PARMA, PER EVITARE IL FALLIMENTO C’E’ TEMPO FINO AL 12 MARZO

La notizia di ieri sera, ovvero che la Procura di Parma ha richiesto il fallimento del Parma Fc per inadempienze fiscali, ha per certi versi raggelato l’ottimismo dato dalle parole di Lucarelli al termine dell’incontro con l’Aic. “Abbiamo deciso di attendere qualche altro giorno prima di richiedere la messa in moraha detto il Capitano crociato ieri sera. Di giorni per evitare il fallimento, invece, il Parma ne ha circa 22, come ha raccontato il Procuratore Capo di Parma, Antonio Rustico.

furgoni-cavi2“Nulla di particolare, come può accadere per qualunque società o imprenditore se giunge notizia in determinati modi e in determinate forme di una situazione di possibile insolvenza – riporta ParmaTodayo del mancato rispetto delle scadenze che un imprenditore o una società ha nei confronti dei creditori tra le varie possibilità c’è quella di presentare l’istanza di fallimento al Tribunale fallimentare per verificare se ci sono le condizioni per accettare quest’atto di insolvenza ed arrivare ad un dichiarazione di fallimento. Avendo avuto notizia dei debiti la Procura ha ritenuto di attivare la procedura. La società, sette giorni prima dell’udienza fissata per il 19 marzo, deve presentare i bilanci, fare un elenco dei crediti che nutre nei confronti di terzi e dei debiti per permettere al Tribunale di decidere se attivare o meno la procedura di fallimento. E’ chiaro che la società ha tutti gli strumenti per paralizzare la procedura, riuscendo a pagare anche con dilazioni. Non è detto che quella della Procura sia l’unica istanza, poichè potrebbero esserci altre istanze eventuali da parte dei creditori”.