Palladino, dagli infortuni al rinnovo, fino alla foto con Moggi…

palladinoE’ strana la storia di Raffaele Palladino. Arrivato a Parma con la fama di talento sfortunato, falcidiato dagli infortuni che ne hanno bloccato una carriera che sembrava destinata a sbocciare, ha riposto da subito grandi speranze nell’avventura in maglia crociata. “A Parma sono passati grandi giocatori, c’è chi dal Parma è stato lanciato e chi qui si è rilanciato. Voglio dimostrare qualcosa, prima che ad altri, al Parma che ha avuto fiducia in me” ha annunciato il giorno della sua presentazione, seduto al fianco di Modesto e Toni Calvo. Nella sua fedina calcistica, al suo arrivo a Parma, c’erano 19 reti in B con la Salernitana, 2 reti in 22 presenze in A con il Livorno, 10 gol con la Juventus in 56 gare (25 in B e 31 in A) e 7 reti in 65 apparizioni con il Genoa, la squadra che all’epoca aveva ceduto la metà del suo cartellino al Parma. Ma non solo: gli infortuni patiti a Livorno (tra cui un problema al ginocchio che lo tiene fuori 3 mesi) e a Genova (prima il ginocchio, e poi un’infezione virale che lo ha tenuto fuori dai campi per 4 mesi) gli attribuiscono, sulla carta, la patente di “giocatore di cristallo“.

palladinoLa sorte, che spesso gli era stata avversa, gli regala però subito una soddisfazione: alla prima gara disputata con i crociati, guarda caso contro la Juventus a Torino, segna il gol del pesante 1-4 finale con cui il Parma sbanca lo Stadio Olimpico. Arrivato a gennaio, le presenze in quel campionato sono 11 con 3 gol, in quello che sembra un nuovo inizio. E’ però solo una parentesi: nelle due stagioni successive veste la maglia crociata in una partita ufficiale solo 14 volte, segnando un solo gol (il millesimo della storia crociata). Nel mezzo tanti, troppi infortuni. ParmaFanzine.it ha spesso ironizzato, in maniera non offensiva ovviamente, sulla tenuta fisica dell’attaccante nato a Mugnano di Napoli. Ecco che allora, nelle nostre vignette, Palladino contrae una broncopolmonite soffiando le candeline alla sua festa di compleanno, o si stira il braccio lanciando una palla di neve in allenamento. La speranza di tutti, ParmaFanzine in primis, era che il giocatore potesse finalmente lasciarsi alle spalle tutti i guai fisici, ed ecco che allora viene creata ad arte una maglietta con la scritta: “In c**o a ParmaFanzine“, che Palladino avrebbe dovuto far vedere in caso di gol. Non sappiamo se gli sia mai stata consegnata da Mirco Levati, ma l’obiettivo era chiaro: qui si scherza, ma proprio perchè si sa stare al gioco la speranza è quella di essere spernacchiati. Alla fine l’importante è che il Parma vinca, il resto conta poco.

L’estate scorsa Raffaele Palladino ha rinnovato il contratto. Quell’ingaggio che spesso l’aveva fatto diventare oggetto di critiche da parte dei tifosi (magari senza pensare che qualcuno, quell’ingaggio, gliel’aveva offerto), viene spalmato in tre anni. “Sono contento di aver prolungato il contratto fino al 30 giugno 2016. Mi sono abbassato di un bel po’ l’ingaggio ma l’ho fatto con molto piacere perchè so che tutti qui mi aspettano e io sono molto testardo. Sono riconoscente al Parma e ai suoi tifosi e voglio dimostrare cosa posso dare” annuncia contento dopo il gol con il quale il Parma ha steso l’OM in amichevole al Tardini. Lo spazio in squadra è poco, ma fisicamente l’attaccante napoletano regge e gli infortuni sembrano alle spalle. Titolare anche in partite importanti (come ad esempio al Franchi contro la Fiorentina), ad una mia precisa domanda (dopo avermi detto di “non parlare più degli infortuni…“) su cosa si sarebbe aspettato dal 2014, Raffaele è positivo: Vorrei dare continuità alle prestazioni, alle mie giocate, ed ovviamente cercare di giocare un po’ di più, anche se sono soddisfatto. Sto molto bene fisicamente e mentalmente, e quando vengo chiamato in causa cerco sempre di dare il mio contributo”.

palladinomoggiDa lì alla partita contro la Lazio il passo è breve. In mezzo però c’è un fatto che scatena le ire dei tifosi: il giorno dopo la partita contro la Juventus, sui Social Network appare una foto che ritrae lo stesso attaccante con Luciano Moggi. “Che piacere riincontrarlo…. Luciano Moggi”, scrive Palladino su Twitter. Una scelta discutibile, non c’è che dire. Al di là delle esperienze passate dell’attaccante crociato, o di quello che uno possa pensare, la rivolta sul web era abbastanza prevedibile. Palladino compie anche un altro errore: prima si difende affermando che lui non può “che parlarne bene, questa si chiama riconoscenza” e poi, peggio ancora, cancella la foto dal proprio profilo. Se la scelta di pubblicare la foto è stata poco felice, quella di cancellarla non ha fatto altro che destare ulteriore fumo attorno al calciatore. Quello che poi è successo in campo durante Lazio-Parma non ha fatto altro che concludere quella che è stata una vera e propria settimana di fuoco. Sansone, sempre contro la Lazio anche se in Coppa Italia, aveva fallito un gol molto simile, anche se, come ci ricorda un lettore “prima però non aveva caricato una foto con Moggi…“. I tifosi chiedono la sua testa, o meglio, gli chiedono a gran voce, sul web, di fare le valigie. E’ chiaro che la rabbia provenga da quella foto, anche se il gol sbagliato a messo il carico su un piatto già troppo riscaldato. Che molte critiche siano decisamente troppo severe, nei suoi confronti, è chiaro a tutti, giocatore in primis. Ci sono però dei tifosi da riconquistare, fin da mercoledì sera, a ragione o a torto.

menoselfieEd è proprio Palladino l’immagine di un Parma che ha bisogno di rialzarsi, di mettere da parte le paure, di ritrovare la serenità e soprattutto la concentrazione giusta, prima che sia troppo tardi.
E mi raccomando Raffa… – selfie e + gol!

L’Editorialista

(Lo screenshot del tweet di Raffaele Palladino è tratta da StadioTardini.it)