PARMA: POSITIVI I GIOVANI, CORAPI LA STAR DI UN CENTROCAMPO IN COSTRUZIONE – IL PUNTO DI PFZ.IT

È dura per tutti, anche per noi. Abituati a vedere in campo giocatori noti e facilmente riconoscibili, l’impatto con questa nuova realtà non è stato semplice, lo dobbiamo ammettere. Fin dall’inizio ci siamo però messi al lavoro, senza perdere nemmeno un allenamento (primo test amichevole incluso), per cercare non solo di dare un nome a tutte quelle facce nuove, ma anche di capire il livello dei giocatori in campo e poter così fornirvi delle prime impressioni su quanto abbiamo visto. Ovviamente attendiamo anche delle sfide di livello per poter testare le capacità della rosa a disposizione di Apolloni (al netto delle pedine mancanti e dei giocatori in prova) in questo nuovo contesto chiamato Serie D, ma intanto ecco un po’ le nostre sensazioni su tutti questi giocatori che, piano piano, inizieranno a diventare familiari anche per tutti i tifosi crociati.

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Giacomo Ricci

I GIOVANI
Giacomo Ricci (’96) – Partiamo subito dal giocatore che ci ha colpito di più, e per quanto ci riguarda potete anche segnarvi questo nome. Si era detto che per il ruolo di terzino il Parma avrebbe optato per due dei quattro slot assegnati obbligatoriamente ai giovani, e con Giacomo Ricci direi che la società sembra aver fatto centro. Il giovane livornese ha fatto vedere da subito ottime qualità e una buona personalità, oltre ad una discreta intelligenza tattica. Finora, secondo la nostra opinione, è quello che ha convinto di più. È un mancino, ha giocato a volte anche come terzino destro, ma nelle partitelle è stato utilizzato sulla sinistra, la corsia che predilige, con ottimi risultati. Proviene dalla primavera del Livorno, ma nel girone di ritorno della scorsa stagione ha raccolto 12 presenze in Serie D con l’Altovicentino.

Michele Messina (’96) – Proveniente dal settore giovanile dell’Atalanta, il ragazzo aveva alcune richieste dalla Lega Pro ma sembra essere uno dei tanti rimasti stregati dal fascino del Parma, nonostante si ritrovi a disputare un campionato di Serie D. Anche lui è un terzino destro, anche se in passato ha ricoperto tutti i ruoli della difesa. Sembra molto più maturo dell’età che ha, soprattutto dal punto di vista della personalità, e nell’amichevole di lunedì ha davvero ben figurato. Vedremo se convincerà fino in fondo lo staff.

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Lorenzo Adorni

Lorenzo Adorni (’98) – Se Ricci ci ha impressionato, Adorni ci ha stregato. Giovanissimo (non ha ancora 17 anni essendo nato l’1 dicembre 1998), con ancora qualcosina da limare dal punto di vista tecnico-tattico, non molla un centimetro in allenamento e a sprazzi dimostra di avere ben chiaro quale sia il suo obbiettivo: riuscire a convincere Mister Apolloni e metterlo in difficoltà il più possibile al momento di compiere delle scelte. Terzino che finora è sempre stato impiegato sulla corsia di destra, Adorni deve solo e semplicemente continuare con la stessa voglia di migliorare dimostrata finora, assieme alla sua grande intraprendenza.

Lorenzo Saporetti (’96) – Dei centrali difensivi è parso forse quello più in ombra, anche se dotato di buone capacità. Continua a lavorare in silenzio, ma con decisione, e si candida per essere l’alternativa al duo Lucarelli-Cacioli, anche se la sua duttilità potrebbe giocare a suo favore, visto che può essere schierato come terzino, ed essendo un ’96 potrebbe permettere ad Apolloni di avere un ventaglio di scelte più ampio anche a partita in corso.

