Parma, buona la prima! Palladino regala la vittoria contro la corazzata OM.

Diciamolo da subito: è calcio d’agosto. Il Parma di Di Carlo vinse a Valencia 2 a 0, qualche anno fa, con i gol di Budan e Morfeo, e tutti quanti ricordiamo come andò a finire. La premessa è obbligata, certo, ma non per frenare entusiasmi o per fare i “guastafeste“, sia chiaro. Gli spunti per guardare con ottimismo al futuro, in questa partita, ci sono stati eccome: la vittoria per 1 a 0 contro l’OM, che quest’anno giocherà la Champions League, e che la scorsa stagione è stata preceduta solo dalla corazzata PSG nella Ligue 1, fa rumore, soprattutto per il modo in cui è arrivata. Un Parma che quando ha il pallino del gioco sa impostare, ma che quando deve difendersi dimostra di saper farlo, a denti stretti, e soffrendo molto poco. Se in più ci aggiungiamo il gol di Palladino, con il rinnovo contrattuale dentro ai calzettoni… Beh, se fosse un romanzo, questa sarebbe davvero un’ottima prefazione.

Quello di stasera, però, non è un romanzo: trattasi bensì di calcio d’agosto. Prendiamo quindi con le pinze ciò che abbiamo visto questa sera al Tardini.

parmaomIl Parma ha iniziato con quella che potrebbe essere la formazione tipo: un 3-5-2 formato da Paletta, Lucarelli e Mendes in difesa, Gobbi, Galloppa, Valdes, Parolo e Biabiany a centrocampo, ed Amauri e Cassano in attacco. L’inizio è positivo, per i crociati, che cercano di impostare e sfruttano un Cassano voglioso di entrare in azione e che sulla tre quarti cerca la palla, e si sbraccia per farsi cercare dai compagni. Di fronte, però, c’era comunque lo squadrone francese, che infatti ha preso in mano il gioco e ha chiuso il primo tempo all’attacco. Pochi però i pericoli dalle parti di Mirante (che nel secondo tempo lascerà spazio a Bajza), segno che la retroguardia crociata ha comunque saputo far fronte agli attacchi dei francesi. Unica nota stonata, stonatissima davvero, è l’infortunio di Galloppa, che ha lasciato spazio a Chibsah. Non ci sono ancora notizie sulle condizioni del centrocampista romano, anche se sembra che abbia subito una lesione al ginocchio, speriamo non grave.

Nel secondo tempo Donadoni da il via ad una girandola di cambi che stravolge l’undici crociato lasciando il solo Paletta in campo per tutti i 90 minuti. Dopo le sostituzioni il Parma che gioca l’ultimo spezzone di partita è formato proprio dal difensore argentino, che ha indossato la fascia di capitano dopo l’uscita di Lucarelli, da Felipe e Benalouane; il centrocampo era formato da Rosi, Chibsah, Marchionni, Morrone e Mesbah, con davanti le due punte Sansone e Palladino. Proprio loro, partiti dalla panchina, hanno messo in seria difficoltà i francesi, fino ad arrivare al gol di Palladino, che prima con uno splendido colpo di tacco ha liberato Chisbah al tiro che però è stato deviato da un difensore, e poi su quella stessa deviazione ha scavalcato il portiere con un delizioso pallonetto, segnando il gol che regala al Parma la vittoria in questa amichevole di lusso.

Dovendo tirare le somme, Biabiany e Valdes sono sembrati quelli più in “ritardo” di condizione, rispetto ai compagni, ma è un Parma che lascia ben sperare. Anche per Raffaele Palladino, ragazzo davvero sfortunato dal punto di vista fisico, spesso “canzonato” anche da noi di ParmaFanzine, è stato davvero uno splendido inizio.

Speriamo, quindi, di continuare così.