PALETTONE IN DIFFICOLTA’, POCO AIUTATO DAI COMPAGNI DI REPARTO. BENE PAROLO!

palettaenglandAnalizziamo la prestazione di Paletta, al suo esordio azzurro in questi Mondiali brasiliani. Pronti via e la difesa italiana viene subito messa a dura prova dalla fisicità e dalla velocità degli attaccanti inglesi. L’Inghilterra attacca a più riprese e a ballare è tutta la difesa, soprattutto dalla parte di Chiellini, in palese difficoltà. Paletta tutto sommato sbroglia un paio di situazioni, ma la sicurezza che ha sempre trasmesso con la maglia crociata, anche per il recente infortunio al polpaccio, sembra smarrita.

Il difensore crociato infatti ci mette il fisico, e quello non manca mai, ma sembra difettare di concentrazione e di quella decisione nei movimenti che lo ha sempre contraddistinto. Il pareggio dell’Inghilterra, dopo il momentaneo vantaggio di Marchisio, è un concorso di colpe di quasi tutta la difesa azzurra. Darmian si perde Rooney, Paletta non controlla la posizione dell’uomo che sopraggiunge dando per certo l’arrivo di Chiellini in diagonale, che però è in netto ritardo: il risultato è il tiro di Sturridge che, indisturbato, ha insaccato alle spalle di Sirigu.

Il gol preso incide nettamente nelle sicurezze dei movimenti difensivi, e anche giocatori esperti come Chiellini e Barzagli annaspano di fronte alle sortite inglesi, non aiutando assolutamente Paletta che, dopo Chiellini, è quello più in difficoltà. Il gol del vantaggio di Balotelli in un certo senso concede una tregua, perchè la squadra di Hodgson accusa il colpo e l’Italia può così rifiatare. La sensazione è che la retroguardia azzurra, una volta intuite le difficoltà, abbia smesso dopo il vantaggio di cercare quella sicurezza mai dimostrata fin dal fischio d’inizio, e abbia puntato tutto sul pragmatismo senza troppi fronzoli. I risultati migliorano, complice anche la stanchezza degli avanti inglesi che hanno perso piano piano, com’è normale, la lucidità del primo tempo. Prandelli, dopo aver inserito Thiago Motta ed Immobile, inserisce anche Parolo. La sua partita, anche se è sceso in campo per una manciata di minuti, si è contraddistinta per la solita corsa e generosità, utilissima agli azzurri che hanno resistito fino alla fine e hanno portato a casa 3 punti che, dopo la sconfitta dell’Uruguay, pesano come un macigno.

L’Editorialista

palettavsirlandaI VOTI DI PARMAFANZINE.IT

PALETTA 5Una media tra il suo voto 5, e alla coesione di tutto il reparto 4,5. Dimostra di essere in difficoltà, ma non è assolutamente aiutato dai compagni di reparto che, Chiellini su tutti, dimostrano di essere ancora più in difficoltà di lui. Probabilmente il difensore crociato ha perso un’opportunità, anche se diventa difficile far risaltare le proprie doti tra le insicurezze personali e quelle di tutta la difesa azzurra.

PAROLO 6Come sempre buono l’impatto del centrocampista di Gallarate, di fronte al suo idolo Gerrard. Pochi minuti, ma come sempre tanta corsa e tanta generosità. Si lancia anche negli spazi, senza pensare che il resto della squadra ormai non ne ha più. Riesce anche a guadagnarsi una preziosissima punizione (con tanto di giallo per l’avversario) che regala agli azzurri secondi preziosi. Potrà essere un arma in più in questo Mondiale che per gli azzurri è iniziato tra qualche difficoltà ma con un ottimo risultato.