Nuovo Cinema Crociato – N°8 – Paletta, Toni, Mariani

Ed ecco la rubrica del giovedì. Si chiama Nuovo Cinema Crociato, e raccoglie le locandine e le trame dei film che vedono tra i protagonisti alcuni giocatori e dirigenti del Parma. Grazie al Nuovo Cinema Crociato potrete prendere spunto nel caso vogliate recarvi al cinema e proprio non sapete che film guardare.

Nell’ ottava edizione del Nuovo Cinema Crociato, signore e signori…

29ammonizionidopo29 AMMONIZIONI DOPO

Cast Principale: Gabriel Paletta, Gianni Munari, Nicola Sansone, Jaime Valdes

Trama: Gabriel Paletta, forte difensore argentino del Parma, soffre per un problema fisico. Stanco di vedere i suoi compagni giocare mentre lui non può scendere in campo, decide di sottoporsi ad un’operazione per sistemare una volta per tutte quel tendine che tanto lo ha fatto penare. Al suo risveglio, però, Gabriel si trova di fronte ad una situazione davvero surreale: nella sua stanza dell’ospedale di Parma c’è un silenzio di tomba, le pareti sono sporche e tappezzate di fogli con una strana scritta, “#ammonizioneperilparma”. Uscito dalla sua stanza nota che anche nei corridoi il silenzio è davvero spettrale, non c’è un anima viva, ed oltre ai fogli che tappezzano le pareti, il pavimento è cosparso di pozze di sangue nelle quali galleggiano dei cartellini gialli. Confuso e spaesato, Paletta decide allora di uscire dall’ospedale nella speranza di trovare qualcuno. Si incammina per le vie del centro, ma non sente nemmeno volare una mosca. Una volta arrivato nei pressi dello Stadio Tardini, però, Gabriel scorge in lontananza degli esseri umani vestiti con una muta gialla fosforescente. “Ehi!!! Dove sono finiti tutti???!?“, grida Gabriel, ignaro del pericolo al quale sta andando incontro. Quelli che sembravano esseri umani normali (con un discutibile senso dell’orrido per i vestiti indossati), in verità sono arbitri, che con il sangue alla bocca iniziano a rincorrere Paletta scagliando verso di lui dei cartellini gialli e gridando in coro “Ammonito! Ammonito!“. Proprio quando un cartellino giallo stava per colpirlo, Gabriel viene tirato per la vestaglia ospedaliera da qualcuno che lo trascina dentro al Petitot. Una volta accesa la luce, Paletta si trova di fronte a Gianni Munari e Nicola Sansone, unici superstiti in tutta la città, che spiegano a Gabriel la gravità della situazione. “Tra gli arbitri italiani c’è un virus, che ha scatenato questa situazione. Ora hanno la necessità vitale di ammonire qualsiasi cittadino di Parma, e se un cartellino giallo ti tocca e ti diffida sei morto Gabriel! Devi stare attento!“. “Ma voi come avete fatto a salvarvi?” chiede Gabriel. “Ne hanno ammoniti 29 in 8 giornate, è stato assurdo. Noi siamo ancora salvi perchè Donadoni non ci mette mai in campo. Ma ora siamo rimasti solo noi quattro, dobbiamo metterci in salvo!“. A Gabriel, però, i conti non tornano. “Come in quattro? Chi è il quarto?“. Da un angolo spunta Jaime Valdes, in lacrime. “Hanno ammonito una città intera, e io non mi sono preso neanche mezza diffida… Gabriel… Cosa devo fare?“. “Dai Jaime, smettila!” grida Munari, prima di prendere i compagni e di portarli nei sotterranei del Petitot, di fianco alle colombe del ’98 e ai panettoni della promozione in Serie A del ’90. Ce la faranno i nostri eroi a salvarsi?

Il film è vietato agli arbitri permalosi. Si consiglia di portare con sè dei fazzoletti, la scena di Valdes che si lamenta per le mancate ammonizioni ricevute è forse la più strappalacrime della storia del cinema.

