Paletta e Parolo in Nazionale, un affare per tutti

ghirardiIo a differenza di alcuni miei colleghi quando convocano dei miei giocatori in Nazionale, e spero che ne convochino sempre di più. Per me è un grande motivo di orgoglio avere dei giocatori del Parma con la maglia azzurra”. Come dare torto a Tommaso Ghirardi? Mentre a Torino, sponda Juventus, sulla base del solito delirio di onnipotenza si ascoltano in lontananza “agghiacciantiiii” (cit.) lamentele sulla convocazione di Chiellini (senza contare che per questa sera Prandelli ha “autonomamente” scelto di far riposare Pirlo, dando invece minutaggio a Marchisio e Osvaldo, per far raggiungere loro il ritmo partita…), a Parma, invece, si fregano le mani.

Sono contentissimi i tifosi, dei quali Gabriel Paletta è un idolo. La speranza è quella di vedere un’ottima prestazione del difensore italo-argentino, con l’obiettivo di avere un motivo in più per guardare una Nazionale che al di fuori delle competizioni internazionali, almeno nel Ducato, ha perso sempre più appeal negli anni. Stesso discorso vale anche per Marco Parolo, che dopo la corsa sotto il settore ospiti del Mapei Stadium ha ulteriormente guadagnato, sempre che ne fosse bisogna, la stima della tifoseria crociata. L’importanza che il tifoso di Parma da alle convocazioni in Nazionale è riflesso nella delusione per la mancata convocazione di Mirante. Una nostra vignetta che affermava senza mezzi termini che Mirante fosse da Nazionale, pubblicata su Facebook, è stata condivisa da un centinaio di aficionados, segnale inequivocabile del fatto che tutti speravano in una chiamata che sembrava davvero meritata. Per ora, quindi, ci si accontenterà di Paletta e Parolo, con Mirante, Cassani e, perchè no, anche Cassano in rampa di lancio.

palettaaffareAd essere contenti sono anche Ghirardi e Leonardi. Non fraintendiamoci, è ovvio che tutte le forze dei due sono concentrate sull’obiettivo di provare fino in fondo a conquistare un posto in Europa League, anche se spesso li vediamo e sentiamo fare i “pompieri” alla ricerca di spegnere facili illusioni. E’ normale che una piccola preoccupazione ci sia, ed è concreta: dovesse accadere (fate come noi, toccatevi dopo aver letto questa frase) che Parolo o Paletta subiscano qualche infortunio, è normale che la convocazione diventerebbe controproducente. Il morale dei giocatori, però, è alle stelle: sarà questo il punto di forza. Siamo sicuri che, in caso di buona prestazione dei due questa sera, la stanchezza domenica non si farà sentire, e anzi le gambe viaggeranno quasi da sole. Tornando a Ghirardi e Leonardi, c’è un altro punto da considerare, forse il più importante, ovvero il valore dei giocatori in questione. Parliamoci chiaro: se Paletta dovesse trasformarsi in un titolare, o un’alternativa valida anche in chiave mondiale, il valore del calciatore aumenterebbe moltissimo. Basti pensare ai cartellini di Barzagli, ad esempio, o Bonucci. Gabriel non si può considerare vecchio, e quindi il suo cartellino non subirebbe nessun tipo di deprezzamento sulla base della sua carta d’identità. E’ comprensibile pensare e sperare che Paletta resti a Parma per molte stagioni, ma c’è anche da considerare che nella prossima finestra di mercato, se verrà confermata la sua convocazione in Brasile, quelle big europee (Manchester United, Tottenham) e italiane (Milan, Roma e Inter) che hanno da sempre dichiarato interesse nei suoi confronti non potranno più giocare al ribasso. Il cartellino di Paletta, quindi, acquisterebbe un valore non più negoziabile, che permetterebbe al Parma di vivere tranquillamente il mercato considerando anche il fatto che il giocatore ha da sempre espresso di trovarsi benissimo a Parma. Pagare moneta, vedere Paletta, quindi, parafrasando un vecchio detto utilizzato nel circo dell’ ‘800. La questione è identica per il caso di Marco Parolo.

Ecco, quindi, svelati i motivi per i quali non c’è nessuno che non sia contento delle convocazioni di Prandelli quando ad essere chiamati in causa sono dei giocatori crociati: è un affare, un affare per tutti.

L’Editorialista