Paletta vs Diego Costa, una sfida tutta “oriunda”

palettarepubblicaChe strano, a volte, il calcio. Tra i vari motivi d’interesse della sfida amichevole di questa sera tra Italia e Spagna, ad esempio, ce n’è uno particolare, tutto “oriundo” se volete: la sfida tra Gabriel Paletta e Diego Costa.

Entrambi avrebbero potuto sfidarsi con la maglia di un altra nazionale, ad esempio in un Argentina-Brasile, ed invece lo faranno indossando la maglia azzurra, nel caso dell’argentino, e la “Roja“, nel caso del brasiliano. Paletta contro la Spagna ci ha già giocato, stesso discorso per Diego Costa e l’Italia. Questa sera, però, i due si affronteranno e condivideranno quello che sarà il loro esordio in una nuova avventura che, per entrambi, vedrà l’attenzione da parte di tutti, dai tifosi ai media.

Il difensore crociato, anche per sua diretta testimonianza, le origini italiane le rivendica con orgoglio: il bisnonno Vincenzo emigrò in Argentina partendo da Crotone, e proprio con la maglia albiceleste Paletta vinse un Mondiale Under 20. Ora però, come ricorda la Gazzetta dello Sport, colui che all’epoca era la sua riserva, Garay, gioca oggi con l’Argentina di Sabella, mentre Gabriel si appresta ad iniziare un avventura che molto probabilmente lo porterà al Mondiale brasiliano.

palettadiegocostaLa storia di Diego Costa, invece, è completamente diversa. Emigrato in Portogallo a 17 anni, fino all’esplosione con l’Atletico di Simeone nessuno sapeva chi fosse. La quantità industriale di reti messe a segno con i “Colchoneros” ha richiamato l’attenzione di Felipe Scolari, che lo ha convocato con il Brasile. Con la maglia verdeoro l’attaccante scese in campo contro l’Italia e contro la Russia. Poi, però, cambiò idea, casacca e nazionalità. Tutto, sempre secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, dopo essere stato convinto da Del Bosque al termine di una cena. “Vicente è stato molto chiaro, non mi ha promesso niente e va bene così. Io le cose amo conquistarmele. Poi mi ha chiamato anche Scolari, e non per dar fastidio alla Spagna, ma perchè mi riteneva utile“.

La scelta fatta da Diego Costa, a quanto pare, prevede la possibilità di tornare sui propri passi. Difficile però che il cambiamento di rotta avvenga, visto che la scelta dell’attaccante dell’Atletico Madrid non è stata presa bene in Brasile. Il regolamento Fifa non è chiaro in materia, ma la Spagna garantisce che ci sia la possibilità di un passo indietro. Secondo questo ragionamento, anche l’Argentina volendo potrebbe riinserire tra le proprie fila Paletta. Anche quest’opzione, però, è molto difficile che si realizzi.

Paletta vs Diego Costa, quindi: serve specificare per chi facciamo il tifo?