PARMA, PASSI IN AVANTI E LIMITI AFFRONTATI DA SQUADRA: È QUESTA LA VIA GIUSTA? – IL PUNTO DI PFZ.IT

Quarta vittoria consecutiva, e questo è già un ottimo passo. Il Parma visto contro il Gubbio ha continuato a presentare luci ed ombre, anche se ha dato sempre più l’impressione di aver imparato a camminare anche nell’oscurità. È inutile ripetere quanto siano necessari miglioramenti, considerato che gli stessi protagonisti (tecnico e giocatori) l’hanno sottolineato anche dopo la gara. Dopo i timidi passi in avanti di Fano ai crociati avevamo chiesto ulteriori passi in avanti, e sabato sera si sono visti.

gubbio-evidenzaALCUNI PROBLEMI RIMANGONO – Il primo tempo ha ripresentato un Parma che ogni tanto perde la testa, le distanze tra i reparti e la concentrazione. Non tanto all’inizio, e nemmeno dopo il gol subito, ma soprattutto nella seconda parte della prima frazione Lucarelli e compagni sono apparsi quasi disuniti. La squadra si è palesemente allungata, perdendo equilibri e certezze. Continuano inoltre ad essere troppo poche le palle giocabili per gli attaccanti, e non devono ingannare i tre gol segnati: nel primo tempo il Parma è riuscito nell’invidiabile record di segnare senza mai tirare in porta. Continua inoltre a destare preoccupazione la marcia della squadra crociata nei primi tempi: con il gol subito dal Gubbio salgono a 8 (su 12) le reti incassate nei primi 45′ in questa stagione.

INCORAGGIANTI PASSI IN AVANTI – Se tralasciamo però gli ultimi venti minuti della prima frazione, la crescita del Parma c’è stata, dando continuità ai passi in avanti visti a Fano. Tanto per cominciare si è visto un Parma che per la prima volta in stagione, complice anche il rientro di Mazzocchi, ha schierato undici giocatori nei rispettivi ruoli. I crociati non hanno mai nascosto i loro limiti, ma sembra che stiano iniziando a comprenderli, passo fondamentale per riuscire a correggerli. È proprio di fronte alle eventuali difficoltà che questa squadra non solo non si è disunita, ma ha saputo piazzare il doppio colpo vincente ad inizio secondo tempo, gestendo poi il vantaggio per tutto il resto della gara. Il centrocampo, con un Giorgino in netta crescita, sembra sempre più equilibrato. Attaccando spesso sull’asse Corapi-Mazzocchi magari ne escono penalizzati gli inserimenti offensivi di Scavone, costretto ad indietreggiare per equilibrare la squadra, ma la coperta ora sembra decisamente più lunga.

forli-calaioCALAIO’ E NOCCIOLINI: DUE CERTEZZE – Le certezze poi vengono dall’attacco. Calaiò ha dimostrato di saper trasformare ogni pallone giocabile che passa dalle sue parti in oro colato. Un gol ed un assist sono il frutto di due dei pochissimi palloni utili ricevuti durante tutto il match. Lo stesso Nocciolini, posizionato di nuovo nel suo ruolo, ha giocato un secondo tempo davvero incoraggiante sia in fase offensiva che in fase di appoggio all’interdizione, strappando applausi da parte di tutto il Tardini.

IL TARDINI E LA FIDUCIA RITROVATA – Il Tardini, appunto. Qualche fischio all’intervallo, ma sono bastati una squadra decisa ed i due gol che hanno di fatto ribaltato l’incontro a riaccendere il tifo di tutto lo stadio, che ha applaudito non solo per la vittoria, ma per la prestazione vista nel secondo tempo e per quelle piccole cose che da sempre infiammano i tifosi: i palloni recuperati, gli attacchi convinti ed organizzati, la sensazione di una quadra che sta via via arrivando. Perchè pur con i limiti evidenziati fin qui, il Parma sembra sempre più una squadra. Lo era anche nelle difficoltà, come a Pordenone o a Forlì, ma è ora che dà finalmente l’impressione di imparare a superare alcuni ostacoli che apparivano insormontabili, e di acquisire una fiducia che partita dopo partita sembra diventare sempre più solida e concreta. L’importante, facile a dirsi, è non fermarsi più.

(La foto in evidenza, poi modificata, è di Giovanni Padovani per Parma Calcio 1913)