IL PARMA CALCIO CON AIL PER LA RICERCA – LE PAROLE DI CARRA E RIZZOLI (PRES. AIL)

Questa mattina presso la sala stampa del Centro Sportivo di Collecchio è stata presentata l’iniziativa che vede il Parma Calcio al fianco di Ail Parma, associazione che si occupa della ricerca per sconfiggere leucemie e linfomi. Già in passato al Tardini sono state messe in vendita le uova di pasqua dell’Ail, e questo fine settimana (sabato e domenica) ci saranno alcuni banchetti in Via Mazzini, Piazza della Steccata, Barilla Center e Centro Eurosia, dove chiunque lo vorrà potrà sostenere la ricerca dell’Ail acquistando un uovo pasquale.

Ecco gli interventi salienti della conferenza stampa:

rizzoli-carra-aicLuca Carra (Direttore Generale del Parma): “È sempre un piacere essere in occasioni nelle quali presentiamo iniziative benefiche. Un grazie va a chi come il Professore lavora tutto l’anno per iniziative importanti che hanno un valore sociale, svolgono un ruolo fondamentale per riuscire a coprire esigenze e qualche lacuna. Siamo ben felici di ospitarvi e di appoggiare l’iniziativa, e sono convinto che i tifosi crociati non deluderanno le aspettative”.

Vittorio Rizzoli (Presidente Ail Parma): “La nostra è una associazione che cerca di attivarsi particolarmente nelle ricerche per le leucemie, i linfomi ed i mielomi. Ha un rapporto molto interessante con il Parma fin dai tempi di Ceresini, perchè in quell’epoca un calciatore professionista della Serie B, che si chiamava Furlan, durante il ritiro ha avuto un’anemizzazione. Purtroppo ha perso molti globuli rossi, è venuto a Parma a vedere cos’era, ed era una leucemia acuta. È stato curato ed ha ripreso a giocare, ma in quei tempi non c’erano i trapianti di midollo ossea, ed ha avuto una ricaduta cedendo alla malattia. Da quel momento è stata creata la sezione di Parma dell’Ail. Le ricerche sono avanzate, e con l’apertura della scoperta del dna si pensava che fosse finita l’epoca della tipologia di questa malattia per lasciare uova-ailspazio a delle possibilità di guarigione maggiore. La modifica delle cellule del dna non si è presentata così facile, ed attualmente è nata la medicina di precisione, ovvero le cellule staminali ammalate vengono utilizzate per poter essere trapiantate una volta in cui si sono modificate. Da ammalate a cellule staminali sane, per farle rientrare nel solco giusto. Queste malattie colpiscono soprattutto i giovani, e soprattutto le persone che sono in attività sportiva, non perchè l’attività sportiva faccia male, ma perchè la costante attività delle cellule staminali muscolari sembrerebbe che questo approccio costante possa modificarsi, ecco perchè gli atleti vanno tenuti sotto controllo in modo particolare. Abbiamo venduto le uova in anticipo, circa 50 uova, e speriamo di poterne vendere al pubblico anche il prossimo weekend, ci saranno dei banchetti in Via Mazzini, in Piazza della Steccata, al Barilla Center e al Centro Eurosia, sabato e domenica prossima”.