PARMA, CONTRO LA FERALPISALO’ IN PALIO TRE PUNTI CHE VALGONO DOPPIO: ECCO PERCHÈ

A volte, ed è autocritica pura e dura la nostra, i termini utilizzati per descrivere alcune partite vengono rivestiti di toni decisamente estremi. Se quella di questa sera deve essere la partita della svolta, e lo è, è già almeno la terza di questa stagione. E siamo solo all’ottava giornata. Per non parlare del termine “fondamentale”, che ha accompagnato la descrizione di ogni sfida giocata dal Parma in quest’inizio di campionato. Da un lato c’è il tentativo, volontario o meno, di caricare un ambiente in vista di una sfida complicata. Dall’altro però alla squadra di Apolloni è ancora mancato quel guizzo necessario a far sì che la svolta, quella menzionata ormai ogni pordenone-squadre-in-camposettimana, avvenga fino in fondo. Per certi versi la rimonta di Pordenone è stata descritta (anche da noi, sia chiaro) come una conquista che avrebbe cambiato le sorti di un’intera stagione. In realtà fin qui ha permesso ai crociati di non franare dal precipizio in cui si trovavano. La macchina guidata dal tecnico crociato, con almeno due ruote sospese su un burrone che prometteva di essere decisamente profondo, in quell’occasione ha dato una sterzata d’orgoglio, di cuore e di carattere, ed ha permesso alla squadra di rimanere in carreggiata. Stavolta il Parma si ritrova a giocare per ultimo, dopo tutte le altre, ed il calcolo è decisamente semplice: in attesa della gara che la Sambenedettese dovrà recuperare (vincendo andrebbe a 17), i crociati con una vittoria si porterebbero ad un solo punto dalla vetta.

Ma non è solo una questione di punti o di distacchi. Vincere contro la FeralpiSalò (che, ricordiamo, precede il Parma in classifica di un punto), magari convincendo e senza patire troppo, permetterebbe a Lucarelli e compagni di infilare nel proprio bagaglio una bella dose di fiducia prima di un trittico nel quale una grande squadra deve, per forza, conquistare nove punti. Non è una mancanza di rispetto nei confronti di Forlì, Mantova e Fano, ci mancherebbe. Però una squadra che vuole corteo17-squadra-entra-tardinicompetere per la vittoria finale deve essere pronta a combattere anche contro quelle ostilità che si possono presentare contro compagini che finora hanno raccolto solo briciole e sono lì sul fondo della classifica. Se c’è fiducia nei propri mezzi, c’è anche la pazienza di aggirare difese schierate, ed anche la cattiveria e la convinzione per combattere su ogni pallone. Viceversa, se questa fiducia viene a mancare, allora è fin troppo facile innervosirsi, faticare a superare gli ostacoli, e magari commettere leggerezze difensive che possono costare tantissimo. Per questo la gara di questa sera ha un’importanza (almeno) doppia: vincere vorrebbe dire sfiorare la vetta, certo, ma soprattutto garantirebbe un pieno della miglior benzina che esista nel mondo del calcio, ovvero la fiducia nei propri mezzi.

In attesa della sfida dei crociati, nel frattempo, abbiamo osservato un po’ di contendenti. Il Bassano ci ha colpito ma non stupito, perchè è risaputo che si tratta di una buonissima squadra, capace di vincere 2-0 contro un Pordenone che nonostante la sconfitta al momento è ancora in vetta. Abbiamo guardato anche Venezia-parma-cantiereSambenedettese, con i primi che si confermano squadra un po’ ballerina in difesa ma capace di colpire quando serve e di non mollare mai, mentre i secondi sono davvero pericolosi davanti, ma hanno la tendenza a farsi recuperare dopo essere passati in vantaggio. Anche la Reggiana, dopo alcuni pareggi, ha trovato una convincente vittoria contro un Fano mai in partita. Dalla testa della classifica, occupata in questo momento dal Pordenone e dal Gubbio (altra squadra da tenere assolutamente sott’occhio), alla nona posizione occupata dai crociati ci sono solo quattro punti. Nessuna squadra ha spiccato il volo, e questo è un vantaggio. Il Parma però ha bisogno di riportarsi a ridosso della testa del gruppo, pronto a partecipare ad una possibile fuga. Come nel ciclismo: controllando da vicino ogni concorrente e pronto a ricucire ogni possibile strappo. Per farlo al meglio, questa sera c’è un solo risultato possibile. Se arriverà, ci sono poi tre tappe in successione che potrebbero permettere ai crociati di consolidare la propria posizione dopo un inizio travagliato.