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Traykov e Burgos Rodriguez

Walter Burgos Rodriguez (’95), Dimitar Traykov (’96), Mostafà El Khayari (’96) – Questi tre giocatori li abbiamo potuti visionare solo durante l’allenamento di ieri pomeriggio, quindi diventa difficile esprimere un giudizio. Iniziamo dai centrocampisti: di sicuro spicca la personalità e la mancanza di timore reverenziale di Burgos Rodriguez (del resto ha già esordito e giocato diverse partite nella Serie A paraguayana), che con estrema tranquillità anche in situazioni difficili cerca di smistare il gioco con lanci molto precisi. Sembra essere dotato di buona tecnica e di una buona fisicità che balza all’occhio fin dalle prime azioni. Traykov, nonostante l’altezza non sia la sua dote principale, sembra davvero molto veloce negli spazi stretti, e di sicuro ha dato l’impressione di essere “portatore sano” di un’ottima tecnica ed un tocco di palla che potrebbero davvero essere la sua arma in più. Spostandoci più avanti, invece, El Khayari ha le parvenze del tipico attaccante rapido che punta a far male alle difese avversarie partendo dalla fascia, anche se ieri non ci ha particolarmente impressionato. In ogni caso rimandiamo il nostro giudizio ai prossimi allenamenti e alla partita di venerdì contro il Colorno, che sarà sicuramente più indicativa: ieri pomeriggio, infatti, la partitella d’allenamento si è giocata a campo molto ristretto, e diventa quindi difficile avere dei riscontri precisi.

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Gaston Buttaccio

Gaston Buttaccio (’95) – Oltre ai due ’96 e al ’97 (che sarà un portiere), in campo serve anche un ’95. Sarà Gaston Buttaccio, esterno offensivo proveniente dall’Huracan, uno dei (presumibilmente) due ventenni in rosa? Ovviamente non lo possiamo sapere, visto che non riusciamo ad entrare nella testa di Minotti e Galassi, che soprattutto durante gli allenamenti sono imperscrutabili ed attentissimi a valutare ogni dettaglio di ciò che sta avvenendo sul campo. Il ragazzo ha discrete doti tecniche, ma fino a questo momento sia in allenamento che nel tempo disputato nel test amichevole ha forse esagerato con la voglia di impressionare, evitando di fare la cosa più semplice e cercando invece azioni personali che non sempre sono andate a buon fine. Se riuscirà a calarsi anche mentalmente in questa realtà nei prossimi giorni e mettere in luce le proprie doti potrebbe anche strappare la chiave di uno dei 25 armadietti a disposizione nello spogliatoio di Collecchio, ma deve a parer nostro cercare di migliorare dal punto di vista dell’atteggiamento.

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Fulgoni mentre allena Zommers e Cotticelli

I PORTIERI
Ermes Fulgoni (’48) – No, non stiamo svalvolando. Di sicuro non giocherà in porta con il Parma, ma il preparatore dei portieri crociati ha decisamente suscitato le nostre simpatie e merita una menzione d’onore. Oh, parliamoci chiaro: è colui che ha scoperto ed allenato Buffon e Sirigu, tanto per fare due nomi… Non stiamo dunque parlando dell’ultimo arrivato. Ma oltre ad avere un ottimo piede (dopo aver visto come allena i portieri sui tiri da fuori area stiamo pensando che qualche punizione in campionato la potrebbe anche calciare lui…) ci piace molto come cerca di tirare fuori il meglio dai ragazzi che ha in prova in questi giorni. A volte parte qualche urlaccio, altre invece qualche consiglio, per poi uscire dal campo e salutare tutti con il sorriso sulle labbra.

Kristaps Zommers (’97) – Il giovane lettone è partito in sordina, forse colpito dal caldo insopportabile della scorsa settimana (per uno abituato a giocare in Danimarca, nell’Aarhus, non dev’essere una cosa da poco) ma piano piano sta guadagnando sempre più consensi. Tra i pali sembra avere una buona reattività, anche se all’inizio ha palesato qualche difficoltà sulle uscite, un limite sul quale sta lavorando. Ed in questo senso l’applauso di tutto lo staff dopo una plastica presa su un cross dopo aver lanciato un “mia!” che si sarà sentito forse fino a Reggio Emilia, lascia capire che il ragazzo è seguito con attenzione, ha buone doti, e se sarà capace di dimostrare di poter migliorare dove forse è un po’ carente, allora una delle tre maglie da portiere potrebbe davvero essere sua.

Antonio Cotticelli (’97) – Proveniente dal vivaio della Lazio, anche lui sta facendo il possibile per convincere Minotti e Galassi a non tornare sul mercato alla ricerca di un altro ’97 per il ruolo di portiere. Più agile in uscita rispetto a Zommers, è forse meno pronto tra i pali, anche se il ragazzo ha figurato discretamente in amichevole ed il fatto che sia ancora a Collecchio sotto il torchio di Fulgoni fa capire che c’è la volontà di capire fino in fondo le sue qualità e gli eventuali limiti.

