Parma bello a metà, punito dall’attacco romanista: al Tardini finisce 1-3

Un Parma generoso, che ha retto per circa 70 minuti, ma che non ha potuto nulla contro gli attaccanti giallorossi, che alla prima disattenzione hanno punito i crociati, che forse avrebbero meritato un passivo meno ingeneroso.
E’ questa la fotografia di un match che da buoni segnali a Donadoni, ma che rende pesante la situazione in classifica. Il Parma, infatti, ha solo un punto dopo 3 giornate.

foto (3)Un primo tempo proprio com’era nelle attese di Mister Donadoni, che può ritenersi decisamente soddisfatto dei suoi nei primi 45′. Un Parma che si è chiuso bene dietro alla linea della palla, pronto a ripartire con un Biabiany che però ha tardato una ventina di minuti ad ingranare. A centrocampo c’era molta curiosità per la presenza di Gargano al posto di Valdes; l’uruguaiano, apparso leggermente in ritardo di condizione, ha dato qualità ma soprattutto quantità lì in mezzo, dimostrando di non aver problemi a mordere le caviglie degli avversari. I suoi muscoli in mezzo sono stati decisivi in più di un contrasto, e questa, per il centrocampo crociato, è già una novità. Cassano, fischiatissimo dai tifosi giallorossi, dopo qualche minuto ha iniziato a lanciare i compagni negli spazi, aprendo la difesa della Roma in più di un occasione. Oltre ai crociati, però, c’era in campo anche la Roma: sempre pericolosa in attacco, imprevedibile con Maicon sulla sinistra anche se, per fortuna dei giallobù, il brasiliano è stato poco servito dai compagni. Balzaretti, sulla fascia opposta, ha dimostrato di essere in difficoltà di fronte al numero 7 del Parma, che lo ha costretto a rimanere basso, facendogli così perdere la lucidità necessaria in attacco.

Il Parma però, è riuscito a contenere gli attacchi degli avversari, e si è fatto vivo dalle parti di De Sanctis più di una volta. Prima Cassano ha tirato sopra la traversa, poi Biabiany da pochi passi ha mancato l’appuntamento con il gol, che però ha trovato poco dopo: su un cross di Cassani dalla destra, in tuffo, il francese è riuscito a deviare di testa il pallone che si è insaccato a fil di palo. E’ anche il gol che decide la sfida durante i primi 45′.


foto (1)Nel secondo tempo, però, arriva subito la doccia fredda: dopo pochi secondi di gioco Florenzi, liberato benissimo da un compagno, ha tirato al volo con la palla che ha effettuato una traiettoria molto simile a quella presa dal pallone colpito di testa da Biabiany nel primo tempo, finendo anch’essa alle spalle del portiere. Dopo il pareggio il Parma però non si è fatto schiacciare, e ha ricominciato a giocare arrivando davanti al portiere in più di un’occasione. La Roma, però, ha un potenziale offensivo di tutto rispetto, e alla prima svista ti punisce senza pensarci due volte. E’ il caso del secondo gol giallorosso, quando la difesa del Parma è salita in modo scomposto senza riuscire a lasciare in fuorigioco Totti, che ha avuto gioco facile, dopo essersi sincerato di essere in posizione regolare. Trovatosi da solo davanti a Mirante, per il numero 10 giallorosso è stato un gioco da ragazzi battere il portiere crociato. E’ assolutamente incredibile vedere con che frequenza Totti segni contro il Parma (19 gol in carriera, con quello di stasera); credo che i bookmakers non accettino nemmeno scommesse su un suo possibile centro quando la Roma affronta i crociati.

Da lì è iniziata, purtroppo, un’altra partita, dove la Roma non ha faticato a contenere il Parma che, ormai stanco, ha cercato di buttarsi in avanti alla ricerca del pareggio. Proprio durante un’azione in cui la squadra di Donadoni era completamente riversata in avanti, la Roma si è lanciata in contropiede con Gervinho che ha saltato Cassani. L’ivoriano è stato atterrato in area di rigore proprio dal difensore crociato: per l’arbitro non ci sono stati dubbi, mentre per noi invece ce n’è più di uno, anche se alla Roma era stato negato un gol praticamente fatto pochi minuti prima, con Borriello fermato dal guardalinee quando era invece in gioco di qualche metro. Strootman non ha sbagliato dal dischetto, chiudendo di fatto il match. Gli ultimi minuti, infatti, non sono stati sfruttati dai crociati ormai stanchi e demotivati.

Un Parma bello a metà, quindi: c’è da sottolineare la mancanza in difesa di Paletta, che contro la corazzata giallorossa avrebbe forse dato più sicurezza ad un reparto punito forse in maniera esagerata dopo ogni disattenzione. Per il Parma, invece, va assolutamente rimarcata la prova assolutamente maiuscola di Gargano: schierato dal primo minuto, ha giocato per tutti i 90′ minuti in maniera esemplare. Se qualcuno aveva dei dubbi sul suo acquisto, che si riguardi il match fino allo sfinimento: uno così farà sicuramente comodo fin da domenica prossima, quando contro il Catania al Parma servirà un solo risultato per smuovere una classifica decisamente troppo deludente.