Clicca sulla locandina per guardarla nelle dimensioni originali

allafinearbitratoni…E ALLA FINE ARBITRA TONI

Cast principale: Luca Toni

Trama: Luca Toni è un tranquillo attaccante del Verona, ex campione del mondo con gli azzurri nel 2006. Un giorno incontra per caso una vecchia compagna di scuola, una ragazza carina ma eternamente indecisa nella vita. I due iniziano a frequentarsi, anche se Luca fatica a seguire i consigli della sua nuova partner, vista l’indecisione cronica che caratterizza ogni aspetto della sua vita. Un giorno, nell’intervallo della partita tra Verona e Parma, con la squadra di Luca sotto di un gol, i due si scambiano qualche sms. Toni è deluso, vorrebbe riuscire a vincere il match ma non sa come fare. La ragazza di football non ci capisce nulla, infatti Luca normalmente non le chiede niente che abbia qualcosa a che vedere con il mondo del calcio. In quel momento, però, gli andava proprio di farsi una risata per risollevare il suo morale, e per queste le manda un sms: “Amore, cosa devo fare per vincere? Tvb“. La sua risposta non si fa attendere: “Ma scusa, amore, arbitra tu no? Così decidi tu chi vince!“. Toni si fa una grassa risata, rimette il cellulare nella borsa e rientra sghignazzando in campo. Fino a quando non ha un’illuminazione… “Accidenti, non è un’idea stupida!“. E così, alla fine, arbitra Toni.

Il film è vietato a tutti coloro che non si sono resi conto delle proteste di Toni durante la partita di domenica pomeriggio.

Clicca sulla locandina per guardarla nelle dimensioni originali

uomoammonivacavalliL’UOMO CHE AMMONIVA ANCHE I CAVALLI

Cast Principale: Maurizio Mariani, Pietro Leonardi

Trama: Grace e una sua amica, durante una scampagnata a cavallo in un bosco imbiancato dalla neve, scivolano con gli animali sulla strada, proprio mentre sta passando un tir, che le investe. Grace riesce a salvarsi grazie all’intervento del suo cavallo Pilgrim, ma cadendo si rompe una gamba, che le viene amputata. La sua amica resta uccisa insieme al suo cavallo. Dopo questo incidente drammatico la vita di Grace cambia radicalmente. Ora può contare solo sulle sue stampelle, e cade in una profonda depressione. Intanto Pilgrim, rimasto gravemente ferito, è diventato aggressivo e completamente inavvicinabile. Ciò nonostante la madre di Grace, Annie, decide di non abbatterlo, vedendo nel cavallo l’unica possibilità di far uscire la figlia dalla depressione. Un giorno, passeggiando con il cavallo, incontrano un arbitro, Maurizio Mariani, che si ferma e si intrattiene con loro. “Che bell’animale, come si chiama?” chiede alla madre di Grace. “Pilgrim“, risponde lei. Il cavallo sbuffa nervoso e spettina Mariani, che non ci pensa un attimo ed estrae un cartellino giallo. Sfortuna vuole che in quel momento passi Pietro Leonardi, che vedendo l’accaduto indice all’istante una conferenza stampa. “Siamo stanchi, Mariani non è professionale!” grida il direttore. “Mi scusi, Leonardi, ma è pur sempre un uomo…” lo imbecca un giornalista. “Sì, un uomo che ammonisce anche i cavalli!

Il film non lo so, ma la trama è una cagata pazzesca.

Clicca sulla locandina per guardarla nelle dimensioni originali

L’Editorialista

LEGGI LE ANTERIORI EDIZIONI DI “NUOVO CINEMA CROCIATO”

Nuovo Cinema Crociato – N°1 – Amauri, Paletta, Jankovic
Nuovo Cinema Crociato – N°2 – Ninis, Leonardi, Pellè
Nuovo Cinema Crociato – N°3 – Biabiany, Cassano. Munari
Nuovo Cinema Crociato – N°4 – Okaka, Mirante, Lucarelli, Leonardi, Sansone, Valdes
Nuovo Cinema Crociato – N°5 – Gobbi, Gervasoni, Marchionni
Nuovo Cinema Crociato – N°6 – Sansone, Cerri, Okaka, A.Lucarelli
Nuovo Cinema Crociato – N°7 – Cassano, Preiti, Palladino