PARMA, È IL GIORNO DELLA SECONDA ASTA – PROSEGUE IL LAVORO SUL DEBITO SPORTIVO

È il giorno della seconda asta, anche se il risultato sarà quasi sicuramente simile a quello della prima. Se lo scorso 6 maggio la base d’asta (20 milioni) è stata centro-collecchio-nuovaconsiderata troppo alta da tutti, è infatti molto probabile che i 15 milioni di partenza fissati per oggi sortiscano lo stesso effetto. Tutto si giocherà negli ultimi due appuntamenti, almeno questa è la sensazione, e non è affatto impossibile che già il 22 maggio, quando la società sportiva costerà 8,43 milioni, qualcuno si faccia avanti. Il motivo è abbastanza semplice: acquistare il Parma tra società e debito sportivo (necessario per mantenere la categoria) è diventato un affare da 25/30 milioni grazie all’enorme lavoro dei curatori fallimentari. Proprio per questo la differenza tra la base d’asta del 22 maggio (8,43 milioni) e quella del 28 maggio (6,32 milioni) è talmente piccola (anche se si parla sempre di 2 milioni di euro, e non sono bruscolini…) che potrebbe spingere qualcuno ad anticipare eventuali concorrenti. Oggi è quasi impossibile che ci siano sorprese, dunque, ma ormai si avvicinano le date decisive.

Continuano intanto i contatti con l’enorme mole di calciatori che militano o hanno militato nel Parma nelle ultime stagioni, finalizzati all’abbattimento del debito sportivo. Dopo il lavoro dell’Aic, considerato però poco proficuo, sono scesi in campo i curatori. Non solo: anche i senatori dello spogliatoio crociato stanno lucarelli-non-si-giocacontattando alcuni ex compagni per cercare di convincerli ad accettare la riduzione dei proprio crediti, anche se purtroppo alcuni di loro non ne vogliono proprio sapere. Chissà che alla fine non cambino idea, decidendo così di allinearsi all’ultimo e fondamentale sforzo fatto da quasi tutta la rosa del Parma per cercare di dare un’ulteriore speranza ad una società che sta vivendo il suo mese più lungo. Di sicuro lo sforzo profuso finora da alcuni giocatori dello spogliatoio crociato è davvero enorme ed encomiabile: non solo hanno dato la massima disponibilità alla riduzione dei propri crediti, ma si stanno spendendo in prima persona per negoziare con alcuni ex compagni. Il tutto mentre magari, a malincuore, sono obbligati a mandare giù il fatto che nel loro stesso spogliatoio qualcuno di allinearsi non ne vuole proprio sapere. Comunque vada loro hanno già vinto, anche se la speranza, alla fine, è quella di vincere tutti assieme.