PARMA, ECCO CALAIO’: “ORGOGLIOSO DI ESSERE QUI: PARMA DEVE TORNARE IN SERIE A” – VIDEO

Questa mattina, al termine della seduta mattutina d’allenamento, il Parma ha presentato alla stampa il suo nuovo acquisto, Emanuele Calaiò. Classe ’82, l’attaccante palermitano in carriera ha segnato 150 gol in 477 presenza tra Serie A, B e C.

Ecco il video e la trascrizione delle parole pronunciate in conferenza stampa da Calaiò e da Nevio Scala:

L’introduzione di Nevio Scala, Presidente del Parma: “Siamo arrivati alla conclusione di un lavoro complicato e difficile che hanno condotto i miei uomini, Minotti e Galassi. Questo nome era un obbiettivo importante quindi siamo orgogliosi di aver fatto questo passo. Sono state scritte molte cose inesatte, esagerate, molte cose che calaio-scalanon sono verità, proprio perchè il costo di quest’operazione non rispecchia le cifre esagerate che si leggono in giro. Abbiamo fatto qualche sacrificio ma sempre in linea con le nostre idee e con i nostri limiti. Sono felice di questo arrivo, mi rivolgo a Calaiò che avrò un compito molto difficile, perchè il suo curriculum lo obbliga ad essere un giocatore fondamentale. Lui mi ha detto che è pronto a sacrificarsi e fare di tutto per inserirsi in questo gruppo che lo scorso anno ha fatto storia. L’ho visto molto motivato, sereno, e quando una persona ti guarda negli occhi per me è una risposta molto importante. Auguriamoci che il gruppo lo aiuti a raggiungere il risultato che noi speriamo di raggiungere”.

Le prime parole da giocatore crociato di Emanuele Calaiò:Perchè sono sceso in Lega Pro? È solo una questione di categoria, perchè per il resto penso che Parma, la città, la società e la tifoseria penso che è importantissima e gloriosa. Il contesto è da Serie A. In Serie A dobbiamo cercare con il tempo di tornare. È giusto che torni lì. Arrivo con entusiasmo, la categoria non mi spaventa anche perchè quando avevo 23 anni potevo andare in A e sono andato a Napoli in C1, con il passare degli anni ora sto sposando ancora un altro progetto. Ringrazio la società, il Presidente, i Direttori per lo sforzo che hanno fatto, e spero di ricambiare quest’affetto che mi hanno dato, con i fatti e con il sudore. Darò tutto me stesso per la città e per il gruppo. Siamo tre punte ma almeno io penso di essere diverso da loro, perchè non sono una punta vecchio stampo che sta in area di rigore e basta. Mi piace fare assist, venire incontro al pallone, andare in profondità. Non sono un bestione, non ho un altezza incredibile, mi fido molto del mio movimento. Con lo spirito di sacrificio e di gruppo non c’è nessun problema. Abbiamo tanti attaccanti forti, abbiamo una squadra forte, calaio-magliala società poi aggiungerà altri tasselli forti. L’obbiettivo è quello di vincere con molta serenità. Andando in campo con lo spirito da operaio riusciremo a sopperire a tanti difetti. Se noi pensiamo di vincere perchè siamo il Parma partiamo già sconfitti. Con lo Spezia ho fatto tutto il ritiro tranne le amichevoli. Sono ben allenato, e in buona condizione. Mi manca un po’ di minutaggio nelle gambe, sabato sarò a disposizione, poi deciderà il Mister. Ho letto che io avrei temporeggiato: non è vero. Dalle prime battute ero molto orgoglioso di venire a giocare a Parma, dovevo sistemare delle cose con lo Spezia, per questo c’è stato un po’ di tira e molla. Quand’ero piccolo il mio primo provino lo feci a Parma, e potrei finire la carriera qui. Sembra destino. Ero piccolo, c’era un grande Parma, con Scala, Minotti e tanti altri campioni. Forse quest’anno è stato l’anno decisivo, negli altri anni un po’ meno. Ho visto le immagini dei gol di Parma-Piacenza, vincere fa sempre bene, ti dà entusiasmo e morale. Ci sono tante cose da migliorare, la nostra è una buonissima squadra, dobbiamo ancora migliorare e dobbiamo remare tutti dalla stessa parte e prepararci bene. Manca pochissimo all’inizio del campionato, avremo altri due o tre test prima del campionato. Non perchè scendi di categoria e hai fatto tanti gol in Serie A e B puoi fare sfracelli in Lega Pro, che è un campionato durissimo dove devi mettere molto fisico e corsa, è un campionato in cui dobbiamo battagliare bene. Ci sono squadre forti, è un girone importante con il Padova, il Venezia, la Reggiana, non sarà un campionato facile. Bisognerà essere sempre sul pezzo. Abbiamo tanta gente d’esperienza, c’è un giusto mix tra giovani ed esperti, e speriamo di ripartire con il piede giusto. Spero di fare il massimo. Lucarelli? L’ho rivisto in gran forma, ha 39 anni e sembra un ragazzino. È sempre lì a fare gruppo, è il più simpatico, si vede che è ancora giovane dentro e vuole dare ancora tanto per questa maglia. È un esempio, per tutti. Dobbiamo mettere la nostra esperienza al servizio dei più giovani. Abbiamo fatto un progetto di due anni, poi vedremo con il Presidente e la società se riusciremo a lavorare assieme per qualche altro anno. Intanto pensiamo a quest’anno, poi vedremo. Non c’è fretta, abbiamo un buon rapporto, quindi non ci saranno problemi. Il 3-5-2? Di allenatori ne ho cambiati tanti, e di moduli anche. In Italia il 3-5-2 è uno dei più utilizzati, perchè ti fa coprire bene tutto il campo e sei ben coperto e compatto. Per vincere sarà calaio-scala2importante prendere pochissimi gol. Bisognerà tenere la squadra compatta e bloccata, sperando di segnare poi in avanti magari con qualche giocata di qualche singolo. I calendari? Giocare la prima al Tardini sarebbe importante, i tifosi sono il dodicesimo uomo in campo, la gente deve restare vicina a noi sia nei momenti belli che in quelli brutti, remando tutti verso un’unica direzione. Che ricordi ho del Tardini? Ho giocato spesso in questo stadio, l’ultima volta è stato con il Napoli quando ci fu un discreto casino… Poi ci ho giocato con il Siena, con il Torino, ma ho bei ricordi perchè il Tardini è storia, è un monumento del Parma. È un campo bellissimo, sempre mantenuto alla grande, c’è poco da dire: ci sono tutti gli elementi per fare bene in futuro, ora bisogna fare i fatti”.

La chiusura di Nevio Scala: “Sono sorpreso in modo positivo dalle parole di Emanuele, quando una persona si esprime in questo modo non può essere una persona sbagliata. Rinnovo a lui e a noi tutti che le parole che ha pronunciato diventino realtà”.