PARMA-BOLOGNA – La Probabile Formazione di ParmaFanzine.it!

NuovaimmaginecontestUn’ avversaria, un dubbio e un imperativo: si potrebbe sintetizzare così l’avvicinamento del Parma al derby della via Emiliain programma oggi alle ore 18. L’avversaria è il Bologna, dell’ex-crociato Pioli, chiamata a dover fare risultato in trasferta prima delle sfide durissime contro Juventus e Fiorentina. I rossoblù, che non possono permettersi di non fare punti al Tardini, hanno l’obbligo di rischiare il meno possibile perchè l’esigenza di muovere la classifica sarà accompagnata dallo spettro di una sconfitta che potrebbe costringere la squadra di Pioli a trovarsi in condizione di dover vincere per forza contro le squadre di Conte e Montella. Il dubbio, per i crociati, è quello del modulo: dal 4-3-3 visto a Napoli al consueto 3-5-2 c’è una differenza sostanziale, legata soprattutto al modo di interpretare la partita. In previsione di un Bologna che cercherà di rischiare il meno possibile e ripartire, le probabilità di rivedere il modulo apprezzato al San Paolo si riducono di molto, con un Parma che avrebbe bisogno di sostanza e presenza a centrocampo per cercare di scardinare la retroguardia rossoblù. Contro il 3-4-2-1 di Pioli, insomma, servirà un modulo che permetta di tenere maggiormente il controllo del match, senza offrire il fianco a possibili ripartenze, e che abbia a centrocampo la possibilità di seguire i tagli di Diamanti e Kone, bravi a infilarsi tra le linee. L’imperativo, infine, è quello di vincere ma soprattutto convincere. Senza utilizzare la parola continuità, che Donadoni in maniera condivisibile definisce “un po’ inflazionata” di questi tempi, è comunque palese che i crociati abbiano il bisogno di confermare quanto di buono è stato fatto a Napoli. Non è tutto: se davvero ci sarà un ritorno al 3-5-2, un’eventuale vittoria potrebbe avere anche un doppio effetto positivo: suggellare la vittoria di Napoli e guadagnare ulteriore fiducia legata alla crescita tattica della squadra, che sarà ancora più cosciente di possedere diverse alternative per raggiungere i 3 punti.

Diamo quindi un’occhiata a quella che potrebbe essere l’undici scelto da Roberto Donadoni:

parmaprobabileformazionebolognaIn porta Mirante, e su questo i dubbi sono praticamente inesistenti. Scommettendo su un ritorno al 3-5-2, la difesa sarà ancora guidata da Lucarelli, con Paletta che con ogni probabilità si siederà ancora in panchina. Il problema, per l’argentino, non è certo legato alla voglia di scendere in campo, che spesso bilancia una possibile mancanza di preparazione (come nel caso di Gargano, che tornato direttamente dall’Uruguay senza allenarsi con la squadra è comunque sceso in campo al San Paolo). Gabriel scalpita, e parecchio, però in settimana ha avuto qualche problema a livello intestinale, ed è probabile che il tecnico attenda che il Palettone Nazionale si alleni a pieno regime prima di tornare a schierarlo dal primo minuto. A sinistra, quindi, ci dovrebbe essere Felipe, che a Napoli ha fatto notare qualche miglioramento (tralasciando qualche svarione di troppo), con Cassani che dopo aver assaggiato nuovamente la sua posizione naturale di terzino in una difesa a quattro tornerebbe ad adattarsi come centrale destro. A centrocampo, registrate le assenze di Obi (infortunatosi ieri giocando con la primavera), Rosi e Gargano (squalificati), sarà ancora una volta Marchionni a prendere le redini del reparto, accompagnato da Parolo e da Acquah, con Gobbi a sinistra e Biabiany a destra. In attacco, invece, le scelte a disposizione di Donadoni sono davvero moltissime. Il punto fermo è certamente Cassano, e ad accompagnarlo, a mio modo di vedere, ci sarà Amauri. Il ragionamento per il quale l’italo-brasiliano ritroverebbe una maglia da titolare è il seguente: il Bologna in fase difensiva cercherà di non concedere spazi all’attacco crociato, per poi pungere in contropiede. Per questo motivo, sulla carta, si potrebbe pensare che l’attaccante ideale potrebbe essere Sansone, per la sua rapidità nello stretto contro avversari di grande struttura fisica come Natali, oppure Palladino, molto più tecnico, capace quindi di saltare l’uomo e scardinare così le linee difensive rossoblù. A mio modo di vedere, tuttavia, la scelta ricadrà su Amauri perchè grazie alla sua fisicità potrà fare a sportellate con la retroguardia di Pioli, essere pericoloso sui cross (dei quali molti, plausibilmente, arriveranno a difesa schierata), ma soprattutto potrà con i suoi movimenti aprire spazi per gli inserimenti dei centrocampisti, che potrebbero davvero spaccare la partita, trasformandosi come in altre occasioni nel modo migliore per pungere e riuscire a portare a casa il risultato. Staremo ovviamente a vedere.

L’Editorialista

BALLOTTAGGI

3-5-2 60% – 4-3-3 40%
Felipe 55% – Paletta 45%
Gobbi 70% – Mesbah 30%
Marchionni 70% – Valdes 30%
Amauri 40% – Sansone 35% – Palladino 25%