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PARMA E RICONFERME: IL TETTO MASSIMO AGLI OVER IN ROSA È LO SNODO FONDAMENTALE – IL PUNTO DI PFZ.IT

Nei film americani dedicati ai draft Nba o Nfl spesso vediamo immense lavagne suddivise in tabelle, con gli operatori di mercato che spostano continuamente decine di calamite con i nomi dei vari giocatori da una parte o dall’altra. Non sappiamo se negli uffici di Collecchio ci sia un’attrezzatura di questo tipo, ma di sicuro il meccanismo è molto simile. A pochi giorni dal termine della stagione si stanno infatti già gettando le basi del Parma che verrà, tenendo conto delle variabili tecniche, umane e anche (e non va sottovalutato) legate al regolamento.

In questi giorni, infatti, verranno prese importanti decisioni (che analizzeremo in seguito) circa il futuro della Serie C. Tra queste c’è di sicuro l’aspetto legato alla composizione delle exit-pool4rose delle 60 squadre iscritte al prossimo campionato. Lo snodo è quello della quantità di “Over” che verranno concessi alle varie società al momento di iscrivere la rosa della propria squadra al campionato. Tutto lascia pensare che alla fine saranno 16, mentre c’è qualche remota possibilità che possano essere 18. Per quanto riguarda i giovani, invece, non ci sono troppi limiti considerato che tra prima squadra e giovanili c’è la possibilità di tesserare diversi “Under” senza pensare troppo ai numeri.

Proprio sugli Over si gioca una grossa fetta della partita legata alle riconferme della rosa attuale. Minotti e Galassi stanno ultimando i loro incontri (e tutto lascia pensare che in seguito possano fare il punto della situazione, anche pubblicamente) con i giocatori che hanno portato il Parma dalla D alla Lega Pro, e proprio a loro stanno comunicando le loro scelte. Nulla, o quasi, è trapelato, fatta eccezione per alcuni giocatori: il rinnovo di Lucarelli è stato ufficializzato, Agrifogli ha salutato tutti con un commovente messaggio sul proprio profilo Facebook e Fabio Lauria, attraverso il sito ufficiale del club, ha raccontato l’esito dell’incontro spiegando per quale motivo si guarderà attorno e ascolterà altre proposte in attesa di incontrarsi nuovamente con il Parma. Per quanto riguarda gli altri dobbiamo basarci sulle nostre intuizioni e su quanto abbiamo raccolto per dare forma al nostro exit pool di qualche giorno fa.

La premessa è d’obbligo: nello schema che ci apprestiamo ad illustrare, abbiamo inserito delle semplici ipotesi basate su quanto abbiamo raccolto. È fondamentale specificarlo, per evitare che qualcuno pensi che queste siano le scelte che la società sta facendo, visto che ancora nulla è trapelato. Per spiegare bene il concetto però è utile provare a fare qualche nome, e dunque continuiamo a basarci su quanto abbiamo raccolto finora, pur trattandosi di ipotesi. L’aspetto interessante è legato alla quantità di “Over” concessi in rosa, e a come lavagna-overpossa influenzare o meno le scelte finali. Nella nostra teoria immaginiamo che il Parma abbia 16 slot liberi, e decida di confermare otto giocatori: tre difensori (Lucarelli, Cacioli e Benassi), tre centrocampista (Miglietta, Giorgino e Corapi) e due attaccanti (Melandri e Guazzo). Rimarrebbero 8 slot per eventuali nuovi acquisti di peso, d’esperienza e di categoria superiore: tre difensori (tra cui magari uno o due terzini o comunque giocatori che possano adattarsi ad entrambi i ruoli), due centrocampisti e tre attaccanti. Proprio sull’attacco si concentreranno gli sforzi (anche economici) della società, almeno da quanto traspare, per permettere alla rosa di poter contare su due o tre attaccanti che garantiscano un bottino di gol importante per perseguire il doppio salto e dunque l’obbiettivo dichiarato, ovvero la promozione in Serie B. A questi sedici poi si affiancherebbero i giovani che verranno confermati (noi abbiamo ipotizzato Zommers, Fall, Ricci, Messina, Saporetti, Simonetti, Mazzocchi e, forse, Walter Rodriguez) oltre ad eventuali arrivi importanti dalle Primavere di squadre di categoria decisamente superiori, che potrebbero avere l’interesse a mandare in prestito i propri giovani in un Parma che affronterà la Lega Pro.

È comunque il discorso degli Over a rappresentare l’aspetto più spinoso della faccenda, ed è da lì che arriveranno le scelte più dolorose sia per chi le deve fare, sia per una piazza che si è affezionata dopo una stagione come quella scorsa a diversi calciatori che hanno permesso la cavalcata trionfale fino alla promozione in Lega Pro. È inevitabile però che per provare l’assalto al primo posto e dunque al doppio salto servano arrivi di peso, d’esperienza e di carisma. Proprio per questo a Collecchio è giorno di calcoli, scelte, incastri e riflessioni. Anche di qualche polemica, in un senso o nell’altro, ma il mondo del calcio, del resto, è anche questo. Alla fine, come sempre, sarà comunque il campo ad emettere i verdetti.