Davide Ciotti (’97) – Cresciuto nel vivaio della Ternana con una breve parentesi nella rosa della Fidelis Andria (che ha vinto il campionato di Serie D lo scorso anno), è l’ultimo arrivato essendosi aggregato solo ieri. La prima impressione è positiva, ma attendiamo dunque di vederlo all’opera nei prossimi allenamenti prima di esprimere un giudizio.

LA DIFESA
Alessandro Lucarelli (’77) – Il Capitano lo conoscete tutti, quindi è inutile ripetere quello che già sapete. Da segnalare però l’ottimo affiatamento con quello che sarà il suo compagno di reparto, ovvero Luca Cacioli. Saranno loro a dover creare la cerniera difensiva basata sul mestiere e sull’esperienza.

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Luca Cacioli

Luca Cacioli (’82) – Siamo perfettamente d’accordo con le parole di Mister Apolloni pronunciate al termine del primo test amichevole: “Luca ha alcuni limiti, ma li conosce e quindi cerca di fare sempre le cose semplici. È un leone”. Il ragazzo non bada a troppi fronzoli quando c’è bisogno di bloccare gli avversari, dimostrando capacità sull’anticipo ed evitando disimpegni rischiosi che potrebbero diventare letali. Da questo punto di vista sembra che con Lucarelli possa formare davvero un’ottima coppia centrale.

Yves Benoit Bationo (’93) – In realtà nasce come centrocampista, anche se nelle partitelle e nel test amichevole è sceso in campo al centro della difesa. Compensa la sua leggerezza (dal punto di vista del peso) con una buona decisione e puntualità negli interventi, oltre ad una buona capacità nel lancio lungo. Ci ha in parte sorpreso, e non è un caso che la sua “prova” stia durando molto più di quanto era forse previsto inizialmente.

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Francesco “Ciccio” Corapi

IL CENTROCAMPO
Francesco “Ciccio” Corapi (’85) – È di sicuro il giocatore più tecnico della squadra, e prevediamo che possa facilmente conquistare il cuore dei tifosi crociati. Esperienza, tecnica, furbizia e precisione: un mix racchiuso in un giocatore dal baricentro basso al quale però è molto difficile rubare il pallone. Nelle movenze ricorda Pizarro, al suo esordio è subito andato in gol e di sicuro si candida, almeno per il momento in attesa dell’attaccante che dovrà arrivare dal mercato, ad essere la stella di questo Parma. Chiunque ha lasciato gli spalti di Collecchio lunedì se n’è andato con il suo nome scritto sul proprio taccuino.

Davide Giorgino (’85) – 10 presenze in Serie A con il Lecce, oltre 100 in Lega Pro. Di sicuro a Giorgino non manca l’esperienza anche a livelli più alti. L’impressione è che sia un giocatore che magari non spicca per la tecnica, ma è in grado di sbrogliare la matassa quando serve e di fornire molta quantità lì in mezzo. Potrebbe essere un’ottimo supporto per coprire le spalle a Corapi in fase di impostazione.

Lorenzo Simonetti (’96) – È arrivato ieri mattina, in prova, proviene dalla Primavera del Livorno, e all’attivo nei campionati giovanili ha anche diverse reti. Non siamo in grado di darvi un nostro giudizio, ma lo terremo d’occhio senz’altro.

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Fabio Lauria (a destra) con Luca Cacioli

L’ATTACCO
Fabio Lauria (’86) – Con 17 gol in 36 presenze, Lauria ha scoperto con la maglia del Delta Porto Tolle di essere anche molto prolifico dal punto di vista dei gol, oltre che degli assist. Serviranno entrambi all’attacco del Parma, come servirà come il pane l’imprevedibilità che sta facendo vedere in questi giorni, soprattutto partendo dagli esterni potrebbe creare grazie alle sue doti atletiche e tecniche. Sembra sicuro di sè ma senza nessuna presunzione, e questo è un lato molto positivo. Se accompagnato dai compagni di reparto può diventare davvero decisivo, e la sua capacità di giocare anche a centrocampo è sicuramente una freccia in più per l’arco di Apolloni.

