DA NAPOLI A PARMA – IL RACCONTO DI UN TIFOSO PARTENOPEO DELLA “TRASFERTA” AL TARDINI

Domenica, allo Stadio Tardini, c’era un folto gruppo di tifosi provenienti dalla Campania. Non solo loro: c’era anche un gruppo partito addirittura dalla Grecia, per non parlare dei tanti supporters che ogni domenica raggiungono il Parma dai posti più disparati del globo. Un tifoso di Napoli, Vincenzo, ci ha mandato spontaneamente il suo racconto del viaggio (perchè per chi parte da lontano anche le gare casalinghe dei crociati vengono vissute come delle vere e proprie trasferte), ed abbiamo deciso di pubblicarlo.

12970542_1055091361203070_497196590_oParma – San Marino 1-1 03/04/16 – Racconto di “una trasferta” al Tardini.

Mi sveglio e preparo le mie cose, infilando sciarpa e felpa nello zaino. Sono felicissimo: dopo 17 mesi finalmente tornerò al Tardini per la mia sesta volta. Per noi tifosi da fuori, infatti, è sempre trasferta, e le potrei ricordare una per una. L’ultima volta era stata anche l’ultima, almeno fino ad oggi… Parma-Inter 2-0, il primo novembre di due anni fa, doppietta di De Ceglie. Il Parma giocava in Serie A, adesso invece lo ritroverò in serie D. Non cambia nulla, però, solo la categoria. Tifo Parma da quando avevo 10 anni e così sarà, per sempre. Lo so, può sembrare strano perché sono di Napoli città, ma tifo Parma! Scendo da casa per andare alla Stazione Centrale, e lì mi incontro con i miei amici del gruppo “Tifosi del Parma in Campania”.

Prendiamo il Freccia Rossa che ci porta fino a Bologna, poi da lì abbiamo preso il Regionale per Parma. Man mano che si avvicinava il momento, sono sempre più carico. Finalmente torno lì, di nuovo a casa, e per me è sempre un’emozione. Questa volta sono anche in gruppo, e ci divertiamo molto tra risate, chiacchiere e foto. Poi sui gradoni della Nord inizia la partita, ed è una sensazione unica ritrovarmi sotto la coreografia realizzata per ricordare Matteo Bagnaresi. Il primo tempo va così e così, anche se il Parma prende un palo. Poi nel secondo tempo arriva Capitan Lucarelli, ed è un’emozione incredibile.

12948332_10208966540511574_1978617354_oPassa in vantaggio il San Marino su rigore, poi pareggia Corapi anche lui dal dischetto. Dopo la partita da lontano vedo Lauria: anche lui è di Napoli come me, mi riconosce e con la mano mi segnala che ci saremmo visti poi fuori dal Tardini. Anche Pasquale Mazzocchi è un ragazzo di Napoli, e con lui ho legato un’amicizia da qualche mese. Anche con lui sono d’accordo di vedermi fuori dallo Stadio. Nel frattempo scatto una foto con il Capitano, ed è la terza della mia vita. Manco a dirlo, le ricordo tutte: la prima nel 2010, la seconda nel 2014. Escono anche altri giocatori: Ricci, Zommers, Baraye, Messina, Giorgino, e poi finalmente Mazzocchi.

Arriva anche Lauria, che ci chiede quando torneremo a casa. La risposta è semplice: “Domani mattina alle 7 arriviamo a Napoli in pullman”. Lui rimane a bocca aperta, ed esclama: “Voi siete pazzi…”. L’ultimo ad uscire è Corapi, e scattiamo una foto anche con lui. Riprendo il regionale per Bologna, sempre con i miei amici del gruppo: cinque partiranno con il treno, mentre io ed altri sette con il pullman. Mangiamo un panino, poi si parte. Alle 21:45 il bus lascia Bologna, ed arriviamo alle 7.

La notte, dunque, l’ho passata nel bus. Non ho dormito bene, ma sono felice. Ho rivisto il Parma, il Tardini, la Curva Nord. E anche il Capitano…

Vincenzo “Green”, tifoso crociato da Napoli