Nuovo Cinema Crociato – N°4 – Okaka, Mirante, Lucarelli, Leonardi, Sansone, Valdes

Ed ecco la rubrica del giovedì! Si chiama Nuovo Cinema Crociato, e raccoglie le locandine e le trame dei film che vedono tra i protagonisti alcuni giocatori e dirigenti del Parma. Sarà una rubrica settimanale, grazie alle quale potrete prendere spunto nel caso vogliate recarvi al cinema e proprio non sapete che film guardare.

Nella quarta edizione del Nuovo Cinema Crociato, signore e signori…

ateamA-TEAM

Cast principale: Stefano Okaka, Pietro Leonardi, Alessandro Lucarelli, Antonio Mirante

Trama: Un commando, chiamato A-Team, formato da ex calciatori e da un ex dirigente un tempo appartenenti al Parma Calcio, viene accusato ingiustamente di aver rapinato la filiale della Banca Monte Parma di Viale Montanara. Evasi in maniera rocambolesca, dopo aver atteso il turno di guardia di Felipe che ovviamente se li è lasciati scappare, vivono ora in fuga, ricercati e braccati dalle autorità per un reato che non hanno mai commesso.
I componenti della squadra sono:
Il Colonnello Pietro Leonardi, sempre a capo del gruppo e principale ideatore dei piani con cui l’A-Team porta a compimento le proprie imprese. Spesso si traveste, ed è conosciuto grazie ai suoi sigari che fuma a ripetizione. Il suo motto è “Adoro prestare giocatori al Gubbio“.
Antonio “Sberla” Mirante, Tenente, caratterizzato dal fascino riscontrato dalle protagoniste femminili. Offre il suo contributo riuscendo, grazie alla sua immagine non da militare, a intrufolarsi nei vari contesti sociali, e ad ottenere ogni tipo di attrezzatura per i piani dell’A-Team. Non si spiega, invece, come faccia a cuccare tanto con quella voce.
Pessimo Elemento Okaka, abbreviato a P.E. Okaka, col suo pessimo carattere e la sua muscolatura imponente rappresenta il “braccio forte” dell’A-Team, anche per le sue indiscusse qualità di meccanico sviluppate dopo aver seguito i consigli di una tifoseria intera che gli hanno consigliato all’epoca di cambiare mestiere. E’ caratterizzato dal taglio “alla mohicana”, dalle vistose collane, e soprattutto odia volare. Per questo viene spesso sedato per poter permettere alla squadra di affrontare con lui un viaggio in aereo. C’è chi sostiene che l’A-Team utilizzi gli stessi sedativi che gli venivano propinati negli spogliatoi del Tardini, a sua insaputa e all’insaputa di Donadoni che lo schierava in campo.
H.M.Lucarelli, è un ottimo pilota di elicotteri che però soffre di una lieve e simpatica forma di pazzia. E’ il giullare dell’ A-Team, tiene alto il morale della squadra ed è in grado di pilotare qualsiasi cosa che sia in grado di volare, grazie alla sua esperienza. Nelle scene pericolose la controfigura è il fratello Cristiano, che da qualche settimana ha parecchio tempo libero.

Visionare il film per 15 volte consecutive non permetterà comunque a nessuno di capire il perchè del cambio Amauri-Okaka di lunedì sera.

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biancorossosansoneBIANCO, ROSSO E SANSONE

