PARMA-INTER – I numeri dicono che vincerà il Parma

Il calcio non è una scienza esatta, e questo è risaputo. La fortuna e i gesti scaramantici entrano volenti o nolenti nelle chiacchiere sportive di tifosi ed addetti ai lavori. Le statistiche, in ogni caso, hanno da sempre la loro importanza, perchè permettono di analizzare uno sport sotto una lente diversa, fredda e insensibile quanto si vuole, ma oggettiva e precisa. Per questo motivo siamo andati a controllare cosa dicono le statistiche di Parma e Inter, relative alla stagione in corso, per iniziare a capire come sarà la sfida di domani al Tardini, con l’aiuto del sito lastatistica.com.

IL PDO – Il sito in questione prende in considerazione un valore, il PDO, che viene calcolato in questo modo: 10X(percentuale di tiro + percentuale di salvataggi). La percentuale di tiro viene data dal numero dei gol realizzati diviso il numero di tiri in porta realizzati, mente la percentuale di salvataggi deriva dal numero di gol evitati diviso quello dei tiri in porta subiti. Sembra difficile, ma è estremamente facile comprenderne il significato. James Grayson, il blogger inglese che ha introdotto nel calcio questo valore (che prima era una statistica creata per l’Hockey), ha capito che un campionato ha un PDO medio di 1000. Le squadre che hanno un valore maggiore sono quindi in un particolare periodo di forma, mentre quelle che hanno un valore inferiore stanno affrontando un periodo difficile.

parma-interPARMA-INTER – Sulla base del PDO, come stanno Parma e Inter? “Entrambe le squadre – scrive LaStatistica.com – stanno tenendo un PDO superiore a 1000, il valore medio a cui tende l’indice nel corso di una stagione. Quello del Parma è di 1111 e si è pressochè stabilizzato nelle ultime quattro giornate, toccando il punto più basso in occasione del recupero con la Roma (1092) per tornare a salire nelle ultime due giornata in cui la squadra di Donadoni ha ottenuto una vittoria interna contro il Napoli e un pareggio esterno a Bologna. Il PDO dell’Inter è invece più altalenante e da un valore di 1066 alla trentesima è sceso a 1058 in occasione del doppio 2-2- con Livorno e Bologna per schizzare a 1082 dopo il 4-0 in casa della Sampdoria domenica scorsa”. I numeri, quindi, dicono che il Parma starebbe attraversando un periodo di forma migliore, candidandosi a favorita per la vittoria.

calendario-elCHI HA IL CALENDARIO PIU’ DIFFICILE? – Lastatistica.com ha anche analizzato il calendario delle squadre che concorrono per l’Europa, sulla base del PDO degli avversari. “Il calendario migliore (stando ai valori espressi fino a qui) è quello del Parma, con una media di 974,8: i crociati sono l’unica squadra – con il Verona – che affronterà solo squadre con un PDO inferiore al proprio. Il calendario peggiore è quello dell’Atalanta (1030,6), seguito dal Milan (1009,8) e dal Torino (1006,8). I rossoneri hanno ancora un PDO inferiore a 1000, ma sono l’unica squadra che nelle ultime quattro giornate è andata in crescendo (921-934-949-960): non a caso sono arrivate quattro vittorie e ora il Diavolo è tornato a far paura“.

Questi sono i numeri. Ora, quando i più scaramantici avranno riportato le mani in vista, attenderemo tutti assieme il responso del campo…

L’Editorialista

(I grafici sono tratti dal sito LaStatistica.com)