PARMA CALCIO 1913, MAGICO PARMA E LE RESPONSABILITA’ DI TAVECCHIO – IL PUNTO DI PFZ.IT

Dal 22 giugno, giorno in cui Pietro Rogato ha sancito la fine (poi arrivata qualche giorno più tardi con il ritiro dell’affiliazione da parte della Figc) del Parma Fc, è successo un po’ di tutto. Fin dall’inizio abbiamo deciso di non schierarci, come magari altri hanno fatto, per cercare di raccontare ai nostri lettori tutto ciò che stava succedendo nel modo più oggettivo possibile. Abbiamo trasmesso in diretta video le conferenze stampa di presentazione sia di Magico Parma che di Parma Calcio 1913, le abbiamo analizzate, ed abbiamo mantenuto contatti stretti e giornalieri con entrambe le cordate, per cercare di capire le mille sfaccettature di una situazione che è abbastanza complicata da comprendere. Promesse, giochi politici, comunicati e contro-comunicati, frecciatine e silenzi, programmi portati avanti alla luce del sole o celati dietro ad un velo di mistero: ad oggi, 26 luglio, ci sentiamo di invidiare chi pensa o sostiene di sapere perfettamente ciò che sta accadendo, ed è riuscito a farsi un’idea precisa. Quello che è certo è che alcune cose probabilmente non le sapremo mai, o meglio, non avremo mai le prove documentali per poter mettere a fuoco alcuni contorni di tutta la faccenda. Ci sembra però doveroso a questo punto scoprire le nostre carte, e cercare di riassumere ciò che abbiamo potuto raccogliere, nel limite del possibile. Chi si aspetta retroscena succulenti o dietro le quinte inediti rimarrà deluso, ma riporteremo qui il nostro punto di vista, che poi ognuno di voi potrà decidere se appoggiare, criticare, accettare o quant’altro, sempre che abbia la voglia di arrivare fino alla fine di questa lunga analisi.

CAOS NORMATIVI E REGOLAMENTI AMBIGUI – C’è un aspetto che va sottolineato fin dall’inizio, che poi svilupperemo anche in seguito riguardo il ruolo del Sindaco ed il balletto delle responsabilità tra Federazione e primo cittadino. Il Parma, scendendo in quest’inferno chiamato fallimento e Serie D, si è addentrato in un mare seriedparmaagitatissimo, fatto di regolamenti ambigui, norme decisamente troppo interpretabili e versioni completamente diverse a seconda dell’istituzione che si sceglie come interlocutrice. Non è possibile che provando a contattare Figc, Lega Nazionale Dilettanti e Comitato Lnd dell’Emilia Romagna vengano date tre versioni distinte dello stesso problema, come non è possibile che per settimane venga indicata quella del 6 luglio come data per l’iscrizione, per poi inviare qualche giorno prima una comunicazione, protocollata dal Comune proprio a ridosso di quella data, in cui si stabilisce una scadenza fissata quasi 20 giorni dopo. E ciò non è possibile non solo per chi poi quei regolamenti li deve seguire, bensì anche per chi deve cercare di barcamenarsi, seguire ciò che sta succedendo ed informare i propri lettori e tifosi.

FIGC, SINDACO ED IL BALLETTO DELLE RESPONSABILITA’ – Come non è possibile, del resto, che ci sia un lungo ed estenuante balletto delle responsabilità, in uno dei pochi aspetti regolamentati abbastanza chiaramente dalle norme vigenti, soprattutto dopo l’abrogazione del Lodo Petrucci. Caro Tavecchio, cara Figc, al di là di tutto quello che potete sostenere il parere del Sindaco non è vincolante. L’abbiamo già scritto, lo ripetiamo e lo sottolineiamo dieci volte, e ci sembra abbastanza ignobile cercare di scaricare la patata bollente al primo cittadino, quando in realtà le norme parlano chiaro. A decidere su ciò che sta succedendo dev’essere solo ed esclusivamente la Figc, e nonostante questo si è cercato in tutti i modi, fin dall’inizio, di dare una rilevanza decisiva al parere del Sindaco, come se alla fine dovesse essere lui a scegliere al posto della Federazione. È facile intuire i motivi di questo scaricabarile: non è di certo un segreto che l’inserimento di Giuseppe Corrado nella corsa al salvataggio del Parma in Serie B sia stato spinto, caldeggiato e forse sponsorizzato da Tavecchio in persona, che ora si trova in palese difficoltà perchè forse si sente in debito con il manager di The Space. Un Presidente della Figc però non può assolutamente permettere a sè stesso e alla Federazione che rappresenta di farsi trovare in una situazione così complicata, perchè ovviamente rende più difficile del previsto ogni tipo di scelta. Anche il Sindaco avrebbe dovuto dare un segnale forte fin dall’inizio, quando si è capito che Tavecchio cercava di scaricare su di lui la responsabilità della scelta, magari dicendo eh no, caro Tavecchio, io posso anche esprimere una preferenza, ma la decisione spetta solo e solamente a te. Tanto per essere chiari.

