Parma, dove sono i gol da calcio piazzato?

Parolo direttamente su punizione all’ultimo respiro di Parma-Milan. Lucarelli per ben tre volte: di testa contro Lazio e Sampdoria, di tacco contro il Torino. Cassano al volo di destro contro il Bologna, e direttamente su punizione contro l’Atalanta. Sono questi i sei gol segnati dal Parma sugli sviluppi di un calcio piazzato. Eppure quello crociato è il sesto attacco della Serie A, a pari merito con il Milan, con 53 reti.

Certo, andrebbero contati anche i rigori (due trasformati da Amauri e uno da Cassano), oltre a due reti (quella di Schelotto contro il Genoa e di Biabiany contro il Verona) che sono arrivate dopo un’azione prolungata iniziata proprio da un corner. Ci vogliamo però soffermare sui gol realizzati direttamente su punizione o con una deviazione di testa o al volo. In questo caso le statistiche sono un po’ impietose: sei reti in 34 giornate, per una squadra come il Parma, sono decisamente poche.

I “LUNGHI” DOVE SONO?: A Lucarelli, che oltre ad aver disputato un campionato eccezionale è riuscito a segnare in ben tre occasioni, diventa difficile rimproverare qualcosa. Fa specie, però, vedere che Paletta, Felipe, Amauri o Parolo, giocatori molto alti e quindi favoriti in situazioni di questo tipo, non siano riusciti a fare centro nella più classica delle situazioni di gioco. Eppure i corner battuti da Cassano (anche se spesso viene prediletta la soluzione corta per un compagno che poi gli restituisce il pallone) sono sempre molto invitanti. Difficile pensare che tutte le difese di Serie A abbiano saputo prendere le dovute precauzioni, come del resto che il bottino esiguo raccolto finora sia solo colpa dei cosiddetti “lunghi“. La verità, forse, sta nel mezzo. In questo finale di stagione, però, non sarebbe male riuscire a colpire anche da calcio da fermo, aumentando quindi la pericolosità offensiva e di conseguenza creando maggiori grattacapi alle difese avversarie. Paletta, Amauri e compagni sono avvisati…

L’Editorialista