LE PAGELLE DI GABRIELO, TORINO-PARMA 1-0

Niente introduzione, direttamente dallo studio del suo avvocato… Le Pagelle di Gabrielo, Torino-Parma 1-0.

Mirante 3: Un tiro, un gol. Impressionante. Più che un portiere, una credenza Luigi XV da esporre in un museo.

Filippo Il Bello 5.5: Non ricordo particolari abomini, anche perché l’attacco del Torino si limita a qualche tiro da 700 metri di Quagliarella.

Santacroce 6: Reattivo a sufficienza per disinnescare Amauri, ieri particolarmente vicino alle ferie in crociera alle Barbados.

Costa 5.5: In difesa è in linea con i compagni e galleggia senza troppi affanni di fronte a un Torino spuntato. In fase di impostazione mi ha tolto la voglia di festeggiare il prossimo Natale.

Gobbi 5: Un fantasma e/o un figurante. Forse un figurante fantasma.

Acquah 5.5: Ad un certo punto, caro amico mio, oltre a grinta e corsa dovresti anche imparare a calciare il pallone dentro quel rettangolo delimitato da pali. Altrimenti c’è sempre il wrestling che ti aspetta.

Lodi 4: Assurdo. Involuto a livello di un involtino primavera del peggior ristorante cinese del Molise. Fossi in lui punterei tutto sulla carriera da collezionista di marmitte.

Mauri 5: Bene, bravo, bis. Ma ieri non ci ha capito una mazza nemmeno lui. Incisivo come Carlo Conti presidente della Repubblica.

Rispoli 5.5: Ci mette molto impegno ma i mezzi tecnici sono quelli di un tronista di Uomini e Donne alle prese con il dibattito sulla conservazione del patrimonio biologico del catarro delle giraffe.

Cassano 5: Ieri nemmeno lui, mannaggia.

Belfodil 3: A breve sarà esposto nei migliori musei del mondo come opera vivente dal titolo “La storia di un fallimento“.

Coda 6.5: Ti voglio bene e voglio offrirti una pizza tonno e cipolle.

Pedro bellissimo Mendes SV: Alè. Oh. Oh. Alè. Oh. Oh. Arrestate il suo parrucchiere.

Ghezzal 10: Quando ti senti un po’ giù dai prova a far come me, prendi del giallo e del blu e vieni in curva anche tu, perché un giocatore così tu non l’hai visto mai e quando il Parma buscò tutto la curva cantò: perde le palla qualcuno e ci fanno il gol e quando devi pareggiar ecco che entra Ghezzal.

Gabrielo