LA “CELEBRE” LETTERA DI ACCREDITAMENTO – Ed il balletto delle responsabilità si è celebrato soprattutto attorno all’ormai celebre lettera di accreditamento del Sindaco, al centro di moltissime polemiche. “Il parere del Sindaco non è di poco conto“, ha detto Tavecchio nell’ennesimo tentativo di scaricare quelle che sono le sue responsabilità, e noi possiamo anche trovarci d’accordo, anche perchè il primo cittadino rappresenta un’intera comunità e quindi di sicuro il suo parere ha una rilevanza particolare. Però anche in questo caso ci troviamo di fronte a regolamenti ambigui e interpretabili. Pizzarotti ieri ha detto in un’intervista a ParmaLive.com che “la lettera della FIGC che ci è arrivata, dice che possiamo esprimere solo una preferenza“. Non sappiamo se la missiva inviata al Comune contenesse diverse pagine, e quindi non possiamo sapere se quest’indicazione della Figc sia stata effettivamente rivolta al Sindaco: non ci resta quindi che aver fiducia. Noi però siamo in possesso tommasi-pizzarottidel foglio che poi è stato inoltrato alle due cordate, quello che indica i documenti da inoltrare per la richiesta di iscrizione e affiliazione, compresa la “lettera di accreditamento della società, con la quale l’amministrazione comunale manifesta il gradimento al progetto e ne conferma la serietà“. Al termine di quel foglio, si legge che: “sull’istanza decide il Presidente Federale, d’intesa con il Presidente della LND, tenendo conto dei progetti presentati, degli adempimenti effettuati e delle manifestazioni di gradimento del Sindaco“. Perchè si parla di “manifestazioni di gradimento” al plurale? Svista? Ennesimo caso di indicazione ambigua ed interpretabile? Non lo possiamo sapere, ma è l’ennesimo dettaglio che ci spinge a pensare che la lettera d’accreditamento potesse essere fatta, potenzialmente, per entrambe le cordate. E qui ci addentriamo in un discorso che abbiamo fatto qualche giorno fa, e che ora possiamo ampliare e spiegare: in questo caso il Sindaco ha preso una posizione, dicendo che avrebbe appoggiato Parma Calcio 1913, quasi escludendo la possibilità di appoggiare Magico Parma, salvo poi parzialmente ritrattare, dando segnali di apertura che poi però non si sono mai concretizzati. Solo per aver fatto notare quest’aspetto, su Twitter ci siamo pure visti chiamare “speculatori” e “fan di Magico Parma“. Il discorso è abbastanza semplice: il Sindaco ricopre un ruolo di responsabilità, che spesso lo porta a compiere scelte anche ardite e criticate. Ciò che abbiamo imputato a Pizzarotti non è il fatto di aver preso una posizione, ma di averlo fatto quasi sottovoce, tra un viaggio e l’altro che l’hanno portato a lungo lontano da Parma. Lui ha la facoltà di scegliere una o l’altra cordata, o entrambe, o addirittura nessuna, se avesse voluto lasciare Tavecchio nel proprio brodo e con il cerino in mano: l’importante è fare una scelta, e spiegarne i motivi senza paura delle repliche o delle critiche. Le motivazioni della sua scelta sono poi arrivate ieri sera: “Ci sono stati mandati dei documenti: da Parma Calcio 1913 molto esaustivi, solamente uno stralcio di quattro pagine da parte di Magico Parma. In seguito, abbiamo richiesto loro il programma completo. Avremmo – ha detto ai microfoni di ParmaLive.com – ad esempio, voluto sapere qualcosa in più sul piano di sviluppo, sull’interazione con la città e su tutta un’altra serie di cose che non erano presenti nello stralcio“. In seguito è arrivata la replica di Corrado che sostiene che il resto del progetto l’avrebbero mostrato volentieri in un’incontro che Pizzarotti non ha mai organizzato, ma almeno questa del Sindaco è finalmente una motivazione, poi il tempo giudicherà se criticabile o meno. Se l’avesse espressa prima sarebbe stato sicuramente meglio per evitare scoramenti, dubbi e polemiche.

