PARMA CANTIERE APERTO – SI RIPARTE TRA PRIME CONFERME E PUNTE (PER IL MOMENTO) MANCANTI

Dopo due giorni di sosta, riapre il cantiere Parma. Da questo pomeriggio i crociati torneranno al lavoro a Collecchio, con qualche conferma in più ma con molto lavoro ancora da fare: dal punto di vista atletico e tattico per Apolloni ed il suo staff, ma anche per quanto riguarda la rosa ed il mercato. Saranno ore fondamentali per Minotti e Galassi, per i quali iniziano i giorni caldi nei quali dovranno compiere delle scelte importanti.

portieri-allenamento-fulgoniCi sono delle conferme, dicevamo. La prima, anche in ordine di ruolo, dovrebbe essere quella di Kristaps Zommers, che dopo aver vacillato un po’ nei primi allenamenti ha convinto tutti con dei miglioramenti costanti. Il suo punto debole sembrava quello delle uscite, ma contro il Colorno non ne ha sbagliata una dimostrando buona applicazione per la gioia di Ermes Fulgoni, che fin da subito ha notato la voglia di applicarsi del ragazzo. Se non ha già firmato il proprio contratto con il Parma, lo farà sicuramente nelle prossime ore. Difficile dire ora se sarà lui il portiere titolare del Parma 2015/16: se nelle prossime settimane qualche giocatore di prospettiva proveniente da vivai importanti si dovesse liberare, è possibile che il lettone inizi la stagione come n°12. Continuano invece le valutazioni su Cotticelli e Ciotti, anche se rispetto a Zommers sembrano partire leggermente sfavoriti.

Altre conferme invece arrivano dalla difesa e dal centrocampo. Messina ha convinto lo staff tecnico, e dovrebbe dividersi la corsia di destra con Adorni, che seppur primo-allenamento-11-1giovanissimo sta impressionando il tecnico crociato. Bene anche Dejori, anche se nel suo caso verranno forse fatte ulteriori valutazioni. In ogni caso lui sarebbe l’alternativa a Ricci, uno dei grandi candidati per una maglia da titolare nel quartetto difensivo. Saporetti ha confermato le buone sensazioni: fin dall’inizio è arrivato a Parma per restare, senza passare per un periodo di prova, e sarà una delle due alternative a Lucarelli e Cacioli. Di sicuro serviranno due innesti per completare il reparto: uno dei due potrebbe essere Bationo, che non a caso è stato utilizzato da centrale difensivo in tutte e due le uscite amichevoli, anche se il suo ruolo naturale è quello di centrocampista. Nel suo caso ci sono ancora dei dubbi, anche se finora ha ben figurato. Dal mercato, dunque, arriveranno uno o due difensori per un reparto, quello arretrato, che è in via di definizione.

Il centrocampo, invece, è ancora in fase di costruzione. Molto dipenderà dalla situazione di Traykov e Burgos Rodriguez. Il bulgaro è vicinissimo alla firma sul contratto, che potrebbe arrivare già oggi o al massimo mercoledì, mentre per il paraguayano c’è da trovare l’accordo sull’ingaggio, convincendo anche il suo procuratore, che assieme al padre del ragazzo ha acquistato in patria il cartellino per poi portarlo in Europa. Le parti dovranno trovare un punto d’incontro che per il momento ancora non sarebbe stato trovato, anche se il giocatore, che ha in cascina diverse presenze nella Serie A paraguayana, potrebbe davvero fare comodo. Allargando il ragionamento al reparto nella sua interezza, con la presenza di Giorgino e Corapi bisognerà capire quanto e come si sceglierà di adattare in una posizione più arretrata i tanti giocatori offensivi che compongono la rosa attuale. Lauria e Vignali, ad esempio, potrebbero essere “retrocessi” nel pacchetto di centrocampo, rappresentando così un’arma in più a disposizione di Apolloni. La sensazione è che, soprattutto se non si troverà l’accordo con Burgos Rodriguez, ci sarà il bisogno di tornare a guardarsi attorno, anche se il primo rinforzo potrebbe essere già a Collecchio: Lorenzo Simonetti, proveniente come Ricci dalla primavera del Livorno, sta facendo bene (con il Colorno ha anche segnato una rete di pregevole fattura) e potrebbe vedersi consegnare le chiavi di uno degli armadietti di Collecchio per la prossima stagione.

Il reparto avanzato, infine, è in attesa di due arrivi. Affidare al solo Musetti il peso dell’attacco crociato sembra per il momento una possibilità azzardata e rischiosa, ma del resto lo staff lo sa bene. Per questo Minotti e Galassi stanno sondando diverse piste che potrebbero portare a Parma due punte di peso, e non solo intendendo il lato fisico. Una di loro potrebbe essere Longobardi, giocatore che stava per firmare con il Piacenza ma che poi non ha superato le visite mediche per un problema al ginocchio che ora dovrebbe (il barayecondizionale è d’obbligo) essere quasi superato. Il giocatore si unirà al temporary camp nei prossimi giorni per cercare di convincere il Parma, anche se su di lui ci sono anche gli sguardi attenti di altre squadre. Il solo Longobardi (sempre che tutto vada per il verso giusto, e non è assolutamente scontato) però non basterebbe, ed anzi dovrebbe arrivare una punta di categoria superiore, tra quelle che per il momento compongono la margherita di nomi (assolutamente top secret) che lo staff tecnico crociato sta sfogliando da diversi giorni. Un tentativo era stato fatto anche per Evacuo, bomber del Novara, che però avrebbe da subito risposto picche. Due innesti, quelli che dovrebbero arrivare, necessari a completare un reparto che vede già diversi elementi veloci, bravi a puntare l’uomo e capaci di servire assist invitanti ma anche di segnare come Lauria, Vignali, Melandri e Sereni. Gli innesti potrebbero anche diventare tre se Baraye e Buttaccio dovessero convincere Apolloni. Il primo ha delle doti che rappresentano un lusso per la categoria (con il Colorno ha anche messo a segno una doppietta), ed in tanti pensano che il giocatore potrebbe disputare tranquillamente campionati ben più ambiziosi; l’incognita nel suo caso è il carattere, e la capacità di inserimento in un gruppo che gioco forza dovrà essere unito, compatto, umile e con la massima dedizione alla causa. In questa realtà dovrà calarsi anche Buttaccio, argentino che come spesso accade anche a qualche suo connazionale, non appena è arrivato aveva la volontà di impressionare tutti cercando di fare le cose più difficili (e quindi sbagliate), ma che piano piano si sta “educando”, anche se sembra avere molto lavoro da fare. Le doti sembrano esserci, e non si discutono, ma per vincere la Serie D serve anche tanta, tanta testa.

La base è dunque pronta, e le fondamenta lasciano ben sperare: ora serve decorarle in modo che non ci siano dubbi che il Parma, fin dall’inizio, avrà tutte le carte in regola per vincere il campionato.