Cast Principale: Nicola, Domenico, Sansone

Trama: Spunto per la trama del film è la partita contro il Catania, che spinge i protagonisti a viaggiare in lungo e in largo per l’Italia rivelando a se stessi ed allo spettatore cosa è in grado di fare un calciatore per cercare di essere schierato dal proprio allenatore. Il film si divide in tre episodi, con tre protagonisti diversi: Nicola, Domenico e Sansone.
Nicola: viaggia su una Fiat 131 Panorama bianca. Pignolo oltre ogni ragionevole possibilità, soffre di turbe maniaco-ossessive: ogni mattina quando si sveglia costringe tutti i compagni a contare i corn-flakes che inseriscono nelle loro tazze, per non parlare di Biabiany che è obbligato ad elencare tutti i dribbling effettuati nella stagione anteriore prima di poter finalmente consumare il primo pasto mattutino. Tutto per lui è calcolabile senza possibilità di errore: il tragitto da Collecchio allo Stadio Tardini si effettua (senza traffico) in 23 minuti e 14 secondi, Donadoni prima di fare una sostituzione impiegherà 87 minuti e 23 secondi, e prima di cambiare modulo ci vorranno 321 giorni, 11 ore, 6 minuti e 53 secondi. Durante il tragitto verso Catania, mentre pensa a come convincere il proprio mister, si perde la moglie che fugge perchè non sopporta più il fatto che per poter dormire il buon Nicola elenchi ogni notte il tempo impiegato da ciascun compagno di squadra nel farsi la doccia.
Domenico: viaggia su una Fiat 1100 D verde, ed è il tipico stereotipo del ragazzo infantile, un po’ immaturo e molto timido. Prima di andare a Catania decide di andare a prendere la nonna Teresa, che magari potrebbe convincere Donadoni a schierarlo per più di 10 minuti. Sua nonna si trova a Verona, ma durante il viaggio lui si perde pensando al perchè sia entrato Okaka al posto di Amauri durante il match contro la Roma e finisce a Vicenza. Durante il viaggio fino a Catania non mancheranno gli imprevisti e gli incontri curiosi, con un contadino guardone, una bellissima modella dell’URSS (ma si scoprirà che in realtà era Biabiany dopo che non si era tagliato i capelli per 16 mesi), un burbero camionista romano detto Er Plusvalenza (interpretato dal Premio Oscar del Calcio Pietro Leonardi).
Sansone: viaggia su un’Alfa Romeo Alfasud rossa, italiano emigrato in Germania, parte da Monaco di Baviera, dov’era tornato per far sbollire l’incazzatura per i pochi minuti giocati, per arrivare fino a Catania. Sul suo letto di Monaco troneggia come immagine devozionale il rassicurante poster di Fabrizio Cammarata. Appena arriva sul suolo italiano inizia a subire una serie di furti e vessazioni. Cassano, incontrato all’autogrill di Bologna Est, gli ruba l’autoradio. Mendes gli ruba il sedile anteriore perchè quello del pullman del Parma secondo i suoi canoni è troppo scomodo, mentre Okaka incidentalmente gli sfonda la porta dell’auto. Silenzioso durante tutto l’episodio, appena arriva a Catania e vede che non è nella formazione titolare si lascia andare ad uno sfogo divertentissimo in dialetto bavarese-parmigiano-campano che conclude con un “Donadoni vaffa…”.

La visione del film potrebbe causare la voglia irrefrenabile di creare un gruppo su Facebook per chiedere a Donadoni di schierare Sansone titolare.

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provaadespellermiPROVA AD ESPELLERMI

Cast Principale: Jaime Valdes, L’Arbitro

Trama: Il film racconta la storia di Jaime, centrocampista del Parma, che prova a fare qualsiasi cosa per cercare di farsi ammonire. La ricerca del cartellino giallo è diventata una vera e propria malattia, il calciatore (Pajaro, per gli amici) non riesce a rendere al meglio se prima non si è visto sventolare in faccia il cartellino giallo. Durante svariate partite riesce sempre nell’intento, con gli escamotage più curiosi: oltre ai banali falli da dietro, e i falli tattici che portano ad un giallo facile, il cileno le prova proprio tutte, come ad esempio scaldarsi a centrocampo mentre la partita è in gioco, prima di entrare in campo abbassa i pantaloncini del quarto uomo, tira uova sulla panchina avversaria, prima di battere una punizione lancia occhiolini verso i guardalinee. Durante i match, inoltre, dopo essersi creato un profilo twitter, con il suo smartphone in mano lancia tweet per creare dei contest tra i suoi tifosi alla ricerca di nuove tattiche per farsi ammonire. Proprio per quest’ultimo motivo durante le ultime partite di campionato si riduce sempre a passare la palla al compagno che ha al suo fianco: “Perchè me la passate? Sono su Twitter!”. Un giorno, però, il suo comportamento richiama l’attenzione di un arbitro internazionale, che inizia a perseguitarlo. Lui, sotto falso nome, cambia 84 squadre, mentre l’arbitro cerca di fare il possibile per scoprire la sua identità e fargli così assaggiare la cosa di cui ha più paura al mondo: il cartellino rosso diretto, e non per doppia ammonizione.

Il film è vietato a tutti gli amanti del Fair Play. Si vocifera che sia il film preferito di Materazzi. I tweet utilizzati durante il film sono reali e provengono dal profilo ufficiale di Jaime Valdes

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L’Editorialista




LEGGI LE ANTERIORI EDIZiONI DI “NUOVO CINEMA CROCIATO”

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Nuovo Cinema Crociato – N°2 – Ninis, Leonardi, Pellè
Nuovo Cinema Crociato – N°3 – Biabiany, Cassano. Munari