PROGETTI, DOCUMENTI E PROVE – Nelle scorse settimane abbiamo assistito ad una serie di parole in libertà, alle quali sono seguite una marea di polemiche. Dai progetti alla consegna dei documenti, dai nomi agli assegni circolari. In questo senso, ed è doveroso dirlo, Parma Calcio 1913 ha fatto tutto alla luce del sole. Nella conferenza iniziale un dubbio c’era venuto quando abbiamo sentito ripetere più di una volta, in risposta ad alcune domande abbastanza “spigolose”, che bisognava attendere perchè erano “nati il giorno prima“. Ma come, si sono chiesti in molti, il progetto non era stato messo in piedi e sviluppato durante diversi mesi? I fatti però poi hanno dimostrato che forse si trattava solo di grande cautela e volontà di non illudere, perchè nei giorni successivi (e abbiamo avuto modo di vederlo con i nostri occhi) sono arrivati Apolloni, Minotti, Galassi, sono state fatte riunioni con il Settore Giovanile, è stato chiuso l’accordo con Lucarelli, si è arrivati ad un buon IMG_8109punto con Sky per la trasmissione delle dirette delle gare dei crociati, sono state fatte alcune riunioni con i tifosi, è arrivata la richiesta per l’utilizzo del Centro Sportivo di Collecchio… Insomma, non solo si è lavorato, ma si è dato modo all’opinione pubblica di poterlo vedere in prima persona. E anche per quanto riguarda la documentazione consegnata alla Figc (assegno compreso), sono state rese pubbliche (anche noi ne abbiamo una copia) le ricevute di consegna di tutto il materiale richiesto. Magico Parma sotto quest’aspetto si è affidato alla fiducia dei tifosi, perchè del progetto è stato spiegato qualche dettaglio (anche se in ordine sparso) durante la conferenza stampa di presentazione, e i nomi sono rimasti coperti da un velo misterioso per evitare di creare problemi agli interessati, già sotto contratto con altre società. Su precisa richiesta, ma con la promessa di non menzionarli, ci siamo fatti rivelare tutti i nomi di coloro che sono stati contattati dai Corrado, e possiamo dire che si tratta di gente valida per la categoria, sia dal punto di vista societario che organizzativo. Il problema è che dopo una stagione come quella vissuta dai tifosi crociati, diventa davvero difficile chiedere un’ulteriore prova di fiducia senza dare qualche prova, qualche nome, qualche indicazione, proprio perchè c’è il comprensibile timore di essere davanti all’ennesima promessa che poi non verrà mantenuta. Anche per quanto riguarda la consegna dei documenti, dell’assegno e tutto il resto, i Corrado sono sempre stati disponibili a spiegare telefonicamente quanto stava succedendo, ma dal punto di vista della comunicazione forse sarebbe stato molto più effettivo un comunicato in meno ed una ricevuta in più. Anche a quei tifosi che chiedevano informazioni sui soci della società, dalla Viris all’Unigasket.

LA COMUNICAZIONE E I TIFOSI – In queste settimane è stata fondamentale anche la comunicazione. Parma Calcio 1913, forte anche della propria potenza mediatica, ha sempre fatto la corsa su sè stesso, senza quasi menzionare “l’avversario” in questa corsa all’affiliazione. Magico Parma, invece, dalla conferenza stampa di presentazione in poi ha rivolto più di un pensiero, pubblicamente, alla cordata degli imprenditori locali. Da un lato, stando a quello che hanno sempre detto, si sono trovati costretti a farlo per alcune condizioni ambientali che si sono trovati lungo il cammino, ma questa strategia non ha pagato, perchè se un mese fa la tifoseria era divisa quasi a metà, e forse anzi i Corrado potevano contare con qualche tifoso in più, ora non sono in molti a sostenere Magico Parma in questa corsa all’affiliazione. Si può pensare che la potenza mediatica degli imprenditori locali abbia influito in questo “cambio massivo di bandiera”, ma se fosse vero ciò non è stato contrastato in un modo effettivo a livello comunicativo, e sempre più tifosi hanno invece deciso di sposare il progetto di Parma Calcio 1913, forse anche perchè al di là di tutto hanno potuto toccare con mano ciò che è stato fatto giorno dopo giorno da Ferrari e compagnia. Questo non significa che il progetto di Magico Parma non sia serio, ed anzi possiamo dire che se i nomi che ci sono stati fatti corrispondono a coloro che potrebbero diventare protagonisti in caso di affiliazione, si tratterebbe di un organigramma interessante. La scelta di non rendere pubblici molti dei dettagli del proprio progetto è stata però oggetto di critiche, e se da un lato può essere indice di serietà verso i professionisti che attendono la decisione di Tavecchio, ha creato non poche difficoltà nel tentativo di “affiliare” i tifosi crociati, che oggi più che mai hanno bisogno di certezze.

