il lusso di sprecare due ottime occasioni con Rosi e Parolo, ma il match ormai era in cassaforte.

cassanodivertimento copiaIl Parma di oggi, bisogna proprio ammetterlo, ha dimostrato di fare un grande passo in avanti sul piano della personalità. Nonostante l’uomo in meno ha comunque cercato la vittoria, riuscendo a segnare ben due reti nel secondo tempo con un Cassano davvero straripante ed un grande cuore da parte di tutti. Il fatto che il gruppo ci sia, compatto e unito, è racchiuso in un’immagine: quando Valdes è stato sostituito da Acquah, Cassano ha incitato il pubblico ad applaudire il cileno, che al suo ritorno in campo ha fornito una prestazione con qualche luce e molte ombre. Questo è un ottimo segno: il Parma ha un gruppo costituito da giocatori che sanno aiutarsi nel momento del bisogno, ed ha trovato un vero e proprio leader, quell’Antonio Cassano da Bari che da solo vale il prezzo del biglietto.