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Andrea Vignali

Andrea Vignali (’91) – Partito molto in sordina, quasi come se volesse entrare nel Parma in punta di piedi, sta crescendo giorno dopo giorno. Dotato di un ottima tecnica nell’uno contro uno, può essere un arma importante per scardinare le difese avversarie sulle fasce. Nel secondo tempo del test amichevole è stato uno dei più positivi, attendiamo ora di vederlo all’opera venerdì. Di sicuro quando vestirà i panni di finalizzatore (accentrandosi cercando la conclusione) dovrà dimostrare di essere incisivo in fase realizzativa.

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Daniele Melandri

Daniele Melandri (’88) – Durante il test di lunedì abbiamo capito cosa intendeva il giocatore quando, descrivendosi, ci disse che amava attaccare gli spazi e usare la sua velocità: vedendogli prendere quasi tre metri in pochi secondi ad un avversario ci ha ricordato le sgaloppate di un altro giocatore che… vabbè, la Serie A ormai è andata e quindi mettiamoci una pietra sopra. Di sicuro, rispetto al francese (avevate capito che parlavamo di lui, suvvia…) partirà in posizione più avanzata e quindi dovrà cercare di fulminare gli avversari sugli spazi stretti, e quindi avrà più di un occasione per farsi trovare di fronte al portiere avversario. A quel punto servirà buttarla dentro, cosa fondamentale che non va mai dimenticata.

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Riccardo Musetti

Riccardo Musetti (’83) – Per il momento è l’unica punta a disposizione, anche se lui stesso ci ha detto durante un’intervista che nel suo ruolo sono previsti nuovi arrivi. Finora non ci ha convinto molto, ma la sensazione è che sia forse un po’ “imballato” dalla preparazione atletica. Del resto siamo solo agli inizi, e i centravanti da sempre fanno parecchia fatica all’inizio quando i carichi di lavoro sono pesanti. Tanto alla fine, soprattutto in quel ruolo, serve fare gol, e se ci riuscirà convincerà tutti, noi in primis. Magari già da venerdì: è solo un’amichevole, ma meglio iniziare a prendere il vizio già ad agosto…

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Marcello Sereni

Marcello Sereni (’96) – Il ragazzo ha molta voglia, e lo si vede già dai primi allenamenti. È forse meno “vistoso” rispetto ad altri compagni di reparto, ma sia in partitella che nel test amichevole di lunedì è stato spesso al centro dell’azione, con il Parma che ha attaccato molte volte dalla sua parte. Anche per lui il concetto è sempre quello espresso per gli altri: in quel ruolo ci sarà bisogno di creare azioni pericolose o, eventualmente, finalizzarle. Le doti per riuscirci sembra avercele tutte. Aspettiamo dunque di vederlo all’opera anche nelle prossime gare. Essendo un ’96 è anche lui un giovane, non dimentichiamolo, anche se l’abbiamo inserito in quest’ultima categoria.

CONSIDERAZIONI FINALI
Come abbiamo già detto nel titolo di questo articolo, dal basso della nostra poca esperienza ci sentiamo di promuovere con convinzione i giovani. Ricci, Adorni, Messina e Saporetti stanno ben figurando e sembrano avere ampi margini di miglioramento e personalità. Se anche ragazzi come Burgos Rodriguez e Traykov dovessero convincere, oltre al discorso giovani potrebbe iniziare a sistemarsi anche un centrocampo che per il momento è ancora in costruzione, anche se la base rappresentata da Ciccio Corapi è di quelle che lasciano davvero ben sperare. Il duo Cacioli-Lucarelli al centro della difesa è sinonimo di garanzia, almeno sulla carta. L’attacco è il reparto forse più affollato ma ancora da decifrare: manca la punta che possa spostare gli equilibri, ma Minotti e Galassi sono al lavoro, e di sicuro nei prossimi giorni sapremo qualcosa di più anche sotto quest’aspetto. Per quanto riguarda il portiere, infine, continueranno le valutazioni su Zommers, Cotticelli ed il neo arrivato Ciotti: forse non sarà necessario tornare a guardarsi attorno, anche se ovviamente tutto dipenderà dalle valutazioni che verranno fatte nei prossimi giorni. Ci sono poi ovviamente altri giocatori in prova, sui quali abbiamo però pochi elementi a disposizione per poter esprimere un giudizio.