Ora si accorgono di Paletta ma Preiti è categorico: “Il prezzo non è basso”

Il day-after dell’esordio di Gabriel Paletta con la maglia della nazionale italiana sembra aver svegliato tutti, tifosi, addetti ai lavori e dirigenti. Noi che abbiamo il piacere di vederlo in maglia crociata da alcuni anni, non siamo certo stupiti. Quello che stupisce, invece, è come anche la stampa di settore abbia da sempre snobbato il difensore centrale argentino naturalizzato italiano. Da Massimo Mauro a Massimo Marianella, in questi anni se ne sono sentite di tutti i colori. Rimarrà negli annali proprio una frase di Mauro, pronunciata dopo una partita dell’allora Parma di Marino: “Credo che nelle primavere delle squadre italiane ci siano giocatori almeno all’altezza di Paletta e (ridendo) Brandao“. Sì, avete capito bene, il noto opinionista di Sky è riuscito a inserire nella stessa frasa Paletta e –ora le risate le facciamo noi– Brandao. Per non parlare del tifoso medio italiano che ha, da sempre, identificato Paletta come quello scarpone del Parma con i capelli inguardabili. Oggi tutti sul carro del vincitore, un carro che, però, adesso costa caro, molto caro.

preitiAntonello Preiti, responsabile dell’area tecnica del Parma, riguardo il valore di mercato di Paletta, ha rilasciato interessanti dichiarazioni alla redazione di Tuttomercatoweb: Non vorrei essere banale, ma da tempo diciamo che Gabriel rientra tra i difensori più forti in circolazione. Ieri sera ha dato l’impressione di aver giocato con quel gruppo già da molto tempo. Mondiali alla portata per lui? Se si giudica il rendimento costante ad ottimi livelli accompagnato dall’ottima prestazione di ieri sera direi che il ct Prandelli avrà un difensore in più nel gruppo della sua spedizione in Brasile. Quanto vale adesso Paletta? Il prezzo lo farà come sempre il mercato che verrà, ma il suo valore non sarà sicuramente basso

Come scrivevamo ieri, Paletta in nazionale è un affare per tutti, ma a giugno nessuno potrà avere la faccia di bronzo di presentarsi da Leonardi con proposte assurde di prestito o scambi con giocatori che non valgono nemmeno un unghia del muro crociato per eccellenza.