OSTRUZIONISMI, COLPEVOLI E RITARDI – C’è però una critica che è stata mossa verso i Corrado che non ci trova d’accordo in nessun modo: si è sentito spesso parlare di ostruzionismi, e di ritardi causati da Magico Parma circa la decisione finale di Tavecchio. Non si può dare la colpa a Corrado di aver partecipato alla corsa, visto che era un suo diritto. Aveva già provato l’acquisto del Parma in Serie B, spendendo comunque dei soldi durante l’esercizio provvisorio (venendo considerati interlocutori seri dal Sindaco, frase che abbiamo sentito con le nostre orecchie, e anche sotto quest’aspetto i Corrado si aspettavano un trattamento diverso dal primo cittadino nella successiva corsa alla Serie D, ed è difficile dargli torto), e siccome nessun regolamento lo esclude, hanno deciso di richiedere l’affiliazione alla Figc. conferenza-corradoPensare che la colpa del fatto che il Parma in data 26 luglio ancora non esista sia dei Corrado è fuorviante ed equivale, prima di una partita di calcio, a dire che gli avversari fanno ostruzionismo perchè hanno deciso di scendere in campo, visto che altrimenti potrebbe arrivare una vittoria a tavolino. Ed è sicuramente possibile che Tavecchio abbia fatto filtrare la possibilità di anticipare la propria decisione se prima della data di scadenza le due documentazioni fossero state consegnate in maniera completa, ma esisteva una data di scadenza, appunto, quindi al massimo la decisione sarebbe potuta arrivare in anticipo, ma in questo caso è sbagliato parlare di ritardo, perchè rispetto alle date fissate dalla Figc siamo esattamente in linea con le tempistiche stabilite in partenza. In sintesi, dunque, è assurdo affibiare a Magico Parma la colpa di aver partecipato, perchè nessuna norma lo vietava, o di aver consegnato la propria documentazione due giorni prima della data limite. Poi si può parlare di simpatie, di antipatie, di caratteri che possono piacere o meno, e sulle scelte dal punto di vista della comunicazione abbiamo anche espresso un parere personale, ma il colpevole di questa situazione è sicuramente qualcun’altro. E quando si parla di “ritardi” c’è anche da dire che Padova e Siena, per fare due esempi, in passato hanno ricevuto l’affiliazione anche in date successive rispetto a quelle che stiamo snocciolando negli ultimi giorni, ed hanno comunque vinto il proprio campionato.

LA SCELTA DI TAVECCHIO, LA DATA DI DOMANI E LE RESPONSABILITA’Chi invece fino ad ora non si è preso nessuna responsabilità è proprio colui che potrebbe diventare il principale colpevole ovvero Carlo Tavecchio. Fin dall’inizio ha gestito le cose in maniera decisamente ambigua, aiutato molto poco (c’è da dirlo) da una normativa che fa acqua da tutte le parti. Tutto sarebbe stato più semplice se la data del 24 giugno fosse stata fissata qualche mese prima, e se i regolamenti parlassero chiaro: se l’art.52 toglie qualsiasi tipo di vincolo alla scelta del Sindaco, continuare a chiamare in causa Pizzarotti equivale a non voler fare tavecchio-cordateciò per cui Tavecchio è pagato, ovvero prendersi delle responsabilità. Possiamo comprendere poco i vari giochetti politici che si possono nascondere nei corridoi della Federazione, ma di sicuro possiamo capire la difficoltà in cui si può trovare il Presidente della Figc, soprattutto in un momento in cui ci sono enormi problemi come quello del Catania o della Lega Pro: questo però non vuol dire che lui possa scaricare ad altri il peso delle proprie scelte o delle presunte promesse fatte in passato. La speranza di tutti è che la scelta possa arrivare domani, in modo da poter finalmente mettere il punto ad una storia iniziata il 18 maggio del 2014, con i tifosi crociati che giustamente non ne possono più. In questo momento Parma Calcio 1913 conta con l’appoggio del Sindaco, del Centro di Coordinamento Parma Club e dei Boys, e già questo di per sè rappresenta una garanzia che nella bilancia ha un peso praticamente decisivo. Difficile pensare che Tavecchio compia una scelta diversa, anche se poi non siamo in possesso del progetto e della documentazione di Magico Parma, quindi non sappiamo se questo potrà far ribaltare il risultato. Quello che è certo, però, è che per Tavecchio è giunto il momento di prendersi le sue responsabilità verso una squadra e una città che finora ha sofferto le pene dell’inferno, e si merita di sapere con certezza di avere un posto almeno in quel purgatorio chiamato Serie D.