Il Parma fermato in casa dalla Lazio

parmalazioLa formazione iniziale di mister Donadoni riserva subito due sorprese. A centrocampo è Obi a prendere il posto del nazionale Gargano, mentre in attacco Raffaele Palladino è preferito ad Amauri per fare coppia con Cassano. Le presunte voci di cambio modulo rimangono, appunto, presunte e il Parma si schiera con il classico 3-5-2. Pronti via e la Lazio è subito molto aggressiva e costringe il Parma a giocare i primi minuti del match chiuso nella propria metà campo. I biancocelesti provano a rendersi pericolosi su calcio piazzato, ma la punizione di Candreva al 4′ finisce abbondantemente alla destra della porta difesa da Mirante. Al 6′ è ancora la Lazio a premere e ha una buona occasione con Keita, il cui tiro all’interno dell’area di rigore è ribattuto da un difensore crociato. Il Parma soffre e fa fatica a ripartire. Il primo squillo del Parma è al 9′ con un tiro dalla distanza di Marchionni ma il suo sinistro è alto. Il tiro di Marchionni sembra svegliare gli uomini di Donadoni che iniziano ad essere meno timidi e provano qualche sortita, affidandosi soprattutto alla fantasia di Antonio Cassano e alla corsa di Aleandro Rosi sulla fascia destra. Sugli sviluppi di un contropiede (innescato da un passaggio errato di Rosi) Keita si trova vicino alla porta ma il suo destro, piuttosto centrale, è disinnescato da Mirante. Nei primi 25′, bisogna ammetterlo, meglio la Lazio. Il Parma sembra peccare di concentrazione e non riesce a organizzare una manovra precisa. Esattamente al 25′ una tegola per Donadoni: Obi chiede il cambio per un infortunio e al suo posto entra Valdes. Il cileno si posiziona subito in cabina di regia e Marchionni diventa mezzala. Il primo tempo si trascina stancamente verso la fine con sole due occasioni, una parte per parte. Al 38′ tiro centrale di Palladino poco fuori l’area di rigore, mentre al 39′ Keita di testa su cross di Candreva spedisce fuori di poco alla sinistra di Mirante. Al 44′ altro infortunio in casa Parma: Palladino chiede il cambio e al suo posto entra Nicola Sansone. Il primo tempo si conclude sullo 0-0 con una Lazio un po’ più aggressiva ma tutto sommato poco pericolosa. Il Parma invece è parso piuttosto impacciato e non è riuscito ad essere pericoloso in avanti.

valdessatelliteIl secondo tempo parte con il piede giusto per il Parma, soprattutto grazie al brio di Nicola Sansone. Il numero 21 del Parma al 4′ è innescato da Valdes, si accentra, salta l’uomo e prova sul primo palo. Marchetti mette in angolo. Un minuto dopo il vantaggio laziale. Il Parma perde palla in avanti e Candreva conduce un devastante contropiede che viene concluso da Keita. Il giovane, classe 1995, è l’uomo più brillante e pericoloso della Lazio, un prospetto davvero molto interessante. Il Parma ha la possibilità di siglare un pareggio lampo ma Cassano, solo davanti a Marchetti, sbaglia un gol incredibile spedendo la palla a lato. Il barese è apparso davvero poco lucido, forse complice anche una condizione fisica in fase calante. Lazio e Parma a questo punto continuano ad affrontarsi a viso aperto, soprattutto con le giocate dei due giocatori più in palla, Sansone e Keita. Il crociato ci prova di testa all’8′, mentre il laziale mette la palla alta sopra la traversa con un tiro di destro dentro l’area di rigore. Al 18′ il Parma riesce a rimettere in sesto la gara: Sansone scaglia un bolide verso Marchetti che, di pugno, mette in angolo. Lo stesso Sansone si incarica di battere il calcio d’angolo e sul primo palo capitan Lucarelli riesce ad insaccare di testa. Le ultime due azioni pericolose del match sono di marca laziale ma il Parma riesce a salvarsi: ci prova ancora Keita di destro, forte, sul primo palo, ma Mirante è attento e reattivo; l’ultimo tentativo è di Candreva, su punizione, ma la palla non è abbastanza angolata e Mirante riesce a deviare in calcio d’angolo. La partita a questo punto va in ghiaccio e nessuna delle due squadre riesce a rendersi pericolosa. Il Parma, poi, deve anche soffrire l’uomo in meno perché Rosi decide di mandare a quel paese l’arbitro e si vede sventolare in faccia un rosso diretto. Amauri prende il posto di uno stanco Cassano negli ultimi minuti ma non riesce ad incidere. Finisce 1-1.