MUSETTI: “VOGLIAMO DARE SODDISFAZIONI AI TIFOSI” – MELANDRI: “SARANNO LA NOSTRA ARMA IN PIU'”

Questo pomeriggio prima della seduta pomeridiana (alla quale ha partecipato anche Capitan Lucarelli, che è tornato dal corso di Coverciano e si è aggregato alla prima squadra) abbiamo avuto modo di conoscere meglio Riccardo Musetti e Daniele Melandri.

Ecco le loro parole, raccolte dai nostri microfoni:

RICCARDO MUSETTI

Questa è la prima stagione in D, molte in Lega Pro, qualcuna in C2, ma è la prima volta che fai un “passo indietro”, fatto anche “a causa” del Parma, no?

“È la mia prima stagione in D, ma non ci ho pensato due volte. Mi ha chiamato il direttore, e anche se è in Serie D e io non volevo scendere, ma credo di aver fatto la scelta giusta, lo spero”.

musettiSperiamo anche che sia solo un anno di D, per risalire in fretta almeno in Lega Pro. Con che ambizioni parte il Parma in questa stagione?

“Penso che parta con degli obbiettivi ambiziosi, perchè c’è la voglia di tornare nel calcio che conta il prima possibile. È una cosa strana per il Parma, perchè è stata sempre abituata a vedere palcoscenici importanti, e credo che non sia facile nemmeno per la gente, ma spero che noi giocatori riusciremo a dare loro delle soddisfazioni”.

Quale sono le sensazioni sul Mister Apolloni?

“Sono buone. Ora siamo un cantiere aperto, ci vuole ancora un po’ di tempo, ma sono convinto che la società metterà a disposizione del Mister una squadra competitiva”.

L’attacco in questo momento è il reparto più abbondante. Sei forse tu l’unica punta centrale vera e propria. Ti aspetti che arrivi qualche altro giocatore nel tuo ruolo? Quali sono le tue aspettative dal punto di vista dell’impiego sul campo?

“Sinceramente non ho parlato di queste cose, credo che la società faccia le sue scelte, ma credo che arriverà qualche giocatore nuovo, ma se non arriverà vorrà dire che siamo stati bravi noi a convincere lo staff”

Che tipo di giocatore sei?

“Sono un giocatore di movimento, non sono una punta statica, mi piace muovermi, ho giocato in quasi tutti i ruoli ma preferisco giocare davanti, facendo movimenti intelligenti. Penso che proprio il movimento sia il mio punto di forza”.

Come state vivendo l’aspettativa nei vostri confronti? Ci sono 8mila abbonati…

“Di sicuro servirà da stimolo, ci darà una spinta in più. Mi piacciono queste situazioni, spero di regalare molte soddisfazioni a questi tifosi che ultimamente hanno avuto solo delusioni”.

C’è anche l’obbligo dei giovani, quanto è importante il vostro ruolo, da giocatori più esperti, nel loro inserimento?

“Cerchiamo di metterli nella condizioni di esprimersi al meglio, e spero che ci diano una grossa mano”.

Ieri eri anche te al Tardini, che effetto ti ha fatto?

“Avevo voglia di scendere in campo subito… Per me personalmente sono molto contento che ci sia la voglia di tornare allo stadio. Credo che ci sia una voglia di riscatto anche per i tifosi”.

DANIELE MELANDRI

Ci parli della tua carriera? Anche nella scorsa stagione sei stato molto positivo dal punto di vista realizzativo. Con che background e con quali aspettative ti avvicini a questa stagione?

melandri“Arrivo carico, sono in una piazza importantissima e non ho tardato molto per accettare questa proposta. È una buona opportunità per la mia carriera, e l’obbiettivo è cercare di ripetermi, fare più gol possibili e vincere il campionato con il Parma. L’anno scorso ero a Forlì, ho fatto lì quattro anni, uno di Serie D e tre di Lega Pro, prima avevo fatto altri cinque campionati in Serie D”.

Quindi conosci bene la Serie D. Qual è il segreto per vincere il campionato?

“Non credo che ci sia un segreto, diciamo che l’obbiettivo è fare gruppo, ci sono giocatori molto forti, la società ne comprerà anche altri e sono tutti giocatori di una categoria superiore. Giocando di squadra potremo dare soddisfazioni”.

In molti vi conoscete già, essendovi trovati contro in diverse situazioni. Questo di sicuro aiuta, immagino…

“Conoscersi è già qualcosa, questi giorni di ritiri ci aiuteranno a conoscerci sia in campo che fuori per unirci il più possibile, e darci una mano nei momenti di difficoltà, che speriamo siano pochi, per vincere questo campionato”.

E l’obbligo di vincere?

“Non dev’essere un peso, dobbiamo andare in campo partita per partita, per cercare di vincere. Io personalmente non ho mai giocato davanti a così tante persone, ma dev’essere uno stimolo in più. Sarà l’arma in più per noi e speriamo di farli felici”.

Tu ti puoi adattare anche ad altri ruoli? Che ruolo prediligi?

“Giocando a tre punte, io ho ricoperto tutti e tre i ruoli. Se dovessi fare la prima punta non sono statico, mi piace attaccare la profondità, ma anche da esterno il modulo mi aiuterà”.

Domani la prima sgambata. Quanto sarà importante questo primo test?

“Deve aiutarci a farci conoscere meglio. Dovremo provare anche i movimenti che ci sta insegnando il Mister”.

Chi segnerà il primo gol segnerà la prima rete della storia di Parma Calcio 1913…

“Sinceramente non ne abbiamo parlato, ma magari ognuno di noi ci ha pensato… Sarebbe comunque una bella soddisfazione, l’importante ora è diventare squadra e apprendere le indicazioni del mister. Poi ci prepareremo alla coppa e al campionato”.

Cosa vuol dire per te arrivare ora a Parma?

“Sono contento di quest’opportunità, non capita a tutti, quindi voglio metterci tutto l’impegno possibile per far bene, aiutare la squadra con più gol possibili e voglio vincere questo campionato”.

Non è che il tuo soprannome è Micio perchè hai sette vite come i gatti, no?

“È un soprannome vecchio, di dieci anni fa, il mio vecchio allenatore mi chiamava così perchè diceva che in area avevo movenze feline… Speriamo che mi chiamino così anche qui…”