PARMA – L’ISCRIZIONE IN SERIE D – SERVONO 350MILA € – ECCO TUTTE LE INFO E LE DATE

Tanto per cambiare è iniziata l’ennesima corsa contro il tempo per questo Parma che non ha nemmeno la possibilità di asciugarsi le lacrime, ma deve subito raccogliere i cocci per provare a ricomporli e ricostruire da zero un club che possa iscriversi alla prossima Serie D. C’è però la necessita di fare in fretta, perchè le scadenze sono vicine, e anche se le cifre sono decisamente inferiori a quelle snocciolate per il salvataggio del club fino a poche ore fa (si parlava di 22,6 milioni di debito sportivo…), bisognerà fare il possibile per mettere in piedi un progetto solido che possa garantire l’iscrizione e la rinascita.

Il primo step da seguire è quello dettato dalle Noif, le Norme Federali, all’art. 52:In caso di non ammissione al campionato di Serie A, Serie B e di Divisione Unica-LegaPro il Presidente Federale, d’intesa con il Presidente della LND, potrà consentire alla città della società non ammessa di partecipare con una propria società ad un Campionato della LND, anche in soprannumero, purchè la stessa società adempia alle prescrizioni previste dal singolo Comitato per l’iscrizione al Campionato. Qualora fosse consentita la partecipazione al Campionato Interregionale o al Campionato Regionale di Eccellenza , la società dovrà versare un contributo alla FIGC nel primo caso non inferiore ad euro 300.000,00 e nel secondo caso non inferiore ad euro 100.000,00“. Chiunque volesse iscrivere il Parma in Serie D, dunque, dovrà sborsare 300.000€ e poi sperare (ma normalmente è quasi automatico) nel consenso di Tavecchio, in concerto con il Presidente della Lnd, per potersi aggiungere in soprannumero ad uno dei gironi della D. Per quanto riguarda la data per questo esborso, però, ci sono diversi dubbi. Tutto lascerebbe pensare che vada pagato entro il 6 luglio, scadenza per l’iscrizione, ma attendiamo una risposta da parte della Figc che abbiamo contattato via mail.

Oltre ai 300.000€ per garantirsi la Serie D, per l’iscrizione serviranno altri 50mila euro ed una serie di documenti. Il nuovo Parma sarebbe una società “non avente diritto” alla Serie D, in quanto verrebbe inserita alla griglia che si è formata dopo le promozioni e retrocessioni della scorsa stagione. Il termine per l’iscrizione delle società “non aventi diritto” è il 6 luglio alle ore 14. Entro quella data bisognerà depositare:

-Domanda di iscrizione al Campionato Nazionale di Serie D 2015/16
-Modulo di censimento compilato e sottoscritto dal rappresentante della società.
-Copia del verbale dell’Assemblea contenente tutte le cariche sociali per la stagione 2015/16
-Copia dello statuto vigente
-Un assegno circolare non trasferibile o un bonifico bancario da 19.000€, per il pagamento di: tassa associativa (300€), assicurazione tesserati (2.500€, dei quali 2.320€ per i tesserati e 180€ per i dirigenti), diritti d’iscrizione al campionato di Serie D (11.000€), diritto d’iscrizione al Campionato Nazionale Juniores (2.000€), acconto spese (3.200€ a garanzia di eventuali passività sportive).
-Una fideiussione bancaria con scadenza all’11/7/2015 di 31.000€ (per multe o eventuali)
-Visura camerale della società
-Dichiarazione di disponibilità del campo da gioco

La documentazione poi dovrà essere integrata con:
-sottoscrizione della delega alla negoziazione dei diritti radiofonici e televisivi, pubblicitari e commerciali alla Lnd
-sottoscrizione del modello che prevede l’obbligo di partecipare alle gare trasmesse in anticipo televisivo insindacabilmente indicate e scelte dal Dipartimento Interregionale di concerto con la Redazione di Rai Sport.
-Modello con indicazione delle coordinate bancarie, partita Iva/codice fiscale e Pec.

Entro il 6 luglio, alle ore 14, per iscrivere il Parma alla Serie D servono oltre ai documenti sopracitati 350.000€: 300.000€ per l’art.52 delle Noif, 19.000€ per l’iscrizione ed una fideiussione di 31.000€ per multe ed eventuali. Guardando i criteri necessari per l’iscrizione, ci sono diversi temi che richiedono la massima urgenza. Da un lato c’è la formazione della società, con tutte le cariche sociali, ma soprattutto a preoccupare è la “dichiarazione di disponibilità del campo da gioco”. Bisognerà dunque decidere in fretta sia dove il Parma giocherà le proprie gare casalinghe, sia dove si terranno gli allenamenti settimanali. In tutto questo processo sarà fondamentale l’apporto soprattutto organizzativo del Comune. Il Sindaco è in viaggio negli Stati Uniti fino al 4 luglio, ma a questo punto sarebbe forse il caso che anticipasse il proprio ritorno, considerando che comunque immaginiamo che l’Assessore Marani abbia le deleghe necessarie per discutere con gli eventuali imprenditori che si affacceranno in questa nuova avventura.

Qualche lettore attento avrà visto che la quota d’iscrizione comprende anche la squadra Juniores, ovvero l’unica squadra giovanile prevista dalla Serie D. Ci sono però casi di squadre che hanno comunque iscritto delle compagini anche al campionato dei Giovanissimi e degli Allievi. Questo sicuramente sarà a discrezione di chi eventualmente costituirà la nuova società. Per quanto riguarda i costi di gestione di un’eventuale serie D, facendo un sondaggio con alcune società ci siamo resi conto che servirebbe circa 1 milione di euro. Da ciò che abbiamo raccolto il Rimini lo scorso anno ha speso circa 800mila euro e ha vinto il campionato, quindi le cifre, più o meno, sono quelle. Se però chi sta lavorando o lavorerà alla costituzione di questa nuova società ha in mente un profilo più alto, magari con delle figure societarie già da B o Lega Pro per puntare ad una risalita veloce, il costo potrebbe lievitare ed assestarsi attorno ai 3 milioni di euro.

In ogni caso entro il 6 luglio bisogna riuscire a fare tutto. C’è del tempo a disposizione, ma non è sicuramente moltissimo. Ed il Parma, dunque, si ritrova tanto per cambiare a dover correre per riacciuffare il proprio destino. Non serviranno più i 22,6 milioni di debito sportivo, bensì circa 1,2 milioni di euro per tutta la stagione. Intanto, ed è fondamentale, entro le 14 del 6 luglio serviranno 350.000€. Si parla anche di un possibile ripescaggio in Lega Pro. Vedremo come si evolverà la situazione nei prossimi giorni, ma per poter essere ripescati (cosa comunque assai complicata) serve prima iscriversi alla Serie D, quindi è meglio non perdere nemmeno un secondo. Eccoci qui dunque di fronte ad un’altra, amara, DeaDline, questa volta però con la volontà di superarla restano indenni, per risorgere dalle ceneri di una stagione